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Discovering Sardegna: la Barbagia in bici tra paesaggi selvaggi e vigneti

Discovering Sardegna: la Barbagia in bici tra paesaggi selvaggi e vigneti

Storia, cultura ed enogastronomia: non mancano certo gli spunti in questo territorio ricco di tradizioni millenarie, Discovering fa tappa in Barbagia

Andrea Toso

29 Marzo 2021

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Angelo Furlan, in compagnia di Matteo Gelati, COO di ENDU, va alla scoperta della Barbagia, uno degli splendidi territori dell’entroterra sardo.

Storia, cultura ed enogastronomia: non mancano certo gli spunti in questo territorio ricco di tradizioni millenarie.

Partendo da Nuoro, il giro prevede la salita ad Orgosolo, che proseguirà poi verso Mamoiada e Gavoi, fino ad arrivare a Fonni, il paese più alto della Barbagia.

Con partenza da Nuoro, denominata l’Atene sarda avendo dato i natali a numerosi artisti, come Grazia Deledda, Sebastiano Satta e lo scultore Francesco Ciusa, Angelo e Matteo scaricano le biciclette dal Volkswagen California Beach di ENDUchannel ed iniziano la giornata godendosi il panorama dal monte Ortobene.

Iniziano la pedalata godendosi il panorama, per poi incontrarsi con Manuela Gungui, guida turistica che fa da Cicerone a Matteo ed Angelo a Nuoro: la chiesa della Solitudine ha un impianto del ‘600 di cui rimane poco, ma venne restaurata nel 1947 quando si decise di portare nella città natale le spoglie di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura. Eugenio Tavolara, un altro artista sardo, progettò dal sarcofago commemorativo della scrittrice, il nuovo portale della chiesa, e la via Crucis a dare lustro a questo luogo di questo luogo di culto e di cultura. Le attrattive di Nuoro sono diverse: dalla casa nativa della scrittrice, al museo Etnografico, con una grande collezione di oggetti della cultura popolare della Sardegna, il MAN, museo dell’arte Nuorese, ed un centro storico incredibile in cui perdersi.

Prima di partire nuovamente a pedalare, Angelo e Matteo fanno tappa al ristorante Montiblù per un caffè ed una fetta di torta, accolti dalla titolare Egidia Carta nel suo boutique-ristorante, un’esperienza a 360° tra gusto e accoglienza casalinga.

La piazza in cui si trovano è dedicata dal 1965 a Sebastiano Satta, poeta nuorese: lo scultore Costantino Nivola trasformò la piazza con un lastricato e panchine in granito, da cui si possono ammirare le sculture in bronzo inserite nei massi granitici installati.

Dalla cultura si torna alla bicicletta salendo ad Orgosolo. Il panorama mozzafiato accompagna Matteo e Angelo nella pedalata alla tappa successiva.

Qui ad Orgosolo i murales raccontano la storia del paese: una tradizione che nasce negli anni 50, e raggiunge il culmine nel 69 con la lotta di Pratobello, una protesta contro l’insediamento di una base militare. Un rapido passaggio al museo del baco da seta di Maria Corda, materia prima dalla quale si produce “Su Liunzu”, il fazzoletto copricapo tipico del costume di Orgosolo.

SI riparte sui pedali in cima al Sopramonte, altopiano di origine carsica, in cui spiccano i pinneti, le costruzioni dei pastori di capre, animali che svolgono la funzione di giardinieri naturali.

Il viaggio per oggi si ferma qui ma Angelo e Matteo torneranno presto per completare il racconto del loro tour in Barbagia.


In collaborazione con:

Camera di Commercio di Nuoro 

Aspen 

Volkswagen Veicoli Commerciali

Volchem

Per info:
Autunno in Barbagia:

https://www.giroautunnoinbarbagia.com/

 https://www.cuoredellasardegna.it/autunnoinbarbagia/it/paesi/