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Termogenici e bruciagrassi: cosa sono e come utlizzarli

Termogenici e bruciagrassi: cosa sono e come utlizzarli

In queste lunghe giornate rosse, arancioni e gialle siamo alla ricerca del modo più veloce per tornare in forma. Chi non è mai stato tentato dall’acquisto di termogenici?

Veronica Signorini

02 Febbraio 2021

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Il Natale è ormai un ricordo lontano, ma la bilancia è sempre lì pronta a ricordarci quanto non siamo stati ligi al dovere durante le feste.

Un po’ il lockdown e un po’ l’incognita di come sarà il nostro futuro ci ha portato ad essere un po’ più cupi e a soffocare tutti i nostri dispiaceri nel cibo.
Ed ora in queste lunghe giornate rosse o arancioni o (per i più fortunati!) gialle andiamo a spulciare in internet quale sia il modo più veloce ed efficace per tornare in forma.

Alzi la mano chi non è mai stato tentato dal comprare un termogenico!

Ma sappiamo davvero cosa sono e come funzionano?

Partiamo dalla base: cos’è e come funziona.

I termogenici sono integratori che si basano sul principio della termogenesi, definita come la capacità di produrre calore da parte dell’organismo per mantenere la temperatura corporea costante.

Per fare ciò, il nostro corpo ha bisogno di bruciare energia: più calore generiamo, più calorie vengono smaltite nella combustione. Di conseguenza, molta dell’energia assunta attraverso l’alimentazione viene convertita in calore attraverso particolari organelli, i mitocondri, che si trovano in quasi tutti i tipi di cellule sia vegetali che animali.

In pratica, si tratta di un particolare processo metabolico che avviene nei muscoli e nel tessuto adiposo. Quello maggiormente interessato è il tessuto adiposo bruno, capace di produrre calore ed energia “bruciando” i grassi in quantità maggiore rispetto ad ogni altro distretto dell’organismo.

Tutti i processi biologici nei quali avviene produzione di calore sono quindi definiti termogenici e dipendono principalmente da fattori genetici che variano da individuo a individuo.

termogenici

Poiché il peso corporeo è determinato dal bilanciamento fra calorie introdotte con gli alimenti e quelle bruciate con l’attività fisica e con i vari processi metabolici quali digestione, respirazione ecc., stimolando la termogenesi si può ottenere un miglior controllo del peso corporeo.

Esistono vari tipi di termogenesi ed una delle più interessanti è la termogenesi indotta dalla dieta, vale a dire la produzione di calore indotta dalla digestione degli alimenti.

Essa è composta da 2 componenti: una termogenesi fissa e una facoltativa.

La termogenesi fissa è l’energia che spende l’organismo per l’assorbimento e l’utilizzazione degli alimenti e dipende molto dal tipo di cibo assunto.

Le proteine, per esempio, hanno in assoluto il più alto valore termogenico.

L’energia spesa per i vari processi di degradazione ed utilizzo delle proteine ammonta infatti al 30% dell’apporto calorico fornito dalle proteine assunte con gli alimenti. I carboidrati hanno potere termogenico basso (7% dell’energia fornita), mentre i lipidi hanno un potere termogenico ancora inferiore (3% dell’energia fornita).

Ma da cosa è dovuta questa differenza?

Dalla deamminazione degli amminoacidi e la conseguente produzione di urea, un processo decisamente più lungo e complesso rispetto, ad esempio, alla digestione dei carboidrati, e costa molta più energia al nostro organismo.

In generale, per un pasto completo l’effetto termico del cibo è circa del 10%.

Tuttavia, a fianco di questa termogenesi obbligata, esiste un altro tipo di termogenesi, detta facoltativa, modulabile da una serie di molecole in grado di potenziare l’attività simpatica del sistema nervoso ed interagire con recettori cellulari potenziando l’attività di alcuni pathway biologici. Ed è proprio questo il target degli integratori termogenici!

