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Come scegliere le scarpe da running?

Come scegliere le scarpe da running?

Come scegliere le scarpe da running è una domanda delicata cui dare risposta, sei ci fosse una sola risposta esisterebbero meno modelli in commercio

Andrea Toso

08 Aprile 2021

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Come scegliere le scarpe da running è una questione davvero delicata cui dare soluzione, perché ci sono molteplici fattori da valutare.

Alcuni fattori sono dipendenti dalla nostra postura e corporatura, altri dall’uso che vorremo fare di queste.

Quando si voglia scegliere le scarpe da running consigliamo di recarsi in un negozio specializzato, soprattutto se stiamo iniziando a correre, più o meno seriamente. Spiegare al commesso specializzato quali siano le nostre intenzioni, lo aiuterà a proporci dei modelli adatti al nostro obiettivo, grande o piccolo questo sia.
Che si stia partendo per un mix corsa camminata, o per la preparazione di una maratona, non dobbiamo temere il giudizio di nessuno per il nostro personale viaggio, come pure nello scegliere le scarpe da running.

Ogni viaggio, anche il più lungo inizia con un passo.

Passo dopo passo la camminata/corsa può diventare 10 k, 21 di una mezza maratona o 42k e 195 m di una maratona intera ed oltre.

La consulenza del commesso dovrebbe partire con domande sulla distanza media di allenamento e numero di uscite, il nostro peso, e dovrebbe controllare con appositi test se la nostra postura sia neutra, in pronazione più o meno accentuata o in supinazione.
Nostra necessità avvisare se utilizziamo abitualmente dei plantari, sportivi o meno, che richiederanno sicuramente una scarpa con appoggio “neutro”.

come scegliere le scarpe da running
Sulla modalità di correzione della pronazione ci sono scuole di pensiero opposte: una che consiglia scarpe “stabili” con correzione nella costruzione della calzatura, più o meno marcata a seconda del grado di pronazione, una che preferisce plantari inseriti in scarpe neutre.
Non esiste una risposta assolutamente giusta, perché i motivi che portano alla pronazione sono molteplici, da un piede piatto ad una muscolatura del piede o del polpaccio poco sviluppata, a gambe a X…
Quindi non c’è una risposta universale, ma diversi approcci per risolvere una naturale propensione alla pronazione.
Per fortuna il mondo delle scarpe da running ha collezioni su collezioni di diversi brand tra cui possiamo trovare il modello adatto al nostro piede.

Sappiamo che numero scegliere?

Una nozione sciocca per chi abbia già acquistato scarpe da running è che il numero della scarpa che acquisteremo sarà ALMENO di una taglia maggiore del nostro numero abituale.
Per il calcolo del numero nello scegliere le scarpe da running torna utile sapere la lunghezza del proprio piede in centimetri, ed aggiungerne uno intero per avere il numero ideale da calzare. (il numero JPN sulla linguetta o scatola è espresso in cm)
Lo spazio di 1 cm diventa salvezza per le unghie dei piedi: lo sfregamento di queste sulla tomaia potrebbe portare a traumi che alla lunga diventerebbero lividi sotto l’unghia, fino a perderla talvolta, con danni estetici durante l’estate e qualche fastidioso dolorino correndo. Il centimetro in più fa in modo che le dita dei piedi non scivolino eccessivamente nella scarpa, quando legata in maniera ottimale, evitando di andare ad urtare sulla tomaia.
Una “distanza di sicurezza” fondamentale nella corsa su strada ed ancor più per il trail, in cui il problema di decuplica correndo in discesa. Non preoccupatevi se il numero che ci consigliano fosse “esagerato”!
Non è stampato all’esterno della scarpa, ed anche un 42 da donna rimarrà nell’anonimato!

come scegliere le scarpe da running
test su tapis roulant per valutare la pronazione

Un’altra importante indicazione da dare al commesso è se si voglia correre su strada o trail: le scarpe da trail hanno una suola con tacchettatura studiata per avere grip su terra, fango e/o sassi in salita e discesa. Ogni modello è mirato ad un dato un fondo, ma chiaramente se usate su asfalto le scarpe da trail si consumeranno molto in fretta.
Diversamente, le scarpe da corsa su strada possono essere utilizzate in pianura su fondi sterrati facili, come ghiaino, erba compatta o terra secca, mentre in discesa presenteranno ovvi limiti di aderenza.
Un altro parametro importante per scegliere le scarpe da running è la larghezza della pianta del piede: ci sono modelli con pianta stretta ed altri larga, e in questo caso il commesso ci può aiutare ad andare sul prodotto più adatto alle nostre esigenze.

