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Polar Vantage M2: eat, train, sleep and repeat.

Polar Vantage M2: eat, train, sleep and repeat.

Alle normali funzioni di allenamento il Polar Vantage M2 aggiunge interessanti feedback sul sonno ed integrazione, per non rimanere mai senza energie.

Andrea Toso

21 Aprile 2021

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Durante la presentazione dedicata alla stampa del Polar Vantage M2 ci sono state spiegate nei minimi dettagli tutte le funzioni principali, due delle quali hanno catturato la mia attenzione..

Il test che ho svolto sul Polar Vantage M2 è stato decisamente severo, andando a usarlo almeno un paio di volte al giorno con allenamenti di nuoto, bici e corsa, più alcune camminate, studiando inoltre i dati di riposo notturno che vengono riportati sulla funzione Nightly Recharge.

La funzione Nightly Recharge ci fornisce dati sul riposo e sulla qualità del sonno, spiegando al risveglio quale tipologia di allenamento sia meglio svolgere, se uno impegnativo, se sia meglio riposare o diminuire la mole. Un piccolo aiuto per imparare a conoscerci e ad evitare sovrallenamento ed infortuni.

vantage M2

La durata della batteria dichiarata di 7 giorni, in modalità monitoraggio frequenza cardiaca, si è ridotta a 5 dai doppi allenamenti quotidiani per un totale di almeno 2 ore di modalità con GPS, niente male davvero!

Quando entriamo in modalità allenamento ci segnala quante ore può ancora supportarci, ad esempio con il 43% di batteria il Polar  Vantage M2 mi segnala di avere  ancora 13h.

vantage M2

Tralascio le normali analisi delle schermate di allenamento, che verranno anche trattate nella puntata di Tech&Test su Youtube e mi soffermerò nel cercare i punti di forza di questo prodotto, come i Suggerimenti Allenamento che possiamo trovare andando in modalità “Allenamento” e cliccando una volta sulla rotella in alto a sinistra e scorrendo verso il basso: dopo una giornata impegnativa, con un allenamento combinato bici/corsa ed un carico segnalato come “massimale” su Polar Flow (app e pagina web su cui ritroviamo tutti i dati ed impostiamo i device) la proposta è stata multipla.

4 le proposte per l’allenamento quotidiano:

1h15’ di allenamento di recupero (tra Z1 e Z2),

25’ di core con esercizi presentati dallo sportwatch,

23’ di mobilità dinamico o 20’ di statica sempre con esercizi schematizzati sulla preview.

vantage M2
esempio di pittogrammi su schermo

Il programma richiesto dal mio coach era effettivamente una seduta di stretching, confermata anche dal device:  Vantage M2 ha già un buon feeling con il mio programma di lavoro dopo una decina di giorni di convivenza.

Il device ha impiegato qualche giorno ad analizzare e capire il mio carico di lavoro, ma in questi giorni di scarico mi segnala giustamente che sono in fase di mantenimento segnalandomi che

“ti stai allenando meno del solito, ma in modo ancora sufficiente a mantenere il tuo livello di forma fisica. Se continui così a lungo, rischi la condizione di detraining” 

Tutto a posto essendo entrato nella settimana di tapering pre-gara!

Il Polar Vantage M2 ha individuato il calo del volume ed intensità nelle 3 attività principali e mi avvisa di non rilassarmi.

Un bel servizio per chi non collabori con un allenatore, cui si può aggiungere un programma di allenamento per la corsa una distanza dai 5 km fino alla maratona, nonché la pianificazione dell’intera stagione.

Le funzioni che vorrei presentarvi, poiché mi avevano davvero incuriosito nella presentazione, sono collegate al consumo energetico ed all’integrazione durante l’attività, focus fondamentali per chi abbia velleità di perdita di peso come pure il mantenimento delle energie durante allenamenti lunghi o gare.

Il Polar Vantage M2 traduce per noi amatori la rilevazione dei battiti cardiaci, spiegando, nel feedback post allenamento, da quali macronutrienti siano state prelevate le energie, carboidrati, proteine e grassi. Per noi amatori sapere quanti grassi si stia consumando durante l’attività è uno dei grandi misteri dell’endurance, un’idea di dimagrimento per cui  spesso dopo ci si giustificano strappi alimentari.

Il Polar Vantage M2 nel feedback post allenamento ci riporta questi dati, anche se per la precisione totale bisognerebbe indossare la fascia cardio toracica o da braccio, così da non annullare l’importanza di dati fondamentali come questi, ed avendo inserito dati cardio precisi, determinati da un test, come ad esempio il Conconi.

vantage M2

Il report dai miei allenamenti test racconta come il ciclismo sia stata l’attività con consumo maggiore di grasso, e di come la corsa veloce (con ripetute massimali) mi abbia portato ad un consumo (teorico) fino a del 3% di proteine.

vantage M2

Il valore da osservare con maggiore interesse è il consumo di grassi.

