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Sport Kitchen, il pranzo di Pasqua: 5 regole per mangiare bene e rimanere in forma

Sport Kitchen, il pranzo di Pasqua: 5 regole per mangiare bene e rimanere in forma

Iader Fabbri per la rubrica Sport Kitchen ci lascia 5 consigli per ridurre l’impatto del pranzo pasquale sulla nostra linea

Andrea Toso

30 Marzo 2021

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Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, ma sempre chiuso stai!

Il periodo non ci aiuta nel festeggiare la Santa Pasqua, ma Iader Fabbri nella sua rubrica Sport Kitchen ci solleva il morale ricordandoci che i singoli sgarri alimentari, i cosiddetti “jolly”, non sono un danno definitivo per la nostra linea.

Ci lascia quindi 5 pratici consigli per il pranzo di Pasqua.

1. Fare la spesa con attenzione, si può cedere ai jolly, carboidrati ad alto indice glicemico, ma non junk food. Sapere quanti si sarà a tavola aiuterà a bilanciare la spesa, il quantitativo necessario per il pranzo, evitando pericolose “plusvalenze” che ci porterebbero a mangiare oltre il necessario nel pranzo di Pasqua.

2. Fare attività fisica prima di un pranzo di festa è molto utile: svuotare con un’attività di media intensità e buona durata i serbatoi di glicogeno epatico e muscolare è una soluzione molto interessante, dato che con l’allenamento avremo creato uno spazio da colmare con il pranzo pasquale, ed avremo quindi un rischio molto minore di depositi di grassi, creando anzi una predisposizione ormonale ottimale per assimilare il pasto.

3. È comunque buona norma mantenere la “strategia saziante”, ovvero utilizzare come antipasto una buona porzione di verdure che contenendo una grande quantità d’acqua aiuteranno la sensazione di sazietà, oltre che contenere altri nutrienti indispensabili.

4. L’abbinamento proteico rimane il trucco fondamentale per bilanciare gli sgarri jolly di un pranzo festivo. La presenza delle proteine nel pasto, infatti, diminuirà l’indice glicemico del pasto, rallentando il tempo di digestione ed assimilazione, anche degli sgarri.

5. Ultima regola: il concetto di “detox” non esiste. Non serve infliggerci punizioni o privazioni per rientrare nella quotidianità, nella propria routine. Avessimo davvero esagerato meglio aggiungere abbondante frutta e verdura ai nostri pasti del giorno dopo, o farne piatti principali.

Se festa deve essere festa sia!

Prendiamoci un paio di giorni di permesso senza problemi, non saranno questi a rovinarci la linea, ma una cattiva gestione degli altri 363.


in collaborazione con Volchem