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Correre nel fascino dolomitico

Correre nel fascino dolomitico

La Lavaredo ultra trail rappresenta un’occasione in cui sport e divertimento si fondono in una celebrazione del patrimonio naturale più rinomato del nostro paese.

Alessio Vorti

07 Maggio 2021

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La Lavaredo Ultra Trail (LUT) è una competizione internazionale di Trail Running che si svolge a Cortina nell’ultimo weekend di giugno.

Rappresentava fino al 2020 l’unica tappa italiana dell’Ultra Trail World Tour, il circuito che riunisce le gare di Ultra Trail più prestigiose al mondo, ora rientra all’interno del circuito Spartan Trail World Championship 2021.

Oltre agli eventi competitivi Ultra Dolomites, Cortina Trail, Cortina Skyrace che offrono percorsi con distanze e dislivelli differenti, la regina delle gare è indubbiamente la LUT con i suoi 120km e 5800 metri di dislivello positivo.

La manifestazione è in grado di attirare migliaia di atleti, che partecipano alle gare e accompagnatori al seguito, basti pensare ai soli 1800 iscritti alla Lut, la quale suscita un forte richiamo soprattutto all’estero in quanto il 50% dei partecipati è di nazionalità straniera.

Alla kermesse prendono parte alcuni tra i corridori più forti al mondo, essendo una competizione particolarmente ambita e sentita.

Ho avuto la possibilità di parteciparvi nel 2019, ed è una gara di endurance che consiglierei a chiunque voglia misurarsi su questa distanza, oppure su distanze inferiori in una delle altre gare.

Le caratteristiche del regolamento consentono la partecipazione ad una ampia platea di corridori, avendo cancelli orari e un tempo limite finale relativamente facili (30 ore totali per completare la gara da 120km) con 23 ore come tempo finale medio di percorrenza, mentre la gara viene solitamente vinta tra le 12 e le 13 ore.

Consiglio la partecipazione a quest’evento perché lo considero un’eccellenza italiana nel panorama delle gare internazionali sia per l’organizzazione molto precisa ed efficiente che assicura standard qualitativi notevoli, con ristori ben curati e un’ottima assistenza in gara, sia per la spettacolarità paesaggistica che caratterizza la gara.

 

Alessio Vorti – Lavaredo Ultra Trail

 

Per parteciparvi comunque è necessario un minimo di esperienza nella gestione di trail di lunga distanza e saper fronteggiare le condizioni di montagna, la gara si svolge infatti tra una quota minima di 1200 metri s.l.m. e massima di 2450 m s.l.m. (forcella Lavaredo).

La Lavaredo Ultra Trail è in grado di regalare forti emozioni, già alla partenza, che avviene a Cortina alle 23:00, quando sotto un cielo d’estate stellato un lungo serpentone di migliaia di lampade frontali inizia a correre su e giù per i boschi ampezzani incitati degli applausi dei numerosi spettatori e delle note dell’ “Estasi dell’oro” (E.Morricone).

La notte scorre e dopo aver superato il Lago di Misurina a 50 km di percorso si arriva al rifugio Auronzo e ci si avvia verso il punto più spettacolare della gara, al buio per i primi o alle prime luci del giorno per gli altri, attraversando forcella Lavaredo al cospetto delle tre cime.

 

Lavaredo ultra trail
tre cime di Lavaredo

 

Si scende al lago di Landro, e a poco più di metà gara si incontra il ristoro di Cimabanche per poi intraprendere la strada verso Malga Ra Stua, prima di affrontare il segmento di gara che per me è stato più impegnativo, ovvero la risalita della Val Travenanzes, di grande pregio paesaggistico con passaggi a ridosso di cascate e risalita nel greto dell’omonimo fiume.

Il viaggio è ancora lungo, e dopo una sosta al Rifugio Col Gallina ci attende la Forcella Nuvolau con un continuo panorama sulle dolomiti interrotto solo dai tratti boschivi che portano un po’ di ombra.

Al Passo Giau, la stanchezza è notevole ma mancano ormai meno di 20 km e superate le ultime forcelle (Zonia, de Col Piombin, Giau ed Ambrizzola) si intraprende la lunga discesa finale che passando dal Lago Federa (Croda da Lago) ci porta verso l’arrivo.

 

Alessio Vorti – Lavaredo Ultra Trail

 

Lungo il percorso è facile ricevere incitamento dalle tante persone che si incontrano, così pure al traguardo a Cortina quando lo speaker pronuncerà il nostro nome sotto l’arco d’arrivo, un immenso senso di soddisfazione e gioia sostituirà la fatica e la stanchezza.

Nei giorni successivi la mente rielaborerà questo meraviglioso viaggio e lo fisserà in ricordi che ci porteremo con noi verso le prossime avventure.

Oltre alle ragioni già citate consiglio la partecipazione a quest’evento perchè in questo fine settimana Cortina offre diversi eventi collaterali legati alla corsa e non solo, rappresenta un’occasione in cui sport e divertimento si fondono in una celebrazione del patrimonio naturale più rinomato del nostro paese.