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Acqua, e sai cosa bevi!

Acqua, e sai cosa bevi!

Nonostante si parli sempre di macro e micronutrienti, ci dimentichiamo che il costituente principale del nostro organismo è proprio l’acqua.

Veronica Signorini

17 Febbraio 2021

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Oggi parliamo di acqua!

Nonostante si parli sempre di macro e micronutrienti, ci dimentichiamo che il costituente principale del nostro organismo è proprio lacqua.

Costituisce circa il 65% del nostro peso corporeo ed unassunzione scorretta o comunque scarsa, può causare diversi squilibri nellorganismo, soprattutto per chi pratica attività sportiva!

In ambito nutrizionale, nonostante si presenti come un liquido inodore, incolore e insapore, lacqua è dunque considerata un vero e proprio alimento.

È infatti responsabile di numerose funzioni: consente l’omeostasi, facilita la maggior parte delle reazioni biochimiche, consente di diluire numerose particelle e composti, aiuta nel trasporto dei metaboliti e gioca un ruolo fondamentale nella termoregolazione.

L’idratazione determina quindi il corretto funzionamento di tutto lorganismo, quanto a riposo che durante lesercizio.

Purtroppo tendiamo tutti a bere troppo poco, anche perchè purtroppo il meccanismo della sete è imperfetto:

quando si percepisce questa sensazione è troppo tardi, ed il processo di disidratazione è già iniziato, così come i suoi effetti!

Purtroppo molti atleti prima di sentire la sete sono in grado di sopportare uno sforzo notevole e prolungato e la riduzione del volume d’acqua del 2% o più durante lattività sportiva ha conseguenze significative. Può infatti ridurre la capacità aerobica, aumentare la pressione sanguigna, causare mal di testa, diminuire la concentrazione e la velocità di reazione e può anche influenzare le abilità cognitive.

A secondo della quantità di acqua persa durante lesercizio, può provocare:

Diminuzione dell1% di acqua rispetto al peso = aumento temperatura corporea
Diminuzione del 3% di acqua rispetto al peso = diminuita performance fisica
Diminuzione del 5% di acqua rispetto al peso = disturbi GI
Diminuzione del 7% di acqua rispetto al peso = allucinazioni
Diminuzione del 10% di acqua rispetto al peso = collasso circolatorio

Quindi cosa dovremmo fare per cercare di mantenere una corretta idratazione?

Prima di tutto, ricordarsi di bere almeno i nostri 12 bicchieri di acqua al giorno: 2 bicchieri prima di colazione + 1 bicchiere (1/2 bottiglietta) durante la mattina + 2 bicchieri a pranzo + 1 bicchiere (1/2 bottiglietta) durante il pomeriggio + 2 bicchieri a cena + 1 bicchiere prima di coricarti.
1 ora prima dellallenamento iniziare a bere almeno 300 ml di acqua in modo tale da essere adeguatamente idratati durante lallenamento;
Dopo lallenamento sarebbe opportuno bere una quantità di liquidi pari al 150% del peso perso, in modo tale da reidratarsi in modo corretto.

Unaltra cosa sulla quale è fondamentale porre lattenzione è il tipo di acqua che beviamo. Negli ultimi anni, gli scienziati si sono infatti concentrati sul cosiddetto vantaggio alcalino.

In cosa consiste?

Assumere costantemente acqua a pH elevato e ionizzata in preparazione e durante le prestazioni atletiche diventa un plus.

L’acqua alcalina andrebbe infatti ad agire aumentando l’equilibrio del pH corporeo prima dell’esercizio fisico e creando così un ambiente più vantaggioso peri buon funzionamento del nostro corpo.

Alcune evidenze indicano inoltre una migliore idratazione. Questo perché l’acqua alcalina ionizzata è costituita da agglomerati di molecole d’acqua molto piccole che sarebbero in grado di idratare il tessuto del corpo e le sue cellule in modo molto più efficace della semplice acqua.

Durante lallenamento, infatti, l’uso continuo di glicogeno muscolare per produrre energia crea acido lattico, acido piruvico e anidride carbonica che riducono il pH dei muscoli, acidificandoli.

Più duro è lesercizio, più velocemente i muscoli vanno in acido, portando a stanchezza e riduzione delle prestazioni. Questo meccanismo riduce la produzione di ATP (la molecola dellenergia) e interrompe l’attività enzimatica che produce lenergia stessa.

L’acidità diminuisce anche la forza muscolare limitando l’azione contrattile delle fibre muscolari stesse. Infatti quando il pH muscolare scende sotto il livello 6.5, il muscolo non è più in grado di funzionare. Mano a mano che ci si avvicina a quel livello, i muscoli iniziano a far malee laffaticamento si fa sentire in maniera sempre più consistente.

A contrastare questi meccanismi ci aiuta quindi lacqua alcalina.

Posta la neutralità a pH 7, sotto a questo valore si avranno soluzioni acide, mentre al di sopra si avranno soluzioni alcaline (o basiche).

In conclusione i benefici atletici sono:

Migliore idratazione

L’acqua alcalina è costituita da agglomerati di molecole d’acqua molto piccole che sono in grado di idratare il tessuto del corpo e le sue cellule in modo molto più efficace.

Pensa per esempio ad una palla da calcio che cerca di attraversare una recinzione a maglie strette rispetto a una pallina da golf… È molto più facile, quindi, che l’acqua alcalina penetri nelle pareti cellulari rispetto alla semplice acqua!

Grande resistenza

Mentre i piccoli agglomerati di molecole d’acqua idratano il tessuto e lo riempiono d’acqua, spingono fuori tutti gli oggetti estraneiche non appartengono al tessuto stesso, le tossine.

Più energia

C’è una migliore ossigenazione tissutale: l’ossigeno extra che fornisce al corpo si traduce in maggiore prontezza mentale e maggiore energia.

Detto ciò: mi raccomando ricordati di bere!!! (Acqua ovviamente!!!)