Il comfort è il primo obiettivo nella scelta di una scarpa da running, che ci si voglia fare una passeggiata di mezz’ora o una maratona in 6 ore!

Abbiamo definito la necessità di postura, taglia, larghezza e destinazione di uso, asfalto o sterrato, passiamo quindi al focus successivo: l’ammortizzazione.
Le scarpe in commercio sono generalmente tutte molto ammortizzate, dobbiamo però capire, supportati dall’esperienza del commesso, quale grado di ammortizzazione sia la più adatta a noi: il peso in questo caso è un dato che influisce molto sullo scegliere le scarpe da running, perché se pesiamo 90 kg avremo bisogno di differente supporto rispetto che pesandone 60 o 70, specialmente se saremo dei principianti con poca tecnica ed esperienza, come pure dalla muscolatura che ci supporta. La scelta dell’ammortizzazione adatta aiuterà anche la vita delle scarpe, dato che se ne scegliessimo una con ammortizzazione “intermedia” e la usassimo come scarpa da allenamento quotidiana, la memoria elastica dell’intersuola si esaurirebbe in breve tempo.
Ci piace ricordare che Stefano Baldini, pur avendo ottenuto una scarpa su misura per le gare, ne utilizzasse una “da negozio” con supporto mediale per pronazione per almeno il 70% del volume di allenamento!

Più ammortizzata sarà la scarpa, più potenzialmente sarà alto il peso di questa, ma finché non saremo diventati molto performanti, meglio preoccuparsi di chili di grasso da smaltire che 40/50 grammi di scarpa.

E una scarpa ammortizzata ci proteggerà in maniera migliore, permettendoci di non infortunarci e, se necessario, calare più peso.

Ogni chilo corporeo in meno ci regalerà circa 2,5 secondi al kilometro, non sarà certo un etto del paio di scarpe ad aiutarci in questo!

Una difficoltà quando si vuole scegliere le scarpe da running nuove sta nel rimanere neutrali e freddi all’estetica di un modello, quanto ai consigli di amici che già corrono, che inevitabilmente ti proporranno i modelli che stanno usando, ma non è detto siano adatti alle nostre fatiche.

Non facciamoci spaventare dal costo delle scarpe, la forbice tra modello modello è talvolta importante; alle proposte del commesso una risposta che si sente dare  nello scegliere le scarpe da running è talvolta: “non devo mica vincere una maratona…” a chiarire che il costo della scarpa sembra esagerato per l’utilizzo che se ne intende fare. D’altra parte dobbiamo anche ricordare che ogni scarpa che acquistiamo è frutto di infiniti studi mirati a proteggere i nostri piedi, e anno dopo anno si cercano materie prime più traspiranti, performanti e leggere a pari protezione, se non maggiore.
Se la spesa per il “modello X“ di una scarpa ci sembrasse eccessiva, potremmo ricorrere ad un downgrade, andando a cercare la versione della stagione precedente, talvolta molto differente, spesso piuttosto simile, ma non avendo una grande esperienza farà altrettanto bene il lavoro per cui è stata progettata, e noi risparmieremo qualche euro.

Il supporto di un commesso specializzato per scegliere le scarpe da running da neofiti è una necessità: visitare due tre negozi ci darà un’ampia possibilità di scelta per trovare il modello ideale al nostro piede, e magari otterremo nozioni utili ai successivi acquisti.

Una cosa che dovremmo ricordare sempre è che non esistono scarpe universalmente eccezionali o terribilmente mal disegnate, ma scarpe adatte ai nostri piedi ed altre meno o per niente.

Buone corse, anzi buon acquisto!

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