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La birretta post allenamento: Si o no?

La birretta post allenamento: Si o no?

Laura Scaravonati per Miti da Sfatare, oggi con anche Angelo Furlan va ad affrontare l’utilità della birretta post allenamento, croce e delizia degli amatori

Andrea Toso

05 Marzo 2021

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Laura Scaravonati ci accompagna nel mondo dei Miti da Sfatare, nella puntata odierna dall’ “antro” di trasmissione e lavoro di Angelo Furlan.

Il tema è piuttosto caldo, perché va a toccare sul vivo le credenze popolari alimentate da contenuti social più o meno credibili, ma che vengono spesso fraintesi verso il comfort.

La birra post allenamento.

La birra post allenamento fa bene? È il miglior integratore salino possibile? Viene usata da secoli come reidratazione?

Se si volesse una risposta di comodo meglio non guardare il video, atleta avvisato mezzo salvato. Se invece si vuole conoscere pro e contro della pratica sociale della birretta post allenamento possiamo procede.

Il lato sociale lo conosciamo bene, un momento conviviale che ci porta a bere qualcosa di poco alcolico e dal gusto rinfrescante, ma se andiamo ad analizzare la parte scientifica i giochi cambiano: se da un lato sono si presenti nella birra maltodestrine ed una minima quantità di sali, dall’altra una delle componenti della birra è l’etanolo, lo zucchero che compone l’alcol, che è di difficile smaltimento per il fegato. Fegato che è già parecchio impegnato, nel post allenamento, a smaltire le scorie prodotte, oltre che in cerca di zuccheri per riempire il serbatoio di glicogeno.

Oltre a questo qualsiasi bevanda alcolica porta disidratazione, quindi anche bevendo una birra media, non solo non assimileremo il mezzo litro di liquido introdotto, ma il corpo tenderà ad espellere ulteriore acqua, in un momento in cui anche avessimo bevuto molto durante gara o allenamento saremo già disidratati.

La birra non sarebbe proprio la bevanda migliore possibile per reidratarsi, mettiamocela via.

La birra viene usata anche tra i professionisti del ciclismo come esame di maturità per i nuovi arrivati, specialmente nelle squadre belghe, come da racconto di Angelo Furlan: ritiro invernale, festa con la birra, ma la mattina successiva 8.30 uscita per 150 km a 40 km/h, o tieni il ritmo o non meritavi la birra…

Quindi Mito Sfatato, la birra non è un gran integratore anzi, ma se non si sta preparando la gara della vita, non si è professionisti può essere un’esperienza piacevole.

Magari a casa poi affrontiamo la vera integrazione ed alimentazione con i prodotti Volchem e seguendo i consigli di Iader Fabbri!


in collaborazione con Volchem.