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E-BIKE MTB: guida all’acquisto

E-BIKE MTB: guida all’acquisto

Anche tu stai pensando di avvicinarti al mondo E-BIKE? Questa rubrica sarà sicuramente utile per fare l’acquisto giusto per le tue esigenze.

Cristiano Guarco

14 Luglio 2021

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Nelle prossime settimane pubblicheremo una serie di articoli sul mondo E-bike finalizzati a guidarti verso l’acquisto più adatto alla tue esigenze.

 

Le e-bike hanno diviso l’opinione in un modo mai visto nel mondo del ciclismo, in particolare quello off-road. Il che è tutto dire considerando quanto a lungo abbiamo bisticciato sulle dimensioni delle ruote, ma il panorama è cambiato drammaticamente dai primi tempi della pedalata assistita, e più ciclisti che mai si stanno avvicinando allo straordinario divertimento che una e-bike può portare. Solo pochi anni fa avremmo visto una manciata di primi utilizzatori che giravano per i sentieri locali. Ora, affermare che almeno il 40% dei biker pedala una MTB a pedalata assistita, con gruppi integralmente convertiti. È un trend ancora a macchia di leopardo, ma il mercato sta crescendo in modo esponenziale e le stesse biciclette stanno migliorando a un ritmo vertiginoso.

Questa guida, organizzata in più puntate, ha lo scopo di fornirvi le conoscenze per acquistare la migliore e-bike per le vostre necessità, aiutarvi a sfruttare al meglio le sue caratteristiche, adattare il vostro stile di guida, ottimizzare il suo setup, e mantenere le prestazioni a un livello ottimale, qualunque siano le condizioni dei sentieri affrontati. Abbiamo anche messo insieme una panoramica dei motori più popolari adottati dai principali produttori di eMTB.

 

Qual’è l’e-bike giusta per te?

Qualunque sia il vostro stile di guide e terreno affrontato abitualmente, c’è una e-bike pronta ad alimentare il vostro riding.

Le e-bike stanno costituendo una quota di mercato sempre più importante delle nuove vendite di biciclette, quindi stanno iniziano a diversificarsi per soddisfare le diverse richieste dei consumatori. A un estremo della scala troviamo quelle a forte vocazione discesistica, con travel elevato, sospensioni a molla, e persino forcelle a doppia piastra. Stanno anche lentamente emergendo le eMTB leggere, messe a dieta dai vari attori sulla scena, con motori meno potenti e batterie più piccole. Ci sono poi le e-Bike da trail riding, quelle per tutti gli usi e tutti i gusti, con sospensioni ad aria, geometria versatile, e una corsa di circa 150 mm su entrambe le ruote. Per finire, le hardtail a pedalata assistita, molto vicine al concetto di bici da città e trekking.

 

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SUPER LEGGERE

Con la maggior parte delle e-bike che pesano tra i 22-25 kg, piccole differenze di peso tra i diversi modelli diventano appena percettibili. Le prestazioni delle sospensioni, la scelta dei componenti, la geometria sulle varie taglie giocano un ruolo molto più importante nel definire la maneggevolezza di una e-bike.

Almeno fino a quando la startup bavarese Fazua non ha presentato il suo concetto di motore e batteria integrati e dall’ingombro minimale, ma non solo. Potenza e coppia del primo, e capacità della seconda, sono limitati, con il biker che deve fare la maggior parte del lavoro, anche se ci vuole molto meno sforzo per pedalare rispetto a una MTB tradizionale, di cui conserva il feeling nella guida. Il range di pedalata non è così inferiore a quello delle classiche e-bike, con il doppio della capacità della batteria, potendo contare anche su una pedalata senza alcun attrito e perfettamente naturale al di sopra del limite legale dei 25 km/h.

