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Correre sulla neve: consigli pratici

Correre sulla neve: consigli pratici

Per gli appassionati che, neppure in inverno, vogliono appendere le scarpette al chiodo. Ma attenzione, quando si corre su terreno innevato le “regole del gioco” cambiano.

Tatiana Bertera

21 Gennaio 2022

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C’è chi, all’arrivo della prima neve, abbandona le scarpe da trail e si dedica allo sci (discesa, skialp oppure sci di fondo) e c’è chi, invece, continua a correre come se nulla fosse. A insegnarcelo sono personaggi come Emelie Forsberg (la compagna di Kilian Jornet) che la mattina del 24 dicembre 2021 ha lasciato tutti a bocca aperta pubblicando sul suo profilo Instagram (308mila follower) una Christmas Run spingendo il passeggino con all’interno la figlioletta. Lei, il marito e campionissimo Kilian e tanti altri, sono l’esempio lampante che correre sulla neve è possibile e, in alcuni casi, può addirittura rivelarsi più allenante della classica corsa su strada o sentiero. Ma attenzione, è bene ricordare che le “regole del gioco”, per chi si dedica allo “snowrun”, sono molto diverse. Innanzitutto meglio lasciar perdere la performance e tenere conto che l’andatura su terreno innevato è similare a quella di chi corre su sabbia. Inutile confrontare la falcata su neve a quella che si tiene abitualmente su terreno asciutto (sia esso strada o sentiero) e poi, anche per non deprimersi troppo, meglio spegnere i vari running watch (o tenerli solamente per avere un’idea, a fine allenamento, di chilometraggio e dislivello).

Emelie Forsberg – Christmas Run

 

Correre su neve richiede uno sforzo fisico maggiore, sia a livello di muscolatura sia a livello cardiocircolatorio, quindi non sorprendetevi se (soprattutto alle prime esperienze) vi ritroverete subito con il fiato corto oppure, il giorno successivo, con dolori inconsueti alla muscolatura, soprattutto quella degli arti inferiori. Quello che però è sicuro è che la partica costante rappresenta un allenamento efficace in vista della ripresa della stagione agonistica.

Altro consiglio è quello di valutare, se possibile prima di iniziare l’allenamento, lo stato della neve e attrezzarsi adeguatamente. Scarpe con suola Arctic Grip? Ramponcini? Ciaspole (sì, esistono anche particolari modelli che permettono di correre)? Dura oppure polverosa, bagnata e pesante oppure leggera e quasi inconsistente… Ogni tipologia può essere affrontata con successo purché attrezzati al meglio. Proprio all’attrezzatura dedicheremo un apposito articolo che sarà pubblicato nei prossimi giorni. E così come l’attrezzatura, è importante anche l’abbigliamento. Si corre e si fa più fatica, ergo (anche quando fa molto freddo) si suda. La mossa vincente è non limitarsi a guardare le previsioni meteo (sole oppure pioggia) nella sera che precede l’allenamento, ma soffermarsi su temperature (la minima, che troveremo nelle primissime ore del mattino, e la massima, attorno a mezzogiorno) e l’eventuale presenza di vento, soprattutto se il nostro percorso si svolge in quota. Il vento, infatti, abbassa la temperatura percepita fino a tre/quattro gradi centigradi.

 

Ramponcini – ph: D.Ferrari

 

Il rischio concreto è, tuttavia, quello di partire troppo coperti, sudare e (una volta bagnato lo strato interno) non potersi più svestire. Il consiglio, a questo punto, è quello che ci davano anche le nostre nonne: vestirsi a cipolla. E naturalmente, portare con sé uno zainetto dove riporre i vestiti che verranno tolti una volta che ci siamo ben riscaldati. Immancabili sono i guanti, un berretto o fascia e uno scaldacollo. A contatto con la pelle è consigliabile indossare un intimo termico. Anche di questo parleremo nella prossima puntata.

 

Ph: Pepe Marin

Sulla neve si può correre per puro diletto oppure indossando un pettorale. Sono tante le località che, durante la stagione fredda, si sono inventate un percorso da affrontare di corsa. Ve le racconteremo prossimamente. Nel frattempo, giusto per farvi capire quanto questa disciplina stia prendendo piede, vi informo che il 22 gennaio avrà inizio a Ponte di Legno Tonale il Circuito CRAZY SkySnow Italy Cup, organizzato da FISky e sponsorizzato da Crazy. Mentre il prossimo 4-5 febbraio, a Sierra Nevada, in Spagna, prederanno il via i primi Campioonati Mondiali di SkySnow.