Dal Pollino al mare: 70 km sull’antica ferrovia fino al Cristo di Maratea
Dalle vette dell’Appennino alle acque cristalline del Tirreno: 70 km in bicicletta attraversando due Parchi Nazionali per chiudere in bellezza il viaggio in Basilicata
Dopo aver esplorato le Piccole Dolomiti Lucane nella tappa precedente (che puoi recuperare cliccando qui), il viaggio in Basilicata giunge alla sua spettacolare conclusione. In questo terzo episodio, si lascia l’alta montagna per puntare dritti verso il mare, in un itinerario che condensa l’essenza dei contrasti paesaggistici lucani.
Sull’antica ferrovia tra due Parchi Nazionali
La partenza è fissata a Rotonda, a 600 metri di altitudine, insieme ad Alessandro del team Sirino Gravity. Il percorso segue una via d’eccezione: la ciclovia ricavata dall’ex ferrovia calabro-lucana. È un corridoio naturale che permette di pedalare in totale sicurezza collegando il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale dell’Appennino lucano, formando così l’area protetta più estesa d’Italia[cite: 3]. Le pendenze dolci e regolari della vecchia ferrovia consentono di godersi a pieno il paesaggio, attraversando valli, ponti e antiche gallerie in un saliscendi continuo.
Sapori autentici e leggende d’acqua
Lungo il tragitto, non mancano le occasioni per ricaricare le energie. Passando per Lauria, uno dei centri più grandi della zona diviso storicamente in due rioni (Rione Superiore e Rione Inferiore), ci si può concedere una meritata pausa per assaggiare le tipicità culinarie locali. Proseguendo si incontra il Lago Sirino, un pacifico specchio d’acqua situato alle pendici del monte omonimo. La leggenda narra che questo lago sia nato da una lacrima divina, versata in seguito alla rabbia della Madonna verso un pastore che lavorava i campi nel giorno della sua festa.
La picchiata verso Maratea e il Cristo Redentore
Svalicato il Passocolla nel comune di Trecchina, inizia finalmente la lunga discesa verso la costa[cite: 3]. L’aria cambia, si inizia a sentire il profumo della salsedine e si arriva a Maratea, conosciuta come la “città delle 44 chiese” per via dei numerosi luoghi di culto disseminati tra il centro storico e le frazioni costiere.
Prima di potersi rilassare ammirando il mare, c’è un’ultima epica sfida da affrontare: la salita verso il Monte San Biaggio. Qui, dove sorgeva l’antica città distrutta nell’Ottocento, svetta oggi l’imponente statua del Cristo Redentore. Alta 21 metri e seconda solo a quella di Rio de Janeiro, domina un panorama impareggiabile sul Golfo. Le pareti di roccia altissime che scendono a picco sul Tirreno regalano una chiusura di viaggio semplicemente perfetta.
Cosa scoprirai in questo Discovering:
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La Ciclovia: il fascino di pedalare in sicurezza sull’ex ferrovia calabro-lucana.
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I Parchi Nazionali: un corridoio verde tra il Pollino e l’Appennino lucano.
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Lago Sirino: la magia e le storie del lago alle pendici del monte.
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Maratea: l’arrivo scenografico, la storia delle 44 chiese e la maestosità del Cristo Redentore.
Dati tecnici del percorso:
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Distanza: Circa 70 km
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Pendenza: Prevalentemente in discesa
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Tipo di bici consigliata: Gravel o MTB
Preparate la bici e godetevi la discesa: la costa lucana vi aspetta!
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