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Costume da nuoto: guida all’acquisto

Costume da nuoto: guida all’acquisto

I costumi da nuoto non sono tutti uguali, sul mercato troviamo diversi modelli con tessuti differenti.

Martina Benetton

24 Gennaio 2022

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A Gennaio si riparte sempre pieni di buoni propositi e carichi di energia… e quale miglior occasione per concedersi uno stimolo aggiuntivo, un piccolo regalo extra, che faccia venire ancora più voglia di andare in piscina? Sfruttando anche i saldi, è tempo di shopping: scegliamo un nuovo costume facendo attenzione ai dettagli!

La scelta del tessuto

Non tutti i costumi sono uguali, e non mi riferisco alle differenze tra modelli o colorazioni, ma soprattutto al tessuto che li caratterizza.

Quante volte vi è capitato di acquistare un nuovo costume e scoprire dopo poche sedute di allenamento che si era già allargato o che non era più comodo come sembrava inizialmente?

La durata del costume dipende dalla composizione del suo tessuto. Il tessuto più durevole, adatto quindi per chi si allena con regolarità, è quello realizzato con speciali tipologie di poliestere di alta qualità e senza elastam (lycra). Questa tipologia di tessuto è particolarmente resistente al cloro, all’abrasione e al pilling ma risulta più rigida, quindi potrebbe essere meno confortevole rispetto ad altri modelli.

Un tessuto più confortevole, morbido ed elastico, quindi adatto a chi si allena in modo meno regolare, è invece quello che contiene elastam, ovvero lycra. Questo però va a comprometterne la durata e la forma poiché si allenterà più velocemente e causerà la formazione di pililng (volgarmente dette “palline”)

La composizione, ovviamente, potrebbe essere un mix di fibre: in questo caso la durata sarà inversamente proporzionale alla percentuale di lycra presente: più lycra c’è, meno durerà il costume!

In sintesi:

  • Poliestere (PBT e co.) -> tessuto rigido, più aderente al corpo, maggior compressione, miglior sostegno e durata molto lunga
  • Lycra (elastam/nylon) -> tessuto elastico, leggero, si appoggia alle forme del corpo senza stringere troppo e durata più limitata

In alcuni casi, il costume è formato da un doppio strado di tessuto: questa fodera interna è presente soprattutto nel caso di fantasie o colorazioni chiare che potrebbero risultare trasparenti una volta bagnato il costume.

Inoltre, il doppio strato rende il costume un po’ più pesante ma offre allo stesso tempo offre una maggior compressione e sostegno.

 

Scegliere la taglia giusta

Un costume aderente è più confortevole negli allenamenti, ma allo stesso tempo non deve essere troppo stretto da comprimere eccessivamente e interferire con i movimenti poiché verrà indossato per parecchi minuti e dovrà sostenere innumerevoli vasche!

Teniamo a mente che il costume con il tempo non tenderà a stringersi ma piuttosto si allargherà (di quanto dipende sempre dalla sua composizione) quindi, nel dubbio, meglio scegliere quello più stretto.

 

Quale modello?

Per il costume maschile, tipicamente ci sono 3 modelli:

  • Slip o short a vita bassa, con un’altezza del fianco tipicamente di 7-8 cm
  • Shorts, con un’altezza del fianco che varia tra i 17 e i 31 cm, una via di mezzo
  • Jammer, il costume che arriva appena sopra al ginocchio, con fianco quindi che va dai 35 ai 45 cm

Per gli allenamenti sono sicuramente sconsigliati i costumi tipo boxer, i modelli quindi con la gamba larga che non aderisce alla coscia…da lasciare per l’uso in spiaggia!

Per il modello femminile, come sempre, le opzioni sono ancora di più.

La principale divisione tra costume intero e costume due pezzi nasconde, all’interno di ciascuna delle categorie, tutto un ricco universo di variazioni sul “tema” in cui appunto variano:

  • la scollatura, più o meno profonda, rotonda o a V (influisce ovviamente sulla copertura della zona del seno, sul sostegno e sulla fluidità in acqua)
  • l’apertura sulla schiena, (più o meno aperta oppure del tutto chiusa, ovviamente ciò influisce sulla vestibilità, sui movimenti e sulle sensazioni in acqua)
  • la tipologia di spalline e il loro incrocio (spalline più larghe sostengono meglio il seno ma potrebbero a lungo andare creare tensione su collo e spalle o portare ad irritazioni; più strette danno più libertà di movimento ma minor sostegno…si dovrà cercare il giusto compromesso)
  • la sgambatura (alta, media e bassa…scegliete quello che vi fa sentire a vostro agio)

A tutto ciò, si aggiungono anche i costumi interi modellanti, utilizzati soprattutto dalle nuotatrici saltuarie o corsiste, da chi pratica acqua gym e attività simili. Questi costumi per dare il massimo sostegno sono dotati di fasce modellanti poste sul giro vita, di spalline regolabili e imbottiture e supporto integrate sul seno.

Come orientarsi?

Provando! Tutte queste differenze nascono per soddisfare le preferenze, le esigenze e le diverse fisicità degli atleti…di sicuro tra tanta scelta ci sarà ciò che fa per ognuno di noi!

E allora…Via allo shopping!

In commercio ormai si trovano costumi di ogni tipo, forma e colore….quindi sbizzarritevi!

Ma mai sottovalutare la scelta del costume da allenamento: deve garantirvi il massimo comfort nelle vostre intense nuotate, deve farvi star bene e rispecchiare il vostro gusto. Valutate comodità, vestibilità e durata….e osate anche con colori e fantasie, portando in vasca la vostra personalità!