Il Polar Vantage M2, dopo qualche giorno di monitoraggio del nostro organismo, può quindi guidarci ed indirizzare le attività nelle soglie e durate in cui si consumi maggior grasso.
La stessa informazione può ottimizzare l’allenamento di volume aerobico, come quello consigliatomi come scarico, da tenere tra Z1 e Z2.

E dato che Polar Vantage M2 impara velocemente ed approfonditamente come reagisca il nostro organismo, la seconda funzione che ha attirato il mio interesse è stata il FUELWISE, il “rifornimento saggio”.

Negli allenamenti lunghi, che durino almeno un’ora, abbiamo bisogno di integrare zuccheri ed acqua: sudiamo per termoregolare il nostro organismo in base alla frequenza cardiaca, ed in base a questa come da precedente spiegazione, consumiamo più o meno grassi e carboidrati.

Se di grassi/lipidi siamo tutti ben forniti, chi più e chi meno, i carboidrati sono l’energia che consumiamo in ogni momento della giornata: finché rimaniamo entro la soglia aerobica ne utilizziamo una parte per accendere i grassi, e quando entriamo in soglia anaerobica diventano l’unica fonte di energia, la cui scoria è l’acido lattico.

vantage M2

L’integrazione di carboidrati per allenamenti lunghi e gare diventa quindi necessaria per mantenere la glicemia nel sangue costante, nutrire il cervello, ed allontanare, se non azzerare, le crisi in cui il corpo ci fa sprofondare non appena il cervello rimanga a secco di zuccheri.

Il FUEL WISE ha ben 3 diverse funzioni, due delle quali funzionano con reminder settati ogni tot minuti per bere liquidi (il consiglio minimo è ogni 15’) ed assumere carboidrati (teorici 45’). Il terzo allarme FUEL WISE è davvero innovativo: analizza il nostro battito cardiaco durante l’attività, allenamento o gara, e modifica l’allarme in base al consumo presunto di carboidrati, allungando o abbreviando il timing di assimilazione di gel o barrette.
Il nostro compito è impostare i dati base per l’integrazione FUEL WISE: dal menù del device “integrazione” entriamo nella schermata vantage M2Promemoria Carboidrati Smart.
Ci verrà richiesta la durata presunta dell’attività, l’intensità presunta in zona (molto leggero Z1, leggero Z2, intermedio Z3, inteso Z4 e max Z5) e soprattutto la quantità di carboidrati presenti in ogni dose di integrazione, valore che troviamo sul packaging.
Come spiegato il consumo di carboidrati varierà in base all’intensità cardiaca, e a seconda che questa  aumenti o diminuisca il timing si modificherà, tenendoci al riparo da crisi.
La capacità di assorbire carboidrati viene stimata in base al livello di allenamento come da tabella e viene tarata sulle nostre caratteristiche fisiche: altezza, peso, frequenza cardiaca a riposo e massima, valore di VO2max, valori di soglia, nonché sull’età e sesso, ed è in base a questi calcoli che si modificano gli allarmi durante l’attività.

Una bella sicurezza per i lunghi in bici e a piedi, rendendoli proficui per le gare sia dal punto di vista dell’impegno psicofisico, sia per la consapevolezza della necessità di integrazione, spesso poco considerata, soprattutto dai novizi.

 

 Il Polar Vantage M2 è un ottimo sportwatch che può essere apprezzato da una vasta gamma di utenti, dall’amatore alle prime armi, fino ad atleti avanzati, avendo la possibilità di ottenere molte informazioni sull’allenamento, basta interessarsi un minimo consultando i tutorial a disposizione dalla app o sulla web page. I sensori di rilevamento cardiaco da polso hanno un’ottima precisione quando si lavori in Z1 e 2, mentre soffrono un pelo quando si vada a fare lavori più intensi, sparando talvolta picchi eccessivi, ma è un limite comune a tutti gli sportwatch.

Per i più attenti come me, l’allenamento con la fascia cardio è un must, agevolato dal lancio di quella da braccio Polar Verity Sense, che registra dati in maniera individuale per poi scaricarli, ottima anche per il nuoto, sebbene il Polar Vantage M2 rilevi già la frequenza cardiaca anche in vasca.

Questi sono i plus che ho voluto evidenziare dopo un paio di settimane di utilizzo del Polar Vantage M2, per conoscere altri dettagli vi consiglio di guardare il video dell’ Unboxing e la prossima puntata di Tech&Test.