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Le 5 migliori eMTB di media gamma

Le 5 migliori eMTB di media gamma

Le MTB a pedalata assistita di riferimento nel mercato, proposte in allestimenti che ottimizzano prestazioni, capacità e prezzo.

Cristiano Guarco

06 Dicembre 2021

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Le e-bike, e in particolare le mountain bike elettriche, sono diventate negli ultimi anni le assolute protagoniste nello sport delle due ruote a pedali. Hanno fatto – ma il percorso non è finito – un grande salto di qualità, conquistando importanti fette di mercato. L’offerta si è differenziata e ampliata, per stile di riding e prezzo, come avete visto leggendo la nostra prima guida alle 5 migliori eMTB entry level.

Sono davvero bici per tutti, dai principianti ai biker di vecchia data che, per vari motivi, si sono convertiti – completamente o affiancando una bici tradizionale – al lato oscuro della pedalata, quello assistito dal motore e alimentato dalla batteria.

Quelle che possiamo definire “Power eMTB”, affiancate alla categoria emergente delle eMTB Light – di cui leggerete più avanti la nostra guida alla scelta – si stanno evolvendo con motori comunque più compatti e leggeri, per bici che puntano a raggiungere un mix soddisfacente di peso, efficienza, e naturalezza dell’assistenza. L’ultimo trend è quello di batterie più capaci, arrivando alla soglia dei 750 Wh con il più recente motore Bosch Smart System, che lancia la sfida anche sul versante connettività e personalizzazione del supporto al biker, altri temi caldissimi.

Vi lasciamo ora alla nostra guida alla scelta delle eMTB più rappresentative del mercato, le più belle e tecnologiche, ma anche le più equilibrate per rapporto qualità/prezzo.

 

Canyon Spectral ON

 

Canyon Spectral ON CF 8 – 5.999 €

Spectral:ON di Canyon è la prima eMTB commercializzata dal marchio tedesco. Era pensata come una bici divertente da guidare, in ogni situazione, e con un look distintivo. La seconda generazione è arrivata nel 2020, due anni dopo la prima, introducendo nuovi elementi a una ricetta vincente come un peso inferiore, per un’agilità e prestazioni ancora superiori.

Nel 2021 viene fatto un ulteriore passo in avanti, sfruttando il più recente – nonché più compatto, leggero ed efficiente – motore Shimano EP8 (250 W e 85 Nm di potenza e coppia) con batteria integrata da 630 Wh, oltre a presentare dettagli migliorati e componenti aggiornati.

L’estetica è ancora più piacevole, con una geometria studiata intorno a ruote in configurazione Mullet – anteriore 29er con pneumatico da 2,5” e posteriore 27,5” con gomma in misura 2,6” – per bilanciare le performance in arrampicata e nelle discese più sfidanti. Il telaio presenta un triangolo anteriore in carbonio con un carro in alluminio AL 6061, con 150 mm di travel posteriore pareggiati dalla forcella anteriore. Queste le quote geometriche principali: angolo sterzo 66,5°, angolo sella 74,5°, reach di 465 mm e stack di 635 mm in taglia L (quattro, da S a XL).

La sospensione posteriore regala la giusta sensibilità iniziale, il necessario sostegno nella fase centrale, e la fondamentale resistenza al fine corsa, per sfruttare al meglio ogni millimetro di corsa disponibile in qualsiasi situazione.

Il modello dal miglior rapporto qualità/prezzo è Spectral:ON 8, venduto a 5.999 €, con sospensioni Fox (forcella Float 36 Performance Grip e ammo Float DPX 2 Performance), trasmissione Shimano XT 1x12v, freni a disco Shimano XT a quattro pistoni, ruote DT Swiss H-1700 Spline 29”/27,5” tubeless ready, pneumatici Maxxis Minion DHF/DHR II 2,5” Exo TR/2,6” Exo+ TR 3C, cockpit integrato Canyon:ON CP12 in carbonio (piega larga 780 mm), telescopico Iridium (125 mm S, 150 mm M/L/XL) sempre di casa Canyon come la sella specifica per e-bike SD:ON.

La gamma comprende altri tre allestimenti, tra cui CF 6 e CF 7 disponibili anche in versione WMN per il pubblico femminile (prezzi tra 4.699 e 7.599 €).

