Triathlon: come nuotare senza affanno e salvare le gambe per la bici
Fiato corto e gambe a piombo? Scopri i segreti per trasformare il nuoto in un gesto economico, smettere di lottare con l’acqua e salvare preziose energie per la frazione in bici.
In questo video di School of Triathlon, insieme a Daniel Hofer e Luca Sacchi, affrontiamo le classiche difficoltà che emergono quando i triatleti iniziano a spingere un po’ di più in vasca: fiato corto, rigidità muscolare e la fastidiosa sensazione che le gambe affondino inesorabilmente verso il fondo.
L’obiettivo principale nel triathlon, specialmente sulle lunghe distanze, non è infatti guadagnare pochi secondi a nuoto, ma uscire dall’acqua con la massima freschezza possibile per poter guadagnare minuti preziosi in bicicletta. Per farlo, è necessario rendere la nuotata estremamente efficiente ed “economica”.
Cosa scoprirai nel video:
-
Respirazione consapevole: A differenza di quanto avviene sulla terraferma, in acqua il respiro non è nel subconscio ma deve essere un atto forzato e controllato. Per vincere la resistenza dell’acqua ed evitare di intossicarsi, l’espirazione deve essere tre volte più lenta rispetto all’inspirazione (rapporto 1 a 3), un ritmo fondamentale anche per garantire un galleggiamento ottimale a pieni polmoni.
-
La gestione delle “gambe a piombo”: Le gambe non devono mai diventare un peso o un ostacolo che ti costringe a lottare contro la gravità e per la sopravvivenza in acqua. L’utilizzo delle pinne corte in allenamento è un ottimo espediente per incrementare la flessibilità della caviglia, correggere l’assetto del bacino e permetterti di concentrarti unicamente sullo sviluppo della tecnica.
-
L’importanza dell’elasticità: Prendersi 5 o 10 minuti per fare un buon riscaldamento e stretching prima di entrare in acqua è essenziale per sciogliere la rigidità muscolare tipica di chi corre e pedala, aiutando a prevenire infortuni.
-
Il consiglio da PRO per rilassarsi: Per sviluppare un reale rilassamento muscolare, un ottimo esercizio consiste nel nuotare strisciando il dorso della mano sulla superficie dell’acqua durante la fase di recupero. Questo movimento obbliga il corpo a rispettare la sequenza biomeccanica corretta (spalla-gomito-mano), rendendo il gesto molto più morbido ed efficiente.
Guarda il video completo e scopri tutti i dettagli, gli esercizi di coordinazione e le remate per rivoluzionare la tecnica in corsia.
School of Triathlon: allenati con la testa, rispettando i tempi del tuo corpo per costruire una performance che dura tutta la stagione.
In collaborazione con Cetilar e Swimprove
Grazie a Hardskin
Scopri i prodotti Swimprove utilizzati da Daniel.
Boccaglio frontale Swimprove Resistance Snorkel
Pinne Swimprove Hydrodynamic Fins
Palette Swimprove Agility Paddles
Occhialini Swimprove Velocity Goggles
Cuffia Swimprove 3D Fast Cap
Costume Costume Swimprove Slip Uomo
Michele Russo - 2026-03-11 14:22:15