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Salomon Phantasm, tanta energia da trasformare in velocità

Salomon Phantasm, tanta energia da trasformare in velocità

Abbiamo provato per voi le Salomon Phantasm, le scarpe da running che coniugano perfettamente tre caratteristiche sempre più ricercate: superleggerezza, velocità e comodità.

Redazione ENDU

01 Settembre 2022

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Fino a non molto tempo fa, sul tema scarpe da running era difficile coniugare leggerezza (e velocità) con comodità: spesso infatti l’una escludeva l’altra, come a dire che la scelta del comfort obbligava ad abdicare sulla propulsione e, viceversa, una scarpa veloce costringeva a sopportare un po’ di scomodità.
Le Salomon Phantasm invece hanno contribuito a scardinare questo trend. Già dalla prima calzata, queste scarpe regalano una sensazione di leggerezza e di comfort associata alla struttura della suola. Il mesh è leggero, ha un’ottima areazione e garantisce una chiusura precisa.

Il piede si scalda sempre velocemente per l’azione che è richiamato a fare e poter avere leggerezza di materiali e aerazione è un notevole vantaggio (non parliamo poi delle situazioni in cui la temperatura esterna è elevata, come durante questa torrida estate).
A un primo impatto la zona del tallone sembra poco strutturata ma è solo una sensazione che svanisce non appena ci si mette in moto. L’appoggio appare sin da subito comodo, molto stabile e con una buona neutralità.
Prova su strada: siamo partiti con un ritmo lento cercando di capire come la forma e la struttura della scarpa potessero aiutare in questa andatura, per poi passare a ritmi più sostenuti per cogliere il reale range di utilizzo. Già dai primi passi si avverte la grande stabilità, un appoggio sul tallone morbido e sull’avampiede più solido.
Il design della suola con un rocker pronunciato si traduce in una sensazione di transizione veloce, inaspettata, con un rilascio di energia sorprendente: a ritmi blandi sembra una scarpa da allenamento quotidiana, ma non appena si aumenta il passo, diventa stabile e veloce, entrando nell’emisfero della reattività e propulsione tipico delle scarpe race, con una risposta elastica molto energica e un appoggio potente e stabile. Metro dopo metro è naturale spingere e incrementare cadenza e velocità, ma è quasi una conseguenza della dinamica scarpa-appoggio-velocità che non una vera e propria volontà di accelerare.
Cerchiamo di capire il perché.


L’intersuola presente sulla Phantasm è stata progettata per essere veloce; l’accoppiata del foam Energy Surge, già collaudata sulla famiglia di scarpe road Ultra Glide, riesce a conferire un ottimo comfort, creata con un mix di blocchi di copolimero e EVA,  e la parte anteriore in cui il foam Energy Cell, più solido del Surge, conferisce quella sensazione di stabilità, viene intramezzato con l’Energy Blade, una lastra di materiali compositi a forma di forchetta costituita da TPU e fibra di vetro che occupa i circa 2/3 della lunghezza della scarpa.
Questo mix di schiume e piastra sono proprio la caratteristica principale della Phantasm che ha l’obiettivo dichiarato di essere una scarpa propulsiva, stabile, leggera che strizza l’occhio all’ottimizzazione della performance.
E proprio queste caratteristiche portano ad apprezzare la scarpa man mano che aumentiamo il ritmo: le 3 lame aumentano la fase di rimbalzo senza risultare particolarmente secche, rimanendo ben integrate nella struttura della scarpa. Ecco spiegato perché la stabilità è una delle doti di questo modello. La tomaia stessa, in Matryx (traspirante e che non assorbe l’umidità) è abbastanza rigida e forse non perfetta per tutti, ma una volta allacciate le scarpe, queste rimangono costanti nel tempo bloccando correttamente avampiede e tallone, e mantenendo il piede nella posizione corretta.
Quindi il pacchetto tomaia-suola-intersuola agiscono contemporaneamente sulla stabilità del piede, senza variazione nel tempo e nemmeno in fase di curve veloci.
La suola è un vero e proprio battistrada (Contragrip Salomon), una mescola di grande tenuta anche su asfalti umidi.
Il drop è di 9mm, con 30mm al tallone e 21mm all’avampiede. Il peso è eccezionale: un 38 1/3 segna 204 gr sulla bilancia.

 

Conclusioni: a prima vista pensavamo che le Salomon Phantasm fossero scarpe da allenamento, ma già dalla prima calzata ci siamo accorti come in realtà fossero un modello appositamente studiato per runner che possono (e vogliono) cambiare il loro modo di correre nell’arco dello stesso allenamento e/o differenziare gli allenamenti e andature.
Molto morbida e ammortizzata durante le andature lente, si trasforma in una scarpa da gara con l’aumentare dei ritmi, attivando così il sistema ‘suola a forchetta’ che rilascia energia e propulsione.
È sicuramente una scarpa versatile, non adatta magari ai super lenti di recupero, ma che va bene sia per l’allenamento a ritmi medi e medio alti, sia nelle gare su distanze medie e lunghe. 

Non vi resta che provarle anche voi e di scriverci nei commenti le vostre sensazioni.