Correre più veloce nel Triathlon: la guida per “sbloccare” le gambe

Gambe di marmo dopo i carichi invernali? Dalla rotazione delle scarpe agli allenamenti per il ritmo gara: ecco come sbloccare la corsa e prepararsi al top (+ 2 allenamenti da provare)

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Dopo aver archiviato le bracciate in vasca, la nostra preparazione esce dall’acqua e si sposta sulla terraferma. In questo nuovo episodio di School of Triathlon, affrontiamo il delicato passaggio dai carichi invernali ai ritmi gara per la terza e ultima disciplina: la corsa.

Ad affiancare Daniel Hofer in questa transizione c’è un ospite d’eccezione, l’ex azzurro Dario Chitti, oggi grande esperto di materiali e performance. L’obiettivo di questa fase della stagione è chiaro: smaltire i lunghi fondi lenti fatti in inverno, dare brillantezza alla muscolatura e “sbloccare” le gambe per prepararsi alle prime competizioni, riducendo al minimo il rischio di infortuni.

Cosa scoprirai nel video:

  • La rotazione delle scarpe: Non esiste una scarpa magica per tutto. Per prevenire infortuni e dare stimoli diversi al corpo, è fondamentale alternare almeno tre tipologie di calzature: una protettiva per tutti i giorni (daily trainer), un’intermedia per i lavori brillanti e una veloce per la gara.

  • Carbonio: sì o no? Le super-mescole e le piastre in carbonio fanno gola a tutti, ma nel triathlon la priorità resta la comodità. Scendere dalla bici con le gambe stanche richiede una scarpa stabile e avvolgente: un fastidio al piede rischia di compromettere l’intera frazione, vanificando il vantaggio del carbonio.

  • La struttura della settimana: Per un amatore che corre tre volte a settimana, l’ideale in questo periodo è mantenere un fondo lento, sostituire il collinare con salite brevi (20-30 secondi) per la brillantezza, e inserire una seduta di interval training per la qualità.

  • Sbloccare il ritmo gara: Per abituare le gambe a girare veloci, servono variazioni di ritmo. Dario ci spiega i vantaggi dei lavori piramidali in pista (partendo dai 1000m a scendere fino ai 500m), mentre Daniel propone il classico “fartlek” su strada, perfetto per chi parte da casa e vuole simulare i cambi di passo del gruppo.

Il consiglio da PRO Quando fate i lavori di variazione su strada, provate a partire subito forte per il primo minuto, per poi stabilizzare il ritmo. Questo dettaglio simula perfettamente l’adrenalina della partenza di un triathlon e vi aiuterà a non trovarvi in “debito d’ossigeno” o spaesati il giorno della gara!

Un regalo per voi!
Per aiutarvi a mettere in pratica questi consigli, in fondo alla descrizione del video su YouTube troverete due proposte di allenamento: una per chi è agli inizi e una per gli atleti più evoluti. Provatele e fateci sapere come girano le gambe!

Guarda il video completo e scopri tutti i dettagli per trasformare i chilometri invernali in velocità pura.

School of Triathlon: allenati con testa, rispettando i tempi del tuo corpo per costruire una performance che dura tutta la stagione.

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