Il primo esempio delle eMTB “super light” è stato la Lapierre eZesty, una all-mountain ibrida dall’impressionante peso di circa 18 kg, che scende a poco più di 15 kg rimuovendo il blocco che contiene batteria e parte del motore, nell’ordine di una comune bici da enduro. Da allora, sono arrivate Turbo Levo SL prima e Turbo Kenevo SL – rispettivamente per trail riding ed enduro/gravity – da Specialized, con altri attori meno noti sulla scena, come l’affascinante Forestal Syrion, le più classiche Orbea Rise e Trek e-Caliber, e infine l’originale concetto Rotwild che unisce un motore tradizionale a una batteria dalla capacità dimezzata, integrati in un leggero e solido telaio in carbonio (le sorelle R.X375 e R.E375 da trail ed enduro).

Se volente una spinta supplementare in salita mantenendo una guida vivace e la risposta sincera di una normale MTB, allora queste e-bike messe a dieta potrebbero rappresentare davvero il meglio dei due mondi.

 

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GRAVITY 

Siamo nel campo delle eMTB a pura vocazione discesistica, un mondo dove il noto marchio tedesco Haibike – uno dei primi a credere fermamente nel concetto della pedalata assistita – ha spinto in modo deciso sull’acceleratore: travel importante su entrambe le ruote, e forcella a doppia piastra all’anteriore. Questa specie di MTB da bike park con shuttle integrato è finita sotto la luce dei riflettori quando Specialized ha deciso di fare la propria mossa, con il noto modello Kenevo: sospensioni a molla, ruote e pneumatici super robusti, e potenti freni a disco a quattro pistoni. Altri marchi che si sono uniti alla festa di recente sono Cannondale con Moterra Neo SE, senza dimenticare l’italiana Fantic con il modello XXF.

 

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TRAIL

La maggior parte delle e-bike biammortizzate rientra in questa categoria. Condividono un travel di circa 150 mm su entrambe le ruote, con una forcella ben dimensionata all’avantreno per far fronte al peso supplementare del motore e della componentistica. Troviamo freni a quattro pistoni, sempre per gestire la massa aggiuntiva, e in genere geometrie con angolo sterzo più aperto accompagnato da misure più compatte. Infatti il peso extra aggiunge quella stabilità che le MTB non assistite compensano in lunghezza.

Ci sono un sacco di modelli 29er o con ruote da 27,5”, ma il trend attuale è quello di usare una ruota grande all’anteriore e una piccola al posteriore, in quella che è chiamata configurazione Mullet. La 29” davanti regala scorrevolezza e stabilità, mentre la 27,5” dietro aumenta l’agilità. Di solito quest’ultima è accoppiata a uno pneumatico a grande volume – 2,6” o 2,8” – che aumenta l’impronta a terra e di conseguenza la trazione su salite ripide e tecniche.

I motori impiegati sono quelli più popolari – Bosch, Brose, Shimano – con la maggior parte delle batterie che vanno da 500 a 700 Wh.

HARDTAIL

Se percorrete abitualmente facili sterrate e strade bianche, in ambiente extra urbano e collinare, allora le e-hardtail – front a pedalata assistita – hanno molto senso. Molto meno se affrontate singletrack veri e propri, da quelli più scorrevoli a quelli più tecnici. Le ragioni sono semplici: si rimane seduti per più tempo su una e-bike rispetto a una MTB tradizionale, in particolare perché il motore preferisce una cadenza elevata, con il movimento delle gambe in fuorisella che non si combina bene con l’erogazione di potenza regolare e costante del motore. Quindi, senza una sospensione posteriore, si ottiene una pedalata “punitiva” su qualsiasi terreno che non sia liscio e scorrevole.

Queste e-bike vi permettono comunque di affrontare salite che non vi sognereste su una bici tradizionale, ma non riuscite a ottenere trazione – perché la ruota posteriore slitta su dossi e radici – finirete a spingere a piedi. Lo stesso discorso vale in discesa, sui fondi tecnici e inconsistenti, con evidenti perdite di trazione. Ecco perché la maggior parte delle e-hardtail è più indicata per un approccio più turistico, e in ogni caso che strizza l’occhio al pendolarismo urbano.

 

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