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Run Fearless, Nike ZoomX Invincible Run.

Run Fearless, Nike ZoomX Invincible Run.

Nike ZoomX Invincible Run è il nuovo capitolo del progetto Run Fearless, lanciato al pubblico un anno fa con l’uscita del primo modello delle Infinity Run.

Andrea Toso

15 Febbraio 2021

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Nike ZoomX Invincible Run è il nuovo capitolo del progetto Run Fearless, lanciato al pubblico circa un anno fa con l’uscita del primo modello delle React Infinity Run.

 

nike zoomx invincible runIl mondo NikeRunning si sta dividendo in due mondi paralleli e coerenti. Quello Run Fast con scarpe per gareggiare a qualsiasi ritmo e con supporti per spinta, dalle Pegasus 37 e Vomero 15 fino alle VaporNext e AlphaNext. Questo progetto parallelo Run Fearless al contrario, nasce per fare in modo che i runners  si infortunino il meno possibile, uno slogan bellissimo:

Non lasciare che la corsa fermi la tua corsa!

Diciamo la verità, quanti di noi in momenti di difficoltà psicologica o di superforma abbiamo esagerato con il chilometraggio?

Ne abbiamo quasi sicuramente pagato le conseguenze con un infortunio che ci ha fermato per mesi, svuotando il serbatoio di endorfine e ottenendo anche un effetto contrario.

Vi racconto la mia esperienza prima di passare al racconto del test e delle caratteristiche della Nike ZoomX Invincible Run: 2012, in procinto di subire una separazione dolorosa dalla mia compagna dell’epoca, con un nuovo appartamento da approntare, un figlio da condividere nonostante non avrei voluto lasciarlo un momento… la soluzione all’umore nero? Il running. Km su km in pausa pranzo e un PB con dediche poco simpatiche urlate al cielo alla maratona di Venezia 2012 sotto tempesta e vento. Pochi minuti alle 3h mi fanno subito programmare la successiva, nascondendo a me stesso stanchezza cumulata, dolorini al tendine di achille, una punta che preme all’inguine opposto. Niente di buono, insomma, ma ogni giorno medi su medi per limare secondi e provare la maratona di casa in meno di 180’ ed intontirmi di ebdorfine. Risultato pubalgia, tendine lesionato e 193’ di gara con una crisi assurda al km 31 quando i dolori hanno chiesto la resa e ho abbandonato il ritmo ideale, zoppicando all’arrivo.

Ho lasciato che la corsa fermasse la mia corsa.

Pessima tecnica di corsa all’epoca, non ero ancora un fanatico di dati e qualità come oggi, ma la lezione l’ho imparata…

L’azienda di Portland Oregon con le Nike ZoomX Invincible Run ha creato un upgrade alle Infinity Run 2, creando una scarpa protettiva tanto quanto la vecchia sorella, ma implementando le performance.

Ecco la Nike ZoomX Invincible Run!

Come?

Le Nike Infinity Run, sia 1 che 2, ammortizzano grazie la schiuma React, già un piacere per i piedi, ma in Nike hanno anche una schiuma più performante da poter proporre, e l’hanno adoperata in queste nuove scarpe.
Le Nike ZoomX Invincible Run, come i modelli top di gamma per la performance, e come da nome, sono create con la schiuma ZoomX, più leggera e più elastica, con un ritorno di energia maggiore, ma comunque sicura in ammortizzazione. Quando si calza si sente subito la gommosità, ma ancor prima la si sente se si pizzica con le dita la suola a forma di Rocker, barchetta per capirci in italiano!

Nike ZoomX Invincible Run.

Allacciala e senti il potenziale quando esci a correre.

Sul comunicato stampa ho letto questa frase, che ho capito a posteriori: nei giorni di test sto usando la Nike ZoomX Invincible Run sia per correre allenamenti vari, da lento a digiuno a progressivo, passando per un medio, un po’ di tutto. Ho la brutta abitudine da teenager (forse più da boomer…) di tenere le scarpe slegate quando non ci corro, dato che le slego sempre finito l’allenamento (come fai anche tu vero?!?). Una corsetta fino alla macchina a lacci aperti mi ha fatto capire che la suola rocker necessita di una buona allacciatura per rendere giustizia alla Nike ZoomX Invincible Run.

Come per le React Infinity Run, le Nike ZoomX Invincible Run hanno una pianta ampia che potrebbe intimorire chi come me abbia un piede magro, ma l’allacciatura ferma il piede in maniera sontuosa davvero, anche grazie ai lacci ampi che lo fanno sentire un tutt’uno scarpa.
La morbidezza della suola mi ha inizialmente intimorito temendo di trovarmi un’ammortizzazione gommosa, ma niente di più falso.

Appena si inizia a correre la gommosità che si sente camminando, diventa spinta e l’ammortizzazione non è più gommosa ma utilissima: che si poggi sul tallone, meso o avampiede l’ammortizzazione è una sicurezza e il concetto RUN FEARLESS viene certificato.

Il peso nella taglia test 42,5 è di 314 gr, tanti si potrebbe dire, ma correndoci non si sentono assolutamente, anzi la sensazione è di avere ai piedi una scarpa molto leggera.