 

Cannondale Moterra Neo Carbon 2

 

Cannondale Moterra Neo Carbon 2 – 6.799 €

Il rinomato marchio statunitense è uno dei più convinti del fenomeno eMTB e, complice l’introduzione due anni fa del pacchetto Bosch Performance Line CX 4th Gen (250 W di potenza nominale, coppia massima di 85 Nm, batteria integrata da 630 Wh), ha lanciato la nuova gamma di trail bike ed enduro a pedalata assistita, formata da Habit Neo e Moterra Neo.

Il design è simile, ma cambia l’indole oltre alle caratteristiche tecniche: rispettivamente 130 e 160 mm di travel posteriore, con geometrie moderne e progressive che ruotano intorno alle rispettive forcelle da 140 e 160 mm di escursione. Le due destinazioni d’uso coincidono in alcuni punti, complice una struttura solida e il supporto del motore, con Habit Neo più indicata per uscite di tutti i giorni sui tracciati più flow, e Moterra Neo invece pensata per chi ama divertirsi sulle discese più sfidanti.

Tutte e due sono studiate per offrire il massimo godimento nel riding, oltre a performance elevate a tutto tondo. Da questo punto di vista è fondamentale l’approccio Proportional Response adottato da Cannondale per adeguare la cinematica della sospensione posteriore da 160 mm su ogni misura disponibile, e replicare così lo stesso feeling nella guida.

Noi ci concentriamo su Moterra Neo, capace e-enduro. In termini di guida, Moterra Neo è precisa e agile, con un baricentro basso combinato con un carro compatto, mettendo il biker in una posizione centrale eretta, per aggredire le salite a sella alta e scatenarsi in discesa una volta abbassato il telescopico. Le quote geometriche parlano da sole: angolo sterzo di 66°, piantone sella inclinato 75°, foderi bassi lunghi 450 mm, movimento centrale alto 362 mm, reach da 430 a 495 e stack da 585 a 638 sulle quattro taglie (da S a XL).

L’allestimento Moterra Neo Carbon 2 bilancia in modo brillante prestazioni ed efficacia sui trail: sospensioni Rock Shox (forcella Zeb Select Charger DebonAir, ammo Deluxe Select R), trasmissione SRAM GX/NX Eagle 1x12v, freni Magura MT5 a quattro pistoni, ruote con cerchi WTB ST i29 TCS tubeless ready e mozzi formula, pneumatici Maxxis Assegai/DHR II 2,6” Exo TR/Exo+ TR 3C, cockpit Cannondale in alluminio con piega larga 780 mm, reggisella Cannondale DownLow (100 mm S, 125 mm M, 150 mm L/XL).

Quattro sono gli allestimenti, due basati su telaio in alluminio SmartForm (Moterra Neo 4 e 5) e altrettanti in carbonio (Moterra Neo Carbon 1 e 2, con triangolo in fibra BalliStec Carbon e carro in lega SmartForm C1), con prezzi compresi tra 4.199 e 8.799 €.

 

Giant Trance X Advanced E+ 2

 

Giant Trance X Advanced E+ 2 – 6.199

Il colosso Giant ha appena introdotto la sua prima eMTB basata su telaio in composito Advanced, con geometria regolabile e un motore ancora più efficiente. Trance X Advanced E+ si propone come una trail bike a pedalata assistita, da sfruttare ovunque, dalle pedalate dietro casa alle epiche cavalcate alpine.

Il pacchetto si basa sul motore SyncDrive Pro (realizzato in collaborazione con Yamaha), che equipaggia l’altrettanto nuova Reign E+ da enduro, con 250 W di potenza nominale e 85 Nm di coppia disponibile su un ampio range di pedalata. È compatto e leggero, ed è assistito da una batteria integrata da 625 Wh. A completare l’accattivante mix, la rinomata e collaudata sospensione posteriore Maestro di Giant con 140 mm di travel, e la geometria modificabile studiata per ruote 29er e una forcella anteriore da 150 mm di escursione.

È necessario soffermarsi sulla drive unit SyncDrive Pro, con tecnologia SmartAssist, una modalità di supporto adattiva oltre alle classiche cinque disponibili: sfrutta i sei sensori e gli algoritmi avanzati del software di gestione per determinare la quantità ottimale di supporto alla pedalata durante la guida su terreni variabili, oltre all’efficienza sia per il la batteria sia per il biker.

