Respirazione nel nuoto: guida per dominare la tecnica

La respirazione nel nuoto è da sempre un grosso ostacolo per chi impara a nuotare. Scopri gli esercizi utili per allenarla.

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La respirazione è essenziale non solo per la vita, ma anche per il nuoto. Fornisce ossigeno ai muscoli, aiuta a rilassarsi in acqua, dona stabilità e migliora la consapevolezza del corpo. Ma è innegabile che spesso è lo scoglio principale per chi è alle prime armi con il nuoto. La resistenza dell’acqua infatti  influisce sui tempi di respirazione. Mentre fuori dall’acqua il rapporto tra inspirazione ed espirazione è 1:1, in acqua diventa 1:3. Di conseguenza, è necessario espirare completamente per uno scambio gassoso efficace.

In questo articolo troveremo consigli ed esercizi per prendere dimestichezza con la vita… sott’acqua.

Esercizi per migliorare la respirazione

Ecco i primi e basilari esercizi che possiamo mettere in pratica per imparare a controllare la respirazione in acqua:

  • canguro: in acqua, attaccati al bordo della piscina, prendere aria a ogni uscita dall’acqua, espellendo l’aria durante l’immersione. Eseguire lo stesso esercizio in movimento, nella propria corsia
  • tavoletta: nuotare muovendo solo le gambe, appoggiandosi alla tavoletta. Inspirare e, immergendo la testa in acqua, espirare lentamente. Ripetere l’esercizio appoggiando una sola mano alla tavoletta, l’altro lungo il fianco, girando la testa di lato per inspirare. Respirazione tempistica sempre 1:3
  • verifica della capacità polmonare: spingersi dal muro e lasciarsi scivolare sott’acqua espirando completamente, fino all’esaurimento dell’aria nei polmoni, per comprendere la propria disponibilità di ossigeno

Scaletta per migliorare i tempi di respirazione

Saliamo di livello come difficoltà: facciamo esercizi inserendo anche la nuotata:

  • nuotare 8×25 m respirando ogni due bracciate, con pause brevi tra ogni vasca
  • aumentare la distanza a 8×50 m, mantenendo lo stesso ritmo di respiro
  • inserire respirazioni più lunghe (ogni tre, quattro o cinque bracciate) e tornare gradualmente a intervalli più brevi. Es. una vasca respirando ogni 2 bracciate; una vasca respirando ogni 3; una vasca ogni 4 e ricominciare da 2. Cercare sempre di mantenere la continuità e la fluidità della bracciata senza modificarla, indipendentemente dalla respirazione

Come respirare in acqua

L’inspirazione va eseguita con la bocca, cercando di prendere più aria possibile. Nel caso, utilizzare anche il naso, ma in modo naturale. Eseguire l’espirazione attraverso la bocca, sott’acqua, per avere maggiore efficacia. Eventualmente espellere anche aria dal naso.

E se arriva l’affanno?

Se si avverte affanno, possiamo risolvere in diversi modi:

  • rallentare i movimenti e respirare più profondamente
  • girarsi a dorso e fare un tratto per ristabilire la giusta respirazione; oppure nuotare a rana con la testa fuori, per raggiungere lo stesso risultato

Consigli finali

Infine abbiamo due consigli per migliorare la tecnica di respirazione, o meglio, due ausilii:

  1. farsi seguire ogni tanto da un istruttore o istruttrice oppura da chi nuota da tanto tempo, che possa darci correzioni pratiche, sul momento, guardandoci fuori dalla vasca;
  2. usare il pull buoy (con cautela, per non creare dipendenza!) per mantenersi a galla con più facilità e concentrarsi meglio sulla respirazione

In collaborazione con Cetilar. Grazie ad Aquasphere

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