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Un weekend in bici: tutto quello che ti serve

Un weekend in bici: tutto quello che ti serve

Stai pensando di passare un weekend all’avventura in bicicletta? Sai quali sono gli accessori per vivere al meglio la tua ciclo-avventura?

Pietro Frazese

22 Settembre 2021

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Tutta la mia attrezzatura per tre giorni di viaggio in bicicletta.

Alla fine della primavera sui monti della Lessinia si è tenuto il BAM! CAMPFIRE, il raduno dei ciclo viaggiatori europeo. Quest’anno ho deciso arrivare al luogo dove si è svolto l’evento, il rifugio Lausen, partendo in bicicletta da casa mia a Milano. Per arrivare al BAM! CAMPFIRE ho percorso 240Km e 1300 metri di dislivello in due giorni, portando con me tutto il necessario per dormire in tenda. In questo articolo vi racconto tutta la mia attrezzatura ed equipaggiamento per tre giorni di viaggio in bicicletta partendo dalla pianura per arrivare fino in cima ai monti della Lessinia.

Per percorrere più di 200 chilometri e un dislivello di più di 1000 metri in due giorni con la bici carica occorre prima di tutto un buon allenamento e una particolare attenzione al peso dei bagagli. Dovendo dormire in tenda a 1200 metri ho prestato particolare attenzione al peso e dell’attrezzatura come ad esempio la tenda e l’occorrente per cucinare. In secondo luogo ho anche scelto i giusti prodotti che, oltre ad un peso contenuto, non occupassero eccessivamente spazio. L’ingombro dei propri bagagli non dovrà essere eccessivo, in modo da non ostacolarci sia durante la pedalata che nei movimenti di spostamento della nostra bicicletta.

 

 

ATTREZZATURA PER DORMIRE

Partiamo dall’attrezzatura per dormire. La tenda che ho scelto è la “Quickhiker Utralight”  della Decathlon che pesa meno di due chili e trovo molto facile da montare. Il materassino è l’Ultralight della Sea To Summit e il sacco a pelo è un vecchio modello Decathlon con temperatura da 0° a 10°. Completa l’attrezzatura per dormire un cuscino gonfiabili pagato pochi euro su Amazon.

Con questo set up ho dormito comodamente e al riparo dal freddo, con la temperatura che la prima notte è stata su circa 15° mentre in cima al rifugio è arrivata a 0°.

 

LE MIE BORSE DA BIKEPACKING

Il set up per affrontare un cicloviaggio non è sempre lo stesso e varia a seconda della lunghezza del percorso, del dislivello che andremo ad affrontare e dei giorni totali del viaggio. Nel caso della salita al rifugio Lausen ho scelto di utilizzare un set up da bikepacking il più leggero e compatto possibile, utilizzando tre borse principali.

Oltre a costringermi a rimanere leggero, le borse mi servivano a dividere la mia attrezzatura in modo da sapere sempre dove cercare quello di cui ho bisogno. Nella borsa anteriore ad esempio trovava spazio il vestiario, mentre nella borsa da telaio centrale tutto l’occorrente per la riparazione della bicicletta e l’attrezzatura che ho utilizzato per filmare. Infine nell’ultima borsa, quella da sella, ho messo il sacco a pelo invernale e la gavetta.

Ultime, ma non meno importanti sono le borse dette “Tank Bag”, che fisso tramite strap a destra e a sinistra dell’attacco a manubrio. Queste servono a contenere la borraccia ma anche per trasportare oggetti da avere sempre a portata di mano come i documenti, le chiavi, l’apribottiglie…

Le borse che utilizzo sono fatte a mano in Italia da “Kicking Donkey” e mi piacciono per la loro leggerezza, facilità di fissaggio e resistenza alla pioggia. Sono inoltre pensate per essere estremamente stabili e non andare ad impicciare le gambe o le braccia durante la pedalata, una cosa molto importante da ricercare il un set up da bikepacking.

 

ABBIGLIAMENTO DA CICLISMO

Vediamo il vestiario tecnico che ho utilizzato per pedalare e ho portato con me per questi tre giorni di viaggio. Quando sono in bicicletta, sia durante un’uscita di un giorno che durante un viaggio cerco sempre il massimo del comfort.

La scelta del fondello è individuale ed occorre trovare il giusto compromesso tra qualità costruttiva e comodità personale. Io utilizzo il bib short “Fast” di Push Hard che con il fondello a marchio Elastic Interface è in grado di farmi sentire comodo anche dopo tante ore in sella e soprattutto rimane molto stabile e adeso alla gamba senza dare fastidio.

La maglietta a maniche corte che uso è sempre del marchio padovano Push Hard ed è della serie AERO, che ho scelto per la leggerezza e la traspirabilità dei materiali. Le tre tasche al posteriore mi permettono di avere sempre a portata di mano il cellulare oppure la GoPro per iniziare a filmare in pochissimo tempo.

Ho infine scelto di portare con me una giacca in lana merino sempre di Push Hard e l’antivento Nebula di Santini, ottimo per ripararsi dai venti freddi che possono scatenarsi in montagna.

 

EQUIPAGGIAMENTO PER LA BICICLETTA

In ogni uscita lunga e lontana da casa è importante avere con se tutto l’occorrente per riparare le parti meccaniche della propria bicicletta. Oltre infatti al classico kit antiforatura e una camera d’aria di scorta, porto sempre con me un multi tool che in poco spazio ha tutti gli accessori che potrebbero servirmi in caso di necessità. Utilizzo l’F15 di Crankbrothers con cui posso fare di tutto: da stringere una brugola allentata a tirare i raggi a smagliare la catena. Una piccola e compatta officina meccanica da avere sempre con se.

 

ATTREZZATURA EXTRA, MA NON MENO IMPORTANTE

Da non dimenticare poi le luci, che specialmente in montagna (e soprattutto se si fa campeggio) non possono mai mancare. Con me ho portato una luce anteriore molto potente, la LEZYNE Mega Drive 1800i da ben 1800 Lumen e la Fenix BC35R come luce posteriore. La luce che ho utilizzato in tenda è una piccola torcia frontale di Thruinite della serie BSS W1, che posiziono con una clip sul cappellino. Piccola e pratica, è un accessorio fondamentale da avere con se in campeggio perché una volta posizionata sulla testa vi permette di avere due mani libere a disposizione.

Tutte le mie luci sono ricaricabili via USB. Ho scelto di non utilizzare le pile stilo per alimentare le mie luci perché in caso una di queste sia scarica posso sempre ricaricarle velocemente via cavo. Per qualsiasi emergenza ho comunque sempre con me un potente powerbank da 20.000 mAh con torcia e luce, per segnalare un pericolo oppure in caso serva un fascio luminoso ancora più potente.


Questa era l’attrezzatura che ho portato con me per tre giorni di viaggio in bicicletta. Il mio consiglio per avventure in bicicletta di questo tipo è di puntare sulla comodità dell’abbigliamento e sulla facilità d’uso dell’equipaggiamento che andrete ad utilizzare. Ogni euro investito in prodotti di buona qualità renderà la vostra esperienza di viaggio più piacevole, invece di rischiare di farvi fare fatica extra oppure, nel caso peggiore, di tornare a casa con dolori fisici.


Sul mio canale trovate altri spunti utili per le vostre avventure in bicicletta!

Pietro Franzese