Giant ha adottato un approccio minimale per i comandi: pulsante multifunzione RideControl Go sul top tube e comandi RideControl Ergo 3 montati indifferentemente a sinistra o a destra sul manubrio. Ne guadagna la pulizia del design, oltre l’ergonomia nell’utilizzo. Il primo rende facile l’accensione della bici, la gestione dei livelli di assistenza, e la lettura della riserva di carica, tramite un’ampia scala di LED multicolore. Il secondo invece occupa uno spazio davvero limitato, oltre a collegarsi in modalità wireless con l’app Giant RideControl per una completa personalizzazione, la visualizzazione e la registrazione dei dati relativi alla pedalata (come un classico ciclocomputer), oltre ad abilitare gli aggiornamenti del sistema.

Il nuovo flip chip permette di variare gli angoli sterzo e sella, insieme all’altezza del movimento centrale, per mettere a punto la maneggevolezza in base alle diverse condizioni di riding e stile di guida del biker. Il setup Low prevede una geometria più bassa e aperta (65,8° e 76° per sterzo e sella, BB Drop di 30 mm), più adatta ai terreni più veloci. Quello High offre invece una geometria più “chiusa” (66,5° e 76,7° per sterzo e sella, BB Drop di 20 mm) ed è raccomandato per i sentieri stretti e tecnici. Queste le altre quote fondamentali: carro lungo 473 mm, reach da 439/447 a 510/517 mm e stack da 606/601 a 630/624 mm sulle quattro taglie (da S a XL).

Trance X Advanced E+ 2 si colloca alla base dell’offerta, con un allestimento di tutto rispetto: sospensioni Fox (forcella Float 36 Performance e ammo Float DPS Performance), trasmissione Shimano SLX 1x12v, freni Shimano Deore a quattro pistoni, ruote con cerchi Giant AM 29 tubeless ready e mozzi Shimano MT410, pneumatici Maxxis Assegai 2,6” Exo/Exo+ TR 3C, cockpit in standard 35 mm con piega larga 780 mm, telescopico Contact Switch (125 mm S, 150 mm M, 170 mm L/XL) e sella Romero entrambi Giant, la seconda specifica per e-bike.

Ai vertici troviamo Trance X Advanced E+ 1, venduta a 7.199 euro.

 

 

 

Specialized Turbo Levo Comp Alloy – 7.000 €

Non si può parlare di e-bike senza citare Specialized, il marchio che ha più creduto in questo stile di pedalata sin dalle origini. Di fatto, la famiglia Turbo Levo è diventato sinonimo di eMTB negli anni, per l’incredibile capacità di coniugare design distintivo, efficienza del supporto alla pedalata, e versatilità sui sentieri.

La più recente generazione, introdotta nel 2019, è ancora più capace e più bella, con un ulteriore aggiornamento nel 2021. È stato prima introdotto sui modelli in carbonio Expert e S- Works, e poi a fine anno condiviso anche sull’allestimento entry level Comp, sempre in fibra FACT 11M, e sui due in alluminio M5 – “base” e Comp Alloy – che si collocano sempre alla base della gamma. L’elegante telaio richiama quello della trail bike per eccellenza, la Specialized Stumpjumper, con il design asimmetrico del triangolo principale, integrando nel modo più efficace possibile il motore Turbo Full Power System giunto alla versione 2.2 (una personalizzazione di Brose Drive S Mag), con batteria proprietaria M2 da 700 Wh magnificamente integrata nel tubo obliquo. Nella versione Comp Alloy proposta, il telaio è in alluminio di casa Specialized, che ottimizza robustezza e rigidità. Il controllo della eMTB avviene con la tradizionale interfaccia minimale Specialized TCU: pulsante di accensione e una scala di 10 LED per lo stato della batteria, e comandi minimali sul lato sinistro del manubrio con tre LED per l’assistenza prescelta, oltre alla connettività ANT+/Bluetooth per il collegamento di un dispositivo Garmin compatibile o l’intuitiva gestione dello stato della drive unit tramite l’app Mission Control per smartphone, una delle più complete ed evolute del panorama e-bike.

