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Classificazione delle scarpe da corsa

Classificazione delle scarpe da corsa

Questa guida è pensata soprattutto per un principiante che si sta affacciando da poco al mondo della corsa ma ci sono tanti spunti interessanti anche per un runner più evoluto che ne vuole sapere qualcosa in più.

Roberto Martini

30 Novembre 2021

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Ciao a tutti Sono Roberto Martini e l’articolo di oggi sarà una guida all’acquisto delle scarpe, cercando di spiegarvi come si differenziano i vari tipi. Questa guida è pensata soprattutto per un principiante che si sta affacciando da poco al mondo della corsa ma ci sono tanti spunti interessanti anche per un runner più evoluto che ne vuole sapere qualcosa in più.

UTILIZZO

Conoscere quale sarà lo scopo della scarpa che vogliamo comprare è indispensabile perché ogni scarpa è progettata e disegnata con uno scopo. Una scarpa andrà bene per un tipo di attività ed un’altra scarpa andrà bene per un altro tipo di allenamento, una scarpa può andare per un principiante e un’altra no. Esistono delle categorie principali che (almeno in passato) ci aiutavano a capire meglio, solitamente venivano distinte in:

A3 pesanti e protettive
A2 una via di mezzo
A1 scarpe molto leggere per allenamenti veloci e gare

Oggi con le nuove tecnologie e materiali ultraleggeri queste classificazioni non sono più adatte e quindi una scarpa protettiva come una A3 può avere caratteristiche di una A2 e nel mezzo ci sono moltissime sfumature di grigio…Andrò quindi a presentare la mia personale classificazione:

 

 

Categoria 1. PROTETTIVE

Queste scarpe sono pensate per le lunghe distanze, per chi macina km e km, per principianti con una corsa poco efficiente oppure per dei runner più pesanti.

Solitamente hanno un’intersuola più alta rispetto ad altre per offrire più protezione e sono anche più robuste e pesanti.

 

 

Categoria 2. VERSATILI

Adatte sia ai lavori di velocità come anche ai lunghi, per chi vuole una scarpa unica con cui fare tutto anziché avere 3 scarpe diverse questa è la categoria giusta e anche questo tipo di scarpa può andare bene per un principiante. In questa categoria solitamente le scarpe sono protettive come nella precedente ma sono anche più leggere e reattive.

Categoria 3. VELOCI

Non sono scarpe da tutti i giorni e solitamente non sono adatte a tutti i runner, richiedono una tecnica ed una efficienza migliore, sono scarpe pensate per fare dei lavori di velocità in allenamento, sono scarpe leggere e poco protettive che se usate nel modo sbagliato possono causare degli infortuni quindi probabilmente poco adatte a chi sta iniziando a correre da poco, hanno un’intersuola bassa, sono flessibili e leggere.

 

Categoria 4. GARA

Sono scarpe molto reattive e veloci, però attenzione perché in alcuni casi queste scarpe possono essere anche protettive e adatte quindi alle lunghe distanze come la maratona anche se sono molto leggere. Questa categoria è molto simile alla precedente ma hanno qualcosa in più, in questa categoria solitamente le scarpe durano davvero pochi chilometri, massimo 400 e sono già finite rispetto alla categoria protettive dove possiamo arrivare anche a chilometraggi da 800km, logicamente sconsiglio fortemente l’acquisto di queste scarpe ad un principiante.

 

 

Categoria 5. MINIMALISTE

scarpe con un’intersuola molto bassa e flessibile dove il nostro piede lavora molto, infatti per me queste scarpe sono fondamentali per rinforzare e allenare il piede, usando scarpe protettive il piede lavora davvero poco e tende ad indebolirsi portando a volte anche a degli infortuni, questo è un’ottimo metodo per tenere il nostro piede sempre allenato. Unica raccomandazione queste scarpe richiedono un periodo lungo di adattamento prima di poterci correre.

 

In aggiunta a questa classificazione c’è un’altra cosa da tenere a mente ossia la differenza tra scarpe NEUTRE O STABILI le scarpe neutre sono “per tutti” mentre le scarpe stabili sono indicate a tutti i runner che hanno una pronazione eccessiva, la pronazione è la rotazione del piede verso l’interno, teniamo presente che siamo tutti leggermente pronatori, però qualcuno lo è in maniera eccessiva e si può ricorrere all’uso di un plantare per i casi più gravi oppure all’acquisto di scarpe stabili che hanno un supporto nella parte interna per prevenire l’eccessiva pronazione del piede. Il mio consiglio è di andare in un negozio specializzato dove con un’analisi della vostra corsa sapranno indicarvi qual è la scarpa più adatta a voi.

CONCLUSIONI: Io consiglio a tutti di avere almeno 3 scarpe da alternare, una scarpa più protettiva da usare nei lenti e nei lunghi, una scarpa veloce da usare una volta la settimana nelle ripetute o nelle gare e una scarpa più minimalista per tenere sempre allenato il nostro piede da usare una volta la settimana con km bassi e ritmo lento. Comprando 3 scarpe non andrete a spendere di più di quando ne comprate solo una, spenderete di più all’inizio ma poi avrete 3 scarpe nella vostra rotazione e magari andrete a ricomprare il prossimo paio di scarpe anziché dopo due mesi dopo 6.

Inoltre utilizzando solo un paio di scarpe per magari 3 o sei mesi consecutivi tenderà a viziare il nostro piede rendendolo anche qui più debole e quando andremo a cambiare modello di scarpe perché vogliamo provare qualcosa di nuovo possiamo rischiare un infortunio, è fondamentale mi raccomando fare sempre delle transizioni graduali.