Contengono infatti delle molecole che sono in grado di mimare l’azione delle catecolamine o di indurne la sintesi, modulando l’attività adrenergica andando ad intervenire in particolare sui recettori Beta 3, responsabili della lipogenesi al livello del tessuto adiposo.

termogenici

Cosa significa in pratica?

Che i termogenici possono andare ad agire sul sistema nervoso simpatico (quello che presiede il sistema di adattamento attacco e fuga, e che prepara l’organismo ad affrontare il pericolo) andando a mimare l’azione o a stimolare la produzione delle catecolamine, cioè di adrenalina e noradrenalina, due ormoni particolari che intervengono nella reazione chiamata “FIGHT OR FLIGHT“, ovvero combatti o scappa.
Com’è intuibile dal suo nome, tale reazione ha lo scopo di preparare l’organismo ad uno sforzo psicofisico importante in tempi brevissimi, facilitando l’utilizzo dei substrati energetici muscolari, rimuovendo le sostanze di rifiuto aumentando il flusso renale, aumentando l’apporto energetico agli organi vitali e facilitando infine la ricostruzione delle riserve energetiche.

I termogenici vanno infine a stimolare la lipolisi, ovvero la mobilitazione del tessuto adiposo, favorendo l’utilizzo di quest’ultimo a scopo energetico.

Per far si che ciò sia possibile, è necessario associare l’utilizzo del termogenico ad una dieta ipocalorica e con un basso contenuto di carboidrati. In questo modo l’organismo è ulteriormente stimolato ad utilizzare i lipidi, anziché i carboidrati per la produzione di energia.

Esistono due tipi principali di termogenici:

  • Termogenici classici contenente stimolanti
  • Termogenici senza stimolanti

Gli integratori appartenenti alla prima categoria, sono spesso a base di caffeina o di sostanze con analoga attività, spesso mescolate tra loro (the verde, erba mate, cola, sinefrina, guaranà). Attraverso la somministrazione di queste sostanze si innesca nell’organismo una risposta ormonale mediata dalle catecolamine che favorisce l’aumento del metabolismo corporeo, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e del numero di atti respiratori (aumentando così l’ossigenazione del sangue).

L’effetto “brucia grassi” di questi prodotti è ben documentato, a patto che tali sostanze siano presenti in quantità significative. Insieme alla caffeina e ai suoi analoghi, vengono spesso associati a minerali come lo iodio per migliorare la funzionalità tiroidea, antiossidanti e, talvolta, a diuretici naturali.

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Con il termine “senza” stimolanti si intende invece l’assenza di caffeina od estratti d’erbe titolati in caffeina. Quindi, si tratta di una serie di prodotti che hanno la funzionalità “termogenica” ma idonei per tutti coloro che non tollerano la caffeina. A differenza dei precedenti, questi ultimi vanno ad agire su altri tipi di metabolismi.

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Le sostanze alla base di questi prodotti sono differenti. Si tratta per esempio di composti come la carnitina (che agisce come trasportatore di acidi grassi a lunga catena nella matrice mitocondriale, dove vengono convertiti in energia tramite il processo di Beta-Ossidazione), oppure di estratti di erbe come la Garcinia Cambogia, una droga vegetale ricavata dalle bucce del frutto Garcinia Gummigutta. L’acido idrossicitrico contenuto nella garcinia è in grado di bloccare la sintesi di acetil coenzima A (acetil-CoA), un substrato energetico utilizzato dall’organismo per la sintesi di colesterolo e altri lipidi. Da qui il suo effetto positivo nel dimagrimento e nel ripristino della lipemia fisiologica.

Come avrai di certo capito, il mondo dei termogenici è decisamente ampio e variegato. Vogliamo sottolineare che sono da considerare un aiuto per il dimagrimento, ma il ruolo fondamentale per la perdita di peso è dato dall’attività fisica svolta quotidianamente, dallo stile di vita e dall’alimentazione.

Si tratta quindi di un coadiuvante ed un palliativo che aiuta la perdita di peso, non della soluzione.

In ogni caso speriamo che grazie a questo articolo ti sia chiarito un po’ di più le idee!

 

Photo by Nathan Dumlao on Unsplash