Ti perdi spesso in acque libere? Ecco come mantenere la giusta rotta
In mare non ci sono corsie né linee sul fondo. Tra boe lontane e pochi riferimenti, imparare a orientarsi bene è fondamentale per nuotare dritti, risparmiare energie e andare più forte.
Nuoti, respiri, alzi la testa… e non sei più sicuro di stare andando dritto.
In acque libere succede spesso: pochi riferimenti, prospettiva bassa sull’acqua e tanta fatica rendono l’orientamento una delle sfide più sottovalutate — ma decisive — della gara.
Sbagliare direzione significa allungare il percorso, disperdere energie e compromettere il ritmo. Per questo l’orientamento non è un dettaglio, ma una vera abilità da allenare.
In questo episodio di School of Swimming usciamo dalla pura tecnica di nuotata per concentrarci su come leggere il campo gara, scegliere i giusti punti di riferimento e mantenere una traiettoria efficace anche quando sembra tutto uguale intorno a te.
Cosa troverai nel video:
- Come scegliere punti di riferimento efficaci sulla costa o nell’entroterra
- Perché una sola boa non basta (e come usare più allineamenti)
- Come orientarsi quando si nuota verso il largo, con pochissimi appigli visivi
- Strategie pratiche per controllare la rotta senza interrompere il ritmo
- Il consiglio da PRO per non affidarti ciecamente alla scia degli altri
Guarda il video e scopri come trasformare l’orientamento da problema a vantaggio competitivo.
School of Swimming: perché in acque libere non vince solo chi nuota forte, ma chi sa anche dove sta andando.
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