Avere piedi reattivi ed elastici cambia le regole del gioco, ma spesso l'attenzione va altrove. Scopri perché allenare l'elasticità plantare è fondamentale e gli esercizi per correre più forte.
Puoi avere le scarpe giuste, la tabella di allenamento perfetta e la voglia a mille… ma se cadi in questo errore, rischi di rallentare pesantemente i tuoi progressi o, peggio, di infortunarti.
Parliamo di un errore comune, estremamente sottovalutato e diffusissimo tra chi corre, soprattutto tra chi si è avvicinato al running in età adulta: trascurare l’allenamento dei piedi.
Spesso ci concentriamo solo su carichi, volumi e fiato, dimenticando che i piedi sono il primo e unico punto di contatto del nostro corpo con il suolo. Dal loro impatto e dal modo in cui rilasciano la forza dipende la velocità, il ritmo e l’efficienza della nostra corsa.
In questo video, Micol Ramundo ci spiega perché smettere di ignorarli è fondamentale e come allenare l’elasticità plantare per trasformare i piedi in una vera arma a nostro vantaggio.
Il tempo di contatto al suolo (misurato dai moderni sportwatch) è un indicatore cruciale: più il piede rimane incollato a terra, più la corsa sarà dispendiosa e lenta. Un piede allenato e reattivo si distingue per tre caratteristiche:
Le strutture su cui lavorare sono le dita (l’ultima leva di contatto a terra), l’arcata plantare (che deve essere tonica per fare da “balestra”) e il tendine d’Achille, l’elastico più potente del nostro corpo.
Questi esercizi (o drills) non vanno fatti alla fine di un lungo quando la muscolatura è stanca e contratta. Il momento perfetto è dopo un buon riscaldamento, prima di una seduta di sprint o di ripetute brevi, quando il sistema nervoso è fresco. Per eseguirli al meglio, utilizza scarpe con un’intersuola bassa (stack minimale), per permettere al piede di percepire esattamente come si sta muovendo.
L’evoluzione ci ha allontanati dalla nostra natura di corridori scalzi e oggi abbiamo perso gran parte della capacità di assorbire i traumi senza calzature. Tuttavia, camminare o corricchiare a piedi nudi su superfici morbide restituisce al piede il suo setting originale, attivando innumerevoli recettori neurologici. La prossima volta che finisci un allenamento impegnativo (o un lavoro in pista), togliti le scarpe ed esegui il defaticamento a piedi nudi sull’erba per qualche minuto, concentrandoti unicamente sull’ascolto dell’appoggio plantare.
È un vero massaggio sensoriale che ti aiuterà a correre in modo molto più consapevole e intelligente.
Vuoi saperne di più? Guarda l’episodio completo per scoprire tutti i segreti per allenare al meglio i tuoi piedi.
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Interessante! ci consigli altri esercizi? che modelli sono le Scarpe?
Ottimi suggerimenti avevo già cominciato a lavorare sui piedi . Andrò avanti più decisa grazie bravissima
Sono un fan autodidatta della "corsa naturale", interessantissimo!
confermo gli altri commenti: sarebbe interessante arricchire gli esercizi possibili. Grazie!
molto brava l'istruttrice e molto interessante il video , anche se li conosco già dal momento che pratico il running da circa 40 anni