24 ore in un BikeHotel Alto Adige: una giornata tra sentieri, ospitalità e territorio
Alle nove e mezza del mattino davanti al Piris Jagdhof di Laces c’è già movimento. Qualcuno controlla la pressione delle gomme, altri riempiono le borracce o chiedono un ultimo consiglio sul percorso. Hannes Pirhofer passa da una bici all’altra, sistema una sella e scambia qualche parola con gli ospiti prima della partenza.
La scena si ripete ogni giorno in molti BikeHotels Alto Adige. Qui la bici non è semplicemente un servizio offerto agli ospiti, ma una parte integrante della vita dell’hotel. Per capire cosa significhi davvero trascorrere una vacanza in una struttura specializzata abbiamo parlato con Hannes Pirhofer del Piris Jagdhof in Val Venosta e Lukas Brunner dell’Alpinhotel Keil di Valdaora.
“Una buona giornata in bici parte dalla colazione”
Qual è il primo momento importante della giornata?
Lukas Brunner: La colazione, senza dubbio. Cerchiamo di proporre prodotti del territorio: latticini delle aziende agricole della zona, uova, miele, marmellate e frutta fresca. Molti ospiti apprezzano anche il Bircher muesli preparato ogni mattina. Dopo si preparano le borracce, si controlla il meteo e si decide dove andare. A quel punto non resta che partire.
Dai trail del Monte Sole alle ciclabili tra i meleti
Quali sono gli itinerari che consigli più spesso a chi arriva in Val Venosta?
Hannes Pirhofer: Dipende da quello che cerca. Chi ama i trail tecnici punta spesso sul Tschilli Trail o sul Flipsi Trail, mentre chi preferisce pedalare senza fretta trova tantissime strade forestali che portano alle malghe. In primavera, invece, molti scelgono le ciclabili tra i meleti in fiore o la pista lungo l’Adige verso Merano.
Per Pirhofer uno dei punti di forza della zona è la varietà.
“Nel giro di pochi chilometri cambiano clima, esposizione e tipo di terreno. Sul Monte Sole si pedala quasi tutto l’anno, mentre d’estate sul Monte Tramontana si trovano temperature più fresche.”
A questo si aggiunge la vicinanza al comprensorio del Passo Resia e a mete conosciute dagli appassionati come il Madriccio.
Quando il consiglio arriva da chi pedala davvero
Cosa distingue un BikeHotel da una struttura tradizionale?
Lukas Brunner: Prima di tutto il fatto che qui la bici fa parte della nostra quotidianità. Quando un ospite chiede un consiglio, non trova una brochure sul banco della reception. Trova qualcuno che quei percorsi li ha fatti davvero.
Lukas racconta che spesso le conversazioni iniziano con una domanda tecnica e finiscono parlando di nuovi itinerari, componenti o programmi per il giorno successivo.
“Cerchiamo sempre di capire cosa piace a chi abbiamo davanti. C’è chi vuole una giornata tranquilla, chi cerca un trail impegnativo e chi preferisce fermarsi in ogni malga lungo il percorso.”
Molte strutture mettono inoltre a disposizione noleggio bici, escursioni guidate e assistenza tecnica. Ma, secondo Brunner, è l’approccio personale a fare la differenza.
Il ritorno in hotel
Dopo diverse ore in sella, le esigenze cambiano.
Quali servizi cercano maggiormente gli ospiti al rientro?
Hannes Pirhofer: Una bike room sicura, un posto dove lavare la bici e uno spazio per piccole riparazioni. Sono cose semplici, ma per chi viaggia con la propria bici contano molto.
Al Jagdhof non manca nemmeno un’officina di base e, a pochi minuti dall’hotel, un negozio specializzato per eventuali interventi più importanti.
All’Alpinhotel Keil, invece, molti concludono la giornata nella piscina panoramica o nell’area sauna.
“Dopo una lunga uscita c’è chi vuole rilassarsi in acqua, chi prenota un massaggio e chi si siede semplicemente in terrazza a guardare le montagne. Ognuno ha il suo rituale.”
Oltre la bici
Parlando con i due albergatori emerge un aspetto che va oltre sentieri e servizi.
Cosa ricordano maggiormente gli ospiti?
Hannes Pirhofer: Credo le persone. Nel nostro hotel tutta la famiglia è coinvolta. Mia madre accompagna gli ospiti a giocare a golf, mio padre organizza escursioni a piedi e io esco in bici con chi ha voglia di pedalare in compagnia.
Molti ospiti tornano anno dopo anno. Alcuni arrivano per la bici, altri per il territorio. Spesso ritrovano entrambe le cose.
Una rete costruita attorno alla passione per la bici
I BikeHotels Alto Adige riuniscono 29 strutture distribuite nelle principali aree bike della provincia. Dalle Dolomiti alla Val Venosta, condividono una caratteristica semplice: chi accoglie gli ospiti è spesso anche la persona che il giorno dopo si incontra lungo un sentiero.
Ascoltando Lukas Brunner e Hannes Pirhofer emerge soprattutto questo. La competenza tecnica conta, i servizi anche. Ma ciò che rende particolare una vacanza in un BikeHotel è la possibilità di scoprire un territorio insieme a chi lo vive ogni giorno.
Per informazioni su strutture, itinerari ed eventi: bikehotels.it.

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