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Il certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico, le norme complete per ottenerlo

Il certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico, le norme complete per ottenerlo

Il certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico o l’attestazione di ritorno all’attività post Covid-19, ecco le visite richieste dal Ministero della Salute.

Andrea Toso

18 Gennaio 2021

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In tempi di Covid 19 si complica un po’ tutto: post infezione gli esami clinici per ottenere il certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico aumentano in proporzione alla gravità dei sintomi e della cura.

Il Ministero della Salute in una nota datata 13 gennaio 2021 ( quella che riportiamo è caricata sul sito FITRI ma unico per tutte le federazioni) ha dovuto riadattare i protocolli per il rinnovo de il certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico e completare con l’attestazione di “ritorno all’attività”  per chi abbia contratto il Covid 19, richiedendo una progressione di esami clinici in base alla gravità della cartella clinica.

così Sono infatti possibili alcune complicanze a carico di organi stressati durante l’attività sportiva agonistica che il Ministero vuole prevenire, senza rischiare infortuni e malattie ad effetto “boomerang”. La più frequente tra le complicanze come sappiamo è stata la polmonite interstiziale, che può lasciare danni permanenti creando limitazioni alla respirazione. Un altro danno conseguente può essere la miocardite, che va a limitare il pompaggio del sangue, ma sussiste anche il rischio di aritmie.

Gli atleti che abbiano contratto il Covid-19 vengono quindi divisi in 4 gruppi in base a questi parametri oggettivi di malattia/ cartella clinica:

stadio

Caratteristiche

B-Infezione asintomatica o pre-asintomatica Diagnosi di Covid 19 in completa assenza di sintomi
A1-Malattia lieve, senza ricovero, antibiotici o cortisone o eparine Sintomatologia lieve (febbre, tosse, perdita gusto, malessere, cefalea, mialgie) in assenza di dispnea ed alterazioni radiologiche
A2-Malattia moderata, ricovero e/o cortisone o antibiotici, o eparine SpO2 Maggiore o uguale a 94%, PaO2/ FiO2<300, frequenza respiratoria >30 atti/min (per gli adulti) o infiltrati polmonari >50%
A3-Malattia critica Insufficienza respiratoria, shock settico, insufficienza multi-organo

 

Per il certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico , o anche la sola  l’attestazione di “ritorno all’attività” nel caso di gruppo A1 – “malattia lieve” la nota del Ministero della Salute raccomanda di integrare con monitoraggio elettrocardiografico, valutazione dell’ossigeno a riposo, durante e dopo il test, più i seguenti approfondimenti (a prescindere dall’età):

  1. Test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio ECG e valutazione della saturazione dell’ossigeno a riposo, durante e post test;
  2. Ecocardiogramma color-Doppler;
  3. Esame spiromentrico con determinazione di: capacità vitale forzata (FVC), volumen ispiratorio forzato al primo secondo (FEV-1), indice di Tiffenau, picco di flusso espiratorio e flussi a volumi intermedi, e massima ventilazione volontaria (MVV).

Tutti questi esami sono da eseguire almeno dopo 30 giorni dalla scomparsa dei sintomi, ma se un atleta, anche dilettante ma con impegni agonistici a livello nazionale o internazionale, necessitasse di ridurre il tempo tra avvenuta guarigione e ripresa attività, il medico valutatore potrà predisporre il protocollo esami e test preventivo della Federazione Medico Sportiva Italiana.

Nel Gruppo A2 si applica il protocollo previsto per A1 con aggiunta di:

  1. ECG Holter per 24 ore inclusivo di una seduta di allenamento o sforzo;
  2. Esami ematochimici (emocromo completo, ALT/AST, Gamma GT, Creatininemia, CPK isotipi cardiaci, Troponina, LDH, PT/PTT, INR, Elettroforesi proteica, PCR, Ferritina, esame delle urine completo)

A parere del medico valutatore potranno essere disposti altri esami tra, diagnostica per immagini polmonare, diffusione alveolo- capillare, valutazione cardiopolmonare integrata durante test ergometrico incrementale massimale – CPET.

La valutazione medica per il gruppo A3 richiede quanto prescritto per il gruppo A1 e A2 con l’aggiunta obbligatoria di:

  1. Valutazione cardiopolmonare integrata durante test ergometrico incrementale massimale (CPET)

Come per il gruppo A2 sarà possibile venga richiesta diagnostica per immagini polmonare e diffusione alveolo-capillare.

Quindi una volta svolto il completo iter di esami il medico valutatore potrà rilasciare il certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico (primo rilascio o rinnovo) o l’attestazione di “ritorno all’attività”.

Per chi fosse stato contagiato ma fortunatamente ricadesse nel Gruppo B non ci sarà bisogno dell’attestazione di ritorno all’attività, ma potrà rinnovare il certificato alla naturale scadenza.

Inutile negare che sembri un danno da aggiungersi alla beffa di essersi ammalati: ulteriori esami richiederanno tempo e soldi per ottenere il certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico, ma più che mai in un periodo di emergenza come quello in cui si trova la popolazione e la sanità pubblica è necessario essere sicuri che non si portino residui di malattia, o che le ferite siano ben guarite, così da non trovarsi in ulteriore emergenza sanitaria dovuta a una frettolosa ripresa dell’attività fisica.

Prendersi per tempo è la migliore soluzione possibile, pianificando con il proprio medico di base e dello sport visite quali visite svolgere in base alla cartella clinica, e quando svolgere queste, per tornare in attività sani come prima, o almeno sapendo di non correre rischi ulteriori.