La geometria S-Sizing (sterzo da 64,5°) vede variare la lunghezza del carro e di altre quote – reach , stack, e piantone sella – per un’ottimale collocazione del biker sulla bici, un setup Mullet di serie (anteriore 29er e posteriore 27,5”). Il Flip Chip collocato sullo snodo presso l’asse ruota posteriore, insieme alla serie sterzo eccentrica, permette di variare le quote geometriche adattandole allo stile di riding e ai terreni affrontati: altezza del movimento centrale il primo (+/- 7 mm), angolo sterzo il secondo (tra 63° e 65,5°). Molto interessante il concetto S-Sizing, che definisce le misure secondo la lunghezza della bici e non tanto per l’altezza del piantone sella e della quota di standover. Così, chi è tra due taglie, può scegliere quella più grande per godere di una maggiore stabilità alle alte velocità o una più piccola per sfruttare una bici più vivace e giocosa sui trail. Il travel della sospensione posteriore FSR è di 150 mm, all’anteriore invece si passa a 160 mm.

Ecco il montaggio di Turbo Levo Comp Alloy: sospensioni Fox (forcella Float 36 Rhythm, ammo Float X Performance Rx Trail Tune), SRAM trasmissione GX Eagle 1x12v e freni Code R a quattro pistoni, ruote con cerchi Specialized 29 tubeless ready, pneumatici Butcher 29×2,6″/Eliminator 27,5×2,6″ Grid Trail Gripton, cockpit Specialized in alluminio con piega larga 780 mm, telescopico X-Fusion Manic (100 mm S1, 125 mm S2, 150 mm S3, 175 mm S4/S5, 190 mm S6).

I modelli Carbon sfruttano la più recente versione del centro di controllo MasterMind TCU sempre collocato sul top tube ma con un completo display LCD a colori, mentre la batteria da 700 Wh è montata su tutte le e-bike della serie Turbo Levo a parte sul modello base in lega leggera, dove è da 500 Wh.

 

Lapierre Overbolt GLP 2 Elite

Lapierre Overbolt GLP 2 Elite – 6.299 €

Il marchio francese Lapierre è stato tra i primi a credere nel mondo della pedalata assistita, con una completa e versatile collezione dedicata, in cui sono sempre spiccati i modelli a vocazione gravity. Non per nulla, il mitico discesista ed endurista Nicolas Vouilloz – di nuovo vincitore del della massima serie mondiale EWS-E dedicata alla disciplina e-enduro – è un uomo immagine Lapierre ma anche il responsabile dello sviluppo delle full suspended da divertimento, sia tradizionali sia e-bike.

La serie Overvolt GLP, arrivata alla seconda generazione, è quella che ha sempre incarnato al meglio i concetti di pedalabilità, maneggevolezza, e solidità delle performance in discesa. Grazie all’originalissimo telaio in carbonio offre non solo un peso relativamente contenuto – siamo poco oltre i 21 kg per una e-enduro – ma anche una guida davvero svelta ed intuitiva, con una stabilità super sui terreni sconnessi presi a velocità sostenute.

Il telaio di Overvolt GLP2 Elite (piattaforma d’ingresso nella serie) sfrutta forme particolari che collocano le masse il più in basso possibile, potendo contare anche su un’efficace sospensione posteriore da 160 mm di travel e su una geometria di stampo gravity per ruote Mullet (29”/27,5”) e forcella da 170 mm di travel: sterzo da 65°, piantone sella da 76°, carro lungo 440 mm, BB Drop di 15 mm, reach da 425 a 515 mm e stack da 615 a 647 mm sulle quattro taglie (da S a XL).

La bici è spinta da un motore Bosch Performance Line CX 4th Gen assistito da una batteria tradizionale da 500 Wh, forse l’unico limite di una bici altrimenti ai vertici per soluzioni tecnologiche e prestazioni sul campo.

Questo il montaggio: sospensioni Rock Shox (forcella Zeb Charger RC Ultimate, ammo Super Deluxe Select+ RT), trasmissione Shimano XT/SLX 1x12v con guarnitura e*13 E-spec+ (pedivelle lunghe 160 mm per le misure S/M, 165 mm per L/XL), freni Shimano XT a quattro pistoni, ruote Lapierre eAM+ 29”/27,5” Alloy tubeless ready, pneumatici Maxxis Assegai/Minion DHR II 2,5”/2,8” Exo+ TR 3C, cockpit Lapierre in alluminio con piega larga 760 mm per le taglie S/M e 780 mm per L/XL, telescopico JD Dropper Rad Travel Adjust (125 mm S, 150 mm M/L, 170 mm XL).

La serie è completata dal top di gamma Overvolt GLP2 Team, venduto a 7.999 euro.