Triathlon: come nuotare senza affanno e salvare le gambe per la bici
Fiato corto e gambe a piombo in piscina? Scopri i segreti per trasformare il nuoto in un gesto economico, smettere di lottare con l’acqua e salvare preziose energie per la frazione in bici.
In questo nuovo episodio di School of Triathlon, insieme a Daniel Hofer affrontiamo le classiche difficoltà che emergono quando si inizia a spingere un po’ di più: fiato corto, rigidità muscolare e la sensazione che le gambe affondino inesorabilmente.
A guidarci in questa progressione tecnica c’è Luca Sacchi, che ci spiega come l’obiettivo principale nel triathlon non sia guadagnare pochi secondi a nuoto, ma uscire dall’acqua con la massima freschezza per poter guadagnare minuti preziosi in bicicletta. Per farlo, è necessario rendere la nuotata il più efficiente ed “economica” possibile.
Cosa scoprirai nel video:
- I 3 pilastri del nuoto: La base per un gesto efficiente si fonda su tre elementi chiave: respirazione, assetto del corpo ed elasticità.
- Respirazione consapevole: In acqua dobbiamo forzare il respiro e reimparare i tempi: l’espirazione deve essere molto più lunga (con un rapporto 1 a 3 rispetto all’inspirazione) per non intossicarci e favorire il galleggiamento.
- Il problema delle gambe: Le gambe non devono mai diventare un peso o un ostacolo per l’assetto. L’uso delle pinne corte ci aiuta a migliorare la flessibilità della caviglia, sostiene il corpo e ci permette di concentrarci sulla tecnica senza dover lottare per la sopravvivenza in acqua.
- L’importanza dell’elasticità: Lo stretching, sia come riscaldamento che come defaticamento, è essenziale per allungare la muscolatura, prevenire infortuni e nuotare in modo più disteso e sciolto.
- Integrazione mirata: Aumentando l’impegno in vasca, diventa cruciale supportare il fisico con le giuste proteine per ottimizzare il recupero in vista degli allenamenti successivi.
Il consiglio da PRO Per sviluppare un reale rilassamento muscolare, Luca ci suggerisce un ottimo esercizio: nuotare strisciando il dorso della mano sulla superficie dell’acqua durante il recupero. Questo movimento costringe a rispettare la corretta sequenza spalla-gomito-mano, favorendo morbidezza e galleggiamento.
Guarda il video completo e scopri tutti i dettagli, gli esercizi di coordinazione e le remate per rivoluzionare la tecnica in corsia.
School of Triathlon: allenati con testa, rispettando i tempi del tuo corpo per costruire una performance che dura tutta la stagione.
In collaborazione con Cetilar e Swimprove
Grazie a Hardskin
Scopri i prodotti Swimprove utilizzati da Daniel.
Boccaglio frontale Swimprove Resistance Snorkel
Pinne Swimprove Hydrodynamic Fins
Palette Swimprove Agility Paddles
Occhialini Swimprove Velocity Goggles
Cuffia Swimprove 3D Fast Cap
Costume Costume Swimprove Slip Uomo
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