Tutto (ma proprio TUTTO) sulle scarpe in carbonio

Argomento caldo! Oggi Micol Ramundo ci porta in pista per stressare le sue scarpe in carbonio e intanto consigliarci: quando usarle per ottenere la massima performance e quando è meglio metterle da parte.

Micol Ramundo

I principali marchi di scarpe da corsa hanno iniziato a sviluppare e rilasciare modelli con rivestimento in carbonio, ossia una piastra rigida in fibra di carbonio incorporata nell’intersuolaLa piastra interagisce con la schiuma dell’intersuola al fine di favorire la propulsione del piede.
La piastra in carbonio limita il più possibile il movimento del piede, facendo risparmiare energie.
La sensazione del runner che indossa una scarpa da corsa in carbonio è quella di un piacevole scatto in avanti: si avverte una maggiore propulsione ai piedi e migliora la velocità di corsa.
La tecnologia delle scarpe da corsa in carbonio ci viene in aiuto nel momento in cui vogliamo mantenere il ritmo desiderato per la distanza prefissata. Un obiettivo che si raggiunge con un allenamento intensivo, ma che può essere supportato con i giusti strumenti come possono essere, ad esempio, le scarpe in carbonio. 

 

Quando usare le scarpe in carbonio

In gara, soprattutto su gare lunghe (sono state costruite apposta per dare un beneficio in termini di risparmio energetico e questo si nota soprattutto nelle distanze lunghe).
Questa scarpa, dunque, non va bene per le gare corte

 

Quando NON usare le scarpe in carbonio

In allenamento MAI, se non per provare le sensazioni facendo qualche allungo prima della gara. Si è infatti visto che la piastra rigida ‘anestetizza’ la propriocezione del piede, mentre questi movimenti di spinta naturale sono alla base della corsa veloce. Quindi se in gara questa economia è perfetta, in  allenamento diventa deleteria perché va a inficiare la nostra tecnica.

Usarle con parsimonia, quindi, anche perché sono scarpe che si consumano molto rapidamente (e sono molto costose).

 

A chi NON sono adatte?

A chi corre abbondantemente sopra i 5/km

 

Per concludere: le scarpe in carbonio, come qualsiasi altro ‘aiuto’ tecnologico, sono una grande invenzione, certo. Ma non dimentichiamoci che ciò che farà davvero la differenza, nell’inseguimento di un personal best, sarà l’allenamento, fatto con costanza, intelligenza e gradualità, unito al cuore e alla voglia di fare fatica.


In collaborazione con Volkswagen Veicoli Commerciali e Decathlon

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commenti

Esatto Sarow, le piastre in fibra di nylon, danno lo stesso tipo di risposte di quelle in carbonio e quindi anche il loro uso deve essere limitato il piú possibile durante gli allenamenti

Micol Ramundo - 2023-01-29 18:27:32

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