Alto Adige riscoperto: su due ruote tra strada e gravel
Sole sulla pelle, vento tra i capelli. Nessun rumore, solo il sibilo della catena, il tuo respiro, il battito del cuore. Davanti a te: qualche ora tutta per te in una delle regioni ciclistiche più affascinanti delle Alpi.
“Più tecnica, più sospensioni e più watt rendono davvero l’esperienza in bici migliore? In breve: no.” La bici da corsa e la gravel raccontano un’altra storia. Quella dell’essenziale. Salire in sella e partire – tutto qui. Forse è proprio questo il motivo per cui sempre più persone riscoprono il piacere della strada e del gravel, e tornano a vivere l’Alto Adige in modo nuovo. E uno dei territori ideali per farlo? Il Meranese.

«Negli ultimi due anni, nella nostra bike room con oltre 50 bici, abbiamo spesso avuto più bici da corsa e gravel che (e-)mountain bike. In passato erano piuttosto un’eccezione», racconta Boris Frei del Design Hotel Tyrol di Rablà. Per lui il motivo è chiaro: «Molti vogliono semplicemente passare più tempo in sella, senza pensare troppo alla tecnica. Andare in bici non deve essere sempre una sfida al limite – può essere puro piacere. Soprattutto in vacanza, pedalare non dovrebbe diventare uno stress: si tratta di scoprire il territorio e le persone, immergersi nella cultura e vivere l’esperienza.»

In sella nel Meranese
Check-in. Roll out. Al Design Hotel Tyrol non è solo uno slogan, ma realtà quotidiana. Da 15 anni membro dei BikeHotels Alto Adige, il team sa perfettamente cosa serve ai ciclisti: dalla bike room attrezzata al noleggio, dal lavaggio bici fino alle escursioni guidate personalizzate. E tutto comincia già a colazione, quando Boris consiglia gli itinerari più belli.

Per chi vuole iniziare con dolcezza, suggerisce il piccolo giro ciclistico della Val Venosta: 22 chilometri tra meleti, strade di campagna, passando per Plaus, Naturno e Cirlano. Il sole della Val Venosta sul viso, il leggero crepitio della ghiaia sotto le ruote e piccoli borghi che invitano a una pausa per un espresso. Quasi nessun dislivello, due ore e mezza e la sensazione di essere arrivati.
Chi cerca di più, qui trova di più. Il Meranese è circondato in ogni direzione da passi che rientrano tra le salite più belle delle Alpi. A nord il Passo Giovo e il Passo del Rombo, a sud il Passo della Mendola e il Passo delle Palade, a ovest il leggendario Passo dello Stelvio e a est il Monzoccolo, silenzioso e spesso trascurato, ma con uno dei panorami più suggestivi della zona.
La sera è il momento della terrazza, di un aperitivo e di buone conversazioni. E il mattino dopo, la bici è già pronta ad aspettarti.
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