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I pedali a sgancio rapido, imparare ad usarli

I pedali a sgancio rapido, imparare ad usarli

I pedali a sgancio rapido, una manna necessaria per chi pedala da tempo, un incubo per i principianti, ecco qualche consiglio per affrontare il passaggio

Andrea Toso

03 Marzo 2021

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Il passaggio dalla pedalata “libera” all’utilizzo dei pedali a sgancio rapido è un momento epocale, paragonabile all’eliminare le rotelle dalla biciletta quando si sta imparando l’equilibrio.

I pedali a sgancio rapido sono croce e delizia dei principianti, inutile negarlo.

Passare da piedi poggiati sul pedale ad averli vincolati, sebbene con sgancio potenziale, è una preoccupazione che attanaglia chi stia per fare il passo nel ”clack”, il rumore tipico dell’aggancio. L’utilizzo dei pedali a sgancio rapido potrebbe essere paragonato al primo giorno di sci, ma ahinoi, ciclisti dell’ultima ora, non esistono maestri abbronzati a darci sicurezza e a insegnarci con precisione come fare.

Proviamo quindi da ENDUchannel a raccontarti come iniziare ad utilizzare i pedali a sgancio rapido, o “le tacchette”, come comunemente viene chiamato il gesto di pedalare vincolati.

 

sgancio rapido
pedali look keo

Iniziamo con raccontarti che esistono due mondi principali di tacchette o pedali a sgancio rapido: il mondo Look e quello Shimano, ossia la bici da strada e la bici da sterrato, mtb o gravel si pratichi.

sgancio rapido
pedali Shimano SPD

La principale differenza sta già nella suola della scarpa che si va ad acquistare, dato che in quelle da strada si va ad attaccare sulla suola nuda la tacchetta (Look o altro) che andrà ad attaccarsi al pedale a sgancio rapido, mentre per lo sterrato la tacchetta Shimano (SPD) viene inserita all’interno di un volume di gomma che permetterà di camminare più agevolmente.
Tanto agevolmente che adidas ha creato un modello di sneakers (Velosamba) con SPD inseribile per poter pedalare agevolmente con style.
Le tacchette per pedali a sgancio rapido Look al contrario, nonostante ci sia quasi sempre un tacco, rendono la camminata piuttosto scomoda e delicata, come lo scivolone di Nibali nel recente scherzo subito da Le Iene racconta.
Esistono anche un sistema Shimano (SPD-SL) per la bici da strada, ed il sistema Speedplay, un nuovo sistema in cui la regolazione dello sgancio rapido è sulla tacchetta che si avvita alla scarpa, anche se necessitano 4 fori sulla scarpa contro i 3 tradizionali presenti nelle scarpe tradizionali da ciclismo su strada.

sgancio rapido sgancio rapido

Come iniziare ad utilizzare i pedali a sgancio rapido.

Vale la regola universale dell’endurance, per iniziare ad usare i pedali a sgancio rapido devi andare per gradi. Non provare a uscire in strada con la bici nuova o appena sostituito i pedali, correresti parecchi pericoli insensati.
Meglio fare dei test di aggancio e sgancio a casa o in garage, poggiati ad un muro con la mano o progressivamente la spalla. Devi abituarti ad un nuovo mondo in cui diventi tutt’uno con la tua bicicletta, nel bene e nel male. Il bene perché ogni pedalata ti porterà maggiore distanza e progressivamente velocità, scoprendo che il pedale “si tira” quanto si spinge; il male è che sganciare i pedali dovrà diventare un gesto veloce ed istintivo, per cui i primi giorni pregherai che i semafori siano verdi, pur scegliendo strade senza stop.
Non solo, anche salire sulla bicicletta richiede un po’ di abilità: uno dei due piedi lo si vincola stando in piedi, e da quel momento bisogna accendere l’attenzione per qualche momento. Agganciato il pedale, generalmente lo si porta indietro così da avere la spinta sufficiente per partire alzandosi per salire in sella, momento delicato da vincolato. Quando il sedere sarà sulla sella avrai l’equilibrio sufficiente per andare a cercare l’aggancio dell’altro pedale. Le prime volte, diciamo anche le prime 50, farai questa operazione guardando il piede per capire la coordinazione spinta aggancio, ma siamo nella parte facile dell’operazione.

La parte più delicata viene al momento dello sgancio.

Liberare il piede dal pedale a sgancio rapido sarebbe facile, basta una torsione verso l’esterno, quindi a destra piede destro, sinistra piede sinistro. La complicazione nasce dal fatto che in genere avviene quando siamo in arrivo ad un incrocio, e la nostra attenzione è volta ad altro.
La cosa più facile per imparare il rito dello sgancio è vincolare il gesto della torsione alla pinzata dei freni: se ci si sta fermando bisogna frenare, che sia una pausa caffè o un’emergenza per mettere un piede a terra dobbiamo essere fermi!
L’esercizio da fare sul muro domestico sarà quindi “pinzo, sgancio”, da fare prima da seduti sulla sella, per poi passare al movimento completo “pinzo sgancio e scendo dalla sella”, dato che inevitabilmente l’altezza della sella ci consiglia nelle pause di poggiarci sul tubo orizzontale.
Questa operazione progressivamente diventerà automatica, sarà una cautela che adotteremo per tempo quando sapremo di star arrivando ad un semaforo arancione, ad uno stop o ad un punto di ritrovo.

Il rischio maggiore nell’uso dei pedali a sgancio rapido sta nel non gestire l’equilibrio e non mirare il lato giusto sganciato quando ti stia fermando, al che una volta frenato e quasi fermo collezionerai una figura barbina cadendo da fermo dalla parte con il pedale agganciato.

Prima o poi capita a tutti, tranquillo!

Attenzione, per la sicurezza dovrai avere ugual dimestichezza con ambedue i piedi per i pedali a sgancio rapido, soprattutto in arresto, in partenza puoi anche permetterti un lato preferito.
Attenzione (parte seconda), più piano si va, meno equilibrio si ha per una questione di forze, quindi l’operazione di sgancio diventa più “violenta”, ricordalo.
I test su strada per sganciare i pedali dalle tacchette vanno fatti. Prendi una strada poco trafficata, anche solo quella di casa e prova avanti indietro ad agganciare e sganciare, finché spariranno brutte sensazioni, quando avrai la sensazione che stia diventando un’abitudine.
Quando non avrai più pensieri potrai affrontare il mondo dei grandi, prendendoti per tempo nei primi tempi nella previsione di sgancio.
Un ultimo consiglio per cui chiederemo sostegno al nostro amico Niklas Quetri, bike fitter di diverse squadre prof e dei più grandi triathleti italiani e non solo, è sulla regolazione delle tacchette,  operazione che richiede davvero il supporto di uno specialista per ottenere qualità dalla pedalata.

Ognuno di noi ha una postura ed una muscolatura che richiede una regolazione delle tacchette in inclinazione ed altezza sulla scarpa differente. Se il tuo amico forte ha un settaggio, molto probabile a te non vada bene.