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Allenarsi a digiuno, una buona abitudine

Allenarsi a digiuno, una buona abitudine

Allenarsi a digiuno è una buona abitudine da provare ad inserire nella propria giornata, per ottenere benefici nell’umore, nel sonno e nella linea

Andrea Toso

30 Aprile 2021

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Allenarsi a digiuno al mattino è una buona, bellissima abitudine che arricchisce chi già la pratichi e viene guardata con diffidenza e disagio dal resto del mondo.

È vero che allenarsi a digiuno costringe ad anticipare la sveglia, obbliga a iniziare solo con un caffè, senza zucchero, come consiglia Iader Fabbri, ma ha un insieme di vantaggi per umore, forma fisica, linea e tempo.

Il nostro ambassador Riccardo Mares, un vero filosofo dell’alba running, dell’allenarsi a digiuno, da anni posta la sveglia a ore impensabili e svolge ogni tipo di allenamento prima che il mondo si svegli, con una lampada frontale durante la stagione invernale, per poi godere della luce del sole.
Viene difficile pensare di allenarsi a digiuno con grande intensità, chi non è abituato vive un circolo vizioso che rende impensabile anche il solo approccio.

Però è possibile!

Se lo fa qualcuno sulla terra, allora è possibile e lo possiamo fare anche noi, e ne conosciamo tutti qualcuno, non è un supereroe, ma solo un volenteroso.

E’ chiaro che non è possibile iniziare con un’ora di corsa di soglia, o con ripartenze da fermi in bicicletta col 53/11, con una intensa sessione di pesi o ginnastica a corpo libero, ma possiamo iniziare con un’“inutile passeggiata” di mezz’ora.
“Inutile” per modo di dire, una volta puntata la sveglia, vestiti nel silenzio della casa, uscire per allenarsi a digiuno sarà già un buon esercizio comparato al dormire, cosa dite?
Inutile per niente: alzarci 45/60 minuti prima richiede una modifica virtuosa della nostra routine, che a caduta ci porterà grandi benefici.
Alzarsi e uscire ad allenarsi a digiuno “affrontando” la luce del sole aiuta la produzione di serotonina, l’assimilazione di vitamina D, anche il lavoro della ghiandola pineale, la stessa che ci aiuta a smaltire il jet leg, che produce la melatonina.
Allenarsi a digiuno al mattino è un toccasana per la linea, in quanto andremo a lavorare con pochi zuccheri disponibili, agevolando quindi l’utilizzo dei grassi come energia non solo in quei momenti, ma per tutta a giornata.
Interessante eh?!?

Viene facile capire come allenarsi a digiuno, prima di colazione, ci conduca presto in un circolo virtuoso, anche se sarà necessaria una piccola sofferenza.
Piccola ma definita nel tempo.
Il tempo determinato perché un essere umano si adatti a una nuova abitudine, sebbene virtuosa, è di circa 21 giorni, dopo i quali anche la sveglia non sarà più un incubo ma sarà quasi inutile: la sveglia sarà quasi inutile perché il nostro corpo vorrà quella passeggiata, quella corsa, quella pratica di yoga.

Il resto del giorno verrà vissuto con maggiore energia e umore migliore grazie agli ormoni prodotti: endorfine, serotonina, adrenalina. La colazione come ci indica Iader nel suo video sarà un piacere e, potremo permetterci qualche sgarro in più dato che avremo davvero svuotato ogni serbatoio del glicogeno.

Come sempre nello sport bisogna aumentare il volume con gradualità: mezz’ora di camminata per i primi giorni, potremo poi aggiungere un paio di corse o attività simili a settimana quando ci saremo abituati, e procedere aumentando…

Nonostante la primavera pazza le temperature sono già affrontabili la mattina presto, e se piovesse… beh un cappuccio o un ombrello potranno tornarci utili!

Photo by Jessica Arends on Unsplash