Come affrontare le salite più dure nel trail running
Quando la pendenza sale, il cuore va fuori giri e le gambe bruciano. Scopri le tecniche per affrontare le salite estreme senza "scoppiare", gestendo lo sforzo in modo intelligente.
Sei nel bosco, la pendenza aumenta, le gambe bruciano e la testa ti chiede “chi me l’ha fatto fare?”. Tranquillo, ci siamo passati tutti. Passare dalla strada al trail running significa dover ricalibrare completamente il modo in cui gestiamo la fatica, specialmente quando la strada sale.
In questo video di School of Trail Running, Marco De Gasperi ci svela come affrontare le salite più impegnative risparmiando energie e trasformando i tratti più duri in un’opportunità per fare la differenza.
Cosa troverai nel video (e come migliorare fin da subito)
Dimentica il cronometro. Il primo errore di chi arriva dalla corsa su strada è voler mantenere un ritmo o un "passo" fisso al chilometro. Nel trail, le pendenze e i terreni cambiano continuamente: ostinarsi a guardare l'orologio porta solo a delusioni e ad andare "fuori giri". L'obiettivo è modulare lo sforzo percepito restando sempre intorno al 60-70% del proprio limite.
L'alleato migliore? Il cardiofrequenzimetro. Se il cronometro è inutile, il cuore non mente. Sulle grandi pendenze la forza entra in gioco e i battiti schizzano in fretta. Imparare a gestire le proprie Zone Cardiache (specialmente restando tra la Z3 aerobica e la Z4, senza sforare nella Z5 lattacida) ti permetterà di arrivare in vetta senza "scoppiare".
Se la pendenza supera il 20%, usa le mani. Correre a tutti i costi non è sempre la scelta più efficiente. Quando il sentiero diventa tecnico (17-18% di pendenza in su), passa a una camminata strutturata: appoggia le mani sulla parte bassa della coscia, poco sopra il ginocchio, per spingere a ogni passo. Questo scarica il peso, risparmia energia e garantisce una velocità di crociera spesso superiore a quella di una corsa affannata.
Il consiglio da PRO per dominare la crisi
La salita è dura per tutti, anche per i professionisti, e i "fuori giri" capitano. Il segreto? Se senti di aver esagerato e il cuore batte all'impazzata, non ostinarti a rallentare sperando che passi. È molto più utile fermarsi del tutto per qualche secondo, far abbassare bruscamente i battiti cardiaci e poi ripartire di slancio con un ritmo più costante e sostenibile. E, soprattutto, non cedere mai ai pensieri negativi: resta focalizzato sulla vetta.