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Pilates per la parte alta: collo e spalle

Pilates per la parte alta: collo e spalle

Iniziamo la nostra rubrica trattando di quello che sicuramente è un punto critico per tanti: il gruppo articolare che comprende collo e spalle.

Mikol Garulli

13 Ottobre 2021

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Iniziamo la nostra rubrica trattando di quello che sicuramente è un punto critico per tanti.

Parleremo in primis del gruppo articolare che comprende collo e spalle, spesso sollecitate nei movimenti più svariati di gesti quotidiani e attività.

Il collo così come le spalle e la schiena, è una delle aree che soffrono maggiormente di tensione e dolori a causa del nostro stile di vita. Ricordiamo anche che la testa, nonostante non sia del tutto percepibile, è un elemento molto pesante (ha una massa di circa 5 kg) collocata su strutture articolari delicate, di conseguenza è bene saper gestirla nella pastura quotidiana così come negli esercizi. 

È corretto allo stesso tempo sviluppare la muscolatura cervicale attraverso sequenze di esercizi graduali che la coinvolgano senza sforzo. Da qui l’importanza degli esercizi di Pilates come “Hundred” in tutte le sue varianti fino alla massima padronanza dell’esercizio finale che prevede un’importante sollecitazione della tenuta del centro senza gravare sul tratto cervicale nonostante la posizione preveda di mantenere la testa sollevata da terra. 

 

 

Cerchiamo di capire come mai la nostra cervicale soffre tanto! 

I nostri trapezi spesso irrigiditi da stress possono essere scaricati con attività fisica che possa permetterci di “staccare la testa” dai pensieri abituali, qualsiasi attività risvegli in voi interesse e attitudini. Sempre per capire l’importanza della corretta postura di spalle e collo, mi rivolgo ancora la repertorio Pilates: in posizione eretta fate un “check” della vostra postura.

Piedi alla larghezza del bacino, anche posizionate sopra alle caviglie, ginocchia in linea con anche e caviglie, busto eretto con apertura spalle non forzata e braccia lungo i fianchi, allineamento del tratto cervicale con il mento leggermente abbassato.

Individuata la postura iniziale, potete iniziare la circonduzione delle vostre braccia, riscoprendo la mobilità articolare del cingolo scapolo omerale e facendo attenzione a mantenere attivo il pacchetto addominale per evitare di oscillare con il bacino, in quelli che si chiamano “Arm Circle”. Da qui immagazzinare informazioni sull’attivazione anche dei muscoli infrascapolari senza dare importanza nel movimento, ai nostri trapezi. Una volta acquisita questa capacità, capirete l’importanza della frase “riuscire a mantenere le spalle basse durante il movimento delle braccia”.

Gli “Arm Circle” sono un movimento che potrete inserire anche negli esercizi che utilizzate per i vostri allenamenti, per esempio, avete mai provato ad eseguirli in coordinazione con squat e affondi?! Oppure durante un crunch tenuto? A voi sviluppare la capacità di controllo della vostra muscolatura insieme alla possibilità di creare esercizi alternativi e più funzionali.


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