Triathlon: domande e risposte

Dopo tre stagioni di School of Triathlon, ecco le risposte alle domande più frequenti, quelle che anche tu avresti sempre voluto fare.

Ivan Risti

Sponsored by

Chi ha seguito le tre stagioni di School of Triathlon, sa che ognuna di esse è dedicata a un tipo di atleta: principiante, amatore e agonista. Oggi coach Ivan Risti risponderà alle domande di coloro che hanno avuto un primo approccio al triathlon affrontando la distanza super sprint. Inutile dire che la maggior parte dei dubbi riguardavano la frazione di nuoto…

1. Domanda: acque fredde

Ho provato ad allenarmi per il super sprint, ma ho trovato difficoltà a passare dal nuoto alla bici, forse a causa dell’acqua fredda del lago. Hai qualche suggerimento da darmi?’

Se le acque sono fredde, oltre a indossare la muta, possiamo coprire le estremità: cuffia in neoprene in testa (riduce la percezione del freddo) e calzari da sub ai piedi. Le mani, invece, devono rimanere libere, perché abbiamo bisogno di ‘sentire’ l’acqua.
In effetti il freddo toglie tantissima energia, quindi quando si sale in bici è difficile pedalare. L’importante è allenare le transizioni cioè abituarsi a cambiare da una disciplina all’altra.

2. Domanda: tempo limite sul nuoto

‘C’è un tempo limite per il nuoto e per le altre frazioni? Il nuoto mi mette un po’ d’ansia…’

Sì, in alcune gare, a causa dell’organizzazione logistica, c’è un tempo limite per la frazione natatoria: basta però guardare sul sito dell’organizzatore o sul regolamento della gara per trovare tutte le informazioni.
Per quanto riguarda l’ansia di nuotare in acque libere, ne abbiamo parlato in questo articolo; il suggerimento più banale è di allenarsi con qualcun altro che magari è già abituato.
Se vogliamo approfondire ulteriormente, l’articolo sulle strategie mentali fa al caso nostro.

3. Domanda: cosa indossare sotto la muta

‘Cosa si può indossare sotto la muta? Serve costume o intimo tecnico da corsa?’

Bisogna fare un distinguo: per una gara senza regolamento ufficiale (super sprint promozionale) possiamo indossare quello che vogliamo; dallo sprint in su, da regolamento si deve indossare la stessa divisa per tutta la durata della gara, quindi è consigliabile il body da triathlon (che ha un costo contenuto ed è confezionato con materiali tecnici che lo rendono molto comodo).

4. Domanda: come conservare la muta

‘Consigli per ammorbidire una muta poco usata?’

Più che consigli per ammorbidirla, bisognerebbe seguire alcuni accorgimenti per la sua manutenzione:

  • in inverno, quando abbiamo finito di usarla, lavarla con sapone neutro, farla asciugare e riporla nell’armadio possibilmente appesa (non piegata, perché il neoprene perde in elasticità)
  • quando usiamo la muta in piscina, sciacquarla subito per togliere il cloro e asciugarla all’aria (non al sole)

5. Domanda: come accorciare la muta

‘Spesso succede che si debba accorciare braccia e gambe della muta, perché magari è troppo lunga o semplicemente perché, se tagliata, si sfila meglio. Come dobbiamo fare?’

I tagli da fare devono procedere in diagonale, con la parte più lunga rivolta verso l’esterno (sia sulle braccia che sulle gambe). Per non rischiare di sfaldare le cuciture, mettere un po’ di colla all’interno.
Se abbiamo dubbi su quale muta acquistare, questo articolo aiuta a dipanare ogni dubbio.

6. Domanda: acqua all’interno della muta

‘È normale sentirsi impacciati con la muta? E che durante il nuoto entri acqua? E, di conseguenza, che il body sia completamente bagnato una volta che si è usciti dall’acqua?’

Prima di tutto: è normale non avere subito un ottimo feeling con la muta. A volte ci sentiamo costretti, soprattutto su petto e spalle. Per trovare un po’ di confidenza, è importante indossare la muta più spesso che si può, anche ‘a secco’, facendo roteare le braccia per abituarsi alla sensazione di averla addosso.

Ed è anche normale che, una volta indossata e a mollo, entri acqua: anzi, il suggerimento è proprio di far entrare volutamente un po’ d’acqua per far sì che la muta aderisca meglio al nostro corpo. È naturale, quindi, ritrovarsi il body bagnato alla fine della frazione natatoria: dobbiamo però fare attenzione di indossare un body tecnico che non assorba l’acqua. Un ultimo consiglio: per evitare irritazioni da sfregamenti o infezioni batteriche, usare creme protettive soprasella.


In collaborazione con Volkswagen ID. Buzz


Per maggiori informazioni sulla linea Cetilar® Nutrition e sui dettagli tecnici di ogni singolo prodotto visitate il SITO

condividi

commenti

Che bello, Antonio! Ora ti tocca l'Olimpico ;)

ENDUchannel - 2024-07-14 17:54:26

leggi commenti

scelti per te

adv
adv
vai su

Endu

rispettiamo l'ambiente

Questa schermata consente al tuo schermo di consumare meno energia quando la pagina non è attiva.

Per continuare a navigare ti basterà cliccare su un punto qualsiasi dello schermo o scorrere la pagina.

Clicca qui se invece vuoi puoi disabilitare questa funzionalità per i prossimi 30 giorni. Si riattiverà automaticamente.
Info
Trovata una nuova versione del sito. Tra 5 secondi la pagina sarà ricaricata
Attendere...

Se non vuoi attendere clicca questo link