Poi ricordiamo: il focus non è correre forte con queste scarpe, ma evitare infortuni.

Ok, non è proprio andare forte il focus, ma la Nike ZoomX Invincible Run fa risultare facile accelerare il passo, comparata alle Vomero 15, Pegasus 37 o React Infinity Run.

In rullata, grazie allo spessore importante della suola, si sente l’ammortizzazione sontuosa quando si atterra e trasforma la compressione dello ZoomX in energia che viene rilasciata nel passo successivo, rendendola davvero molto simile alla Nike Pegasus Turbo 2 in quanto a sensazione di spinta, tutt’altra “culla” in protezione. Se la Pegasus Turbo 2 aveva una suola minimal che rendeva la sensazione del fondo, con la Nike ZoomX Invincible Run siamo sempre su un cuscino.

Questo cuscino però non crea fastidi di postura grazie al volume della suola (differenziale: 9 mm, 27,6 mm avampiede, 36,6 mm tallone), che fuoriesce dalla pianta in maniera importante, e su tutta la scarpa: se sulla zona del mesopiede si ha circa un cm di stabilità sia all’interno che all’esterno, sul tallone di taglio quasi squadrato il profilo si allarga a 2 cm, di grande impatto visivo. La sensazione estetica in unboxing è stata più o  meno avere in mano una scarpa da tennis, con stabilizzanti per i cambi di direzione, ma la morbidezza della schiuma ZoomX ha tutt’altra funzione.
Le Nike ZoomX Invincible Run sono scarpe RUN FEARLESS, correre senza paura di infortunarsi, ma come funzionano?

Una volta c’erano scarpe per pronatori e scarpe neutre: oggi ci sono le Nike ZoomX Invincible Run.

Nike ZoomX Invincible Run.

Che si corra tallonando causa overstriding, che si poggi il meso o avampiede, la suola extra-large ri-assesta la postura in eventuale errore, per procedere alla rullata in maniera ottimale, ammortizzando con la schiuma ZoomX l’appoggio. Il tutto con una risposta elastica progressiva e sorprendente. Anche la corsa in supinazione, mai presa in considerazione per un’eventuale correzione, viene stabilizzata in maniera efficace.

La filosofia è anticipare gli eventuali sovraccarichi dovuti a cattiva postura dal m zero fin0 a un potenziale km 42,195 (magari…) o oltre: sappiamo bene che la stanchezza accentua un qualsiasi minimo difetto di tecnica o appoggio.

Per dare connessione tra suola e piede serve quindi una tomaia che abbracci in maniera solida ma senza opprimere, traspirante e solida.

Come già segnalato parlando delle Nike React Infinity Run 2, viene abbandonato il modello a calza con linguetta inserita nella tomaia per tornare ad averla disgiunta sebbene fermata da elastico laterale, un pelo più imbottita salendo sul collo del piede. Il collare attorno ai malleoli è stato imbottito per aiutare la stabilizzazione, da la sensazione di essere un po’ più alto che nelle scarpe tradizionali. La stessa imbottitura riparte dal malleolo interno fino a quello esterno a salvaguardare il tendine di Achille, insieme a una conchiglia molto leggera quanto funzionale in corsa.
Tra conchiglia del tallone e la suola extra-large è stata inserita un collare plastico che rende stabilità al grande volume di ZoomX che altrimenti si potrebbe danneggiare con le rullate.

Nike ZoomX Invincible Run.

Il trimesh flyknit che costituisce la tomaia viene tessuto con tramature differenti in base alla zona, irrobustito dagli inserti grigi vicino alla suola per alleggerirsi salendo verso il collo del piede, arrivare al grigio pieno sul tallone tra gli inserti plastici rossi.

Il battistrada è davvero nuovo, una serie di mini waffle di dimensioni differenti che sembrano creare un’onda lungo la suola, con due inserti lisci come invito per supinatori (avanpiede estreno) e pronatori (tallone interno) cui poi fa spazio l’intersuola con stabilzzaore; un gran grip su asfalto e sterrato leggero.

Una suola di queste dimensioni non può essere troppo silenziosa. Ho pensato all’effetto di un applauso con delle mani grandi comparate a quelle di un bambino, inevitabile un aumento della rumorosità, anche quando il tempo di contatto al suolo sia molto basso con ritmo sotto i 4′.

Come già segnalato l’allacciatura aiuta a fermare solidamente piedi magri stabilizzandolo, ma veste comodamente piante larghe, la suola può sostenere davvero piante extra large!

Nike per definire queste scarpe a tasso “ridotto di infortuni” prosegue con un test cieco comparando le nuove Nike ZoomX Invincible Run con le Nike Zoom Structure 22, la scarpa tradizionale a controllo del movimento come si può leggere sul link.

Il look è davvero d’impatto, non c’è che dire, quando ho postato la foto sui social ho ricevuto reazioni di apprezzamento inaspettate.

E pensare che non hanno ancora calzato queste Nike ZoomX Invincible Run… il bello viene a correrci!

Come da notizie che si trovano sul sito le due versioni della Nike ZoomX Invincible Run nella versione uomo e donna saranno disponibili da giovedì 18 Febbraio nei negozi, già a disposizione per i members Nike.