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Miti da sfatare: Correre a stomaco vuoto fa bene?

Miti da sfatare: Correre a stomaco vuoto fa bene?

Per la rubrica Miti da Sfatare Laura Scaravonati ci accompagna a scoprire perché l’allenamento a digiuno porti benefici alla linea e alla forma

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04 Maggio 2021

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Correre o allenarsi a stomaco vuoto, prima di colazione, è davvero un’attività che aiuti a dimagrire?

Laura Scaravonati, per la rubrica Miti da Sfatare, cerca conferme o smentite su questa pratica di allenamento.

Passate 6 ore dall’ultimo pasto, come accade allenandosi appena svegli, il nostro corpo entra nella condizione fisiologica del digiuno, in cui i grassi vengono usati come fonte di energia secondaria. Allenandosi a stomaco vuoto agevoliamo la perdita di peso, perché andremo in breve tempo ad utilizzare maggiore grasso come energia: i pochi zuccheri residui nel sangue vengono utilizzati subito dal nostro organismo, dopodiché il corpo sarà obbligato a decomporre i depositi di grasso, energia di scorta, trasformandoli in corpi di chetoni che potrà utilizzare come energia.

Non è necessario svolgere lunghi allenamenti, bastano 30/40 minuti a bassa intensità per mantenere il metabolismo alto per il resto della giornata.

Laura entra un attimo sul tecnico, parlando di ormoni e tipi di lipolisi, ma il concetto da ricordare è che l’attività a digiuno manterrà attivo il metabolismo durante la giornata, ed anche l’umore ne trarrà giovamento.

Gli studi hanno anche dimostrato che l’allenamento a digiuno non solo aiuta il dimagrimento per fini estetici o di salute, ma insegna anche al fisico degli atleti come bruciare una maggiore quantità di grassi nelle performance più lunghe. Un plus che permetterebbe anche una minor necessità di gel e barrette, avendo insegnato progressivamente al nostro organismo come utilizzare meglio i grassi.

Correre a digiuno porta benefici nell’insulino resistenza ed aiuta le capacità cognitive, e secondo altri studi potrebbe anche aiutare le performance in palestra.

Ovviamente correre o allenarsi a digiuno sono attività che vanno utilizzate a dovere: se si parte per una gara o si vuole un’uscita performante in bici a caccia di KOM, come Angelo Furlan, è meglio caricare il serbatoio di energia con una buona colazione fatta per tempo.

Allenarsi a digiuno significa farlo in privazione di zuccheri, non di liquidi. Quindi è concesso, anche obbligatorio!, bere acqua e sali minerali a basso contenuto di zuccheri, come IsoDrink di Volchem.

Finito l’allenamento una buona colazione, con i piedi sotto la tavola, sarà un piacere ed un dovere, magari seguendo le indicazioni di Iader su come reintegrare post allenamento a digiuno.

“Mito” confermato!


In collaborazione con Volkswagen Veicoli Commerciali e Volchem

Laura Scaravonati guida il Volkswagen Nuovo Caddy