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vitamina D: conosci la sua importanza?

vitamina D: conosci la sua importanza?

Vitamina D, una vitamina che non è una vitamina, ma fondamentale per la salute ed il benessere di ognuno di noi.

Veronica Signorini

10 Febbraio 2021

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La vitamina D non è una Vitamina in senso stretto, ma in realtà si comporta come un ormone: ha migliaia di recettori nelle cellule del sistema immunitario ed è il più importante immunoregolatore del nostro organismo.

Tutti conosciamo il ruolo fondamentale della vitamina D nella fissazione del calcio nelle ossa e per la prevenzione dell’osteoporosi (in particolare nelle donne), ma ultimamente è balzata agli onori della cronaca per i suoi benefici sulle difese immunitarie.

La vitamina D, infatti, ha la capacità di aiutare i linfociti T, cioè le cellule del sistema immunitario incaricate di riconoscere i corpi estranei, ad innescare la risposta immunitaria contro gli agenti patogeni.

In breve, come funziona: per poter proteggere il corpo dalla minaccia di virus e batteri le cellule T del sistema immunitario devono in primo luogo essere esposte a tracce dell’agente patogeno, quindi, si possono legare al frammento con il quale sono venuti in contatto e, di conseguenza, dividersi continuamente dando luogo a centinaia di copie identiche, tutte specializzate nel riconoscere e nel distruggere lo stesso agente esterno.

Per far si che il tutto funzioni nel migliore dei modi, però, è necessaria la presenza di vitamina D.

Due sono gli aspetti principali di cui dovremmo tener conto: la frequenza e il dosaggio di assunzione.

Innanzitutto, ci tengo a sottolineare che andrebbe integrata tutti i giorni e non in dosi settimanali o mensili 

Questo perchè la forma di vitamina D non attiva che assumiamo attraverso gli integratori (colecalciferolo) ha una emi-vita di sole 24 ore. Questo significa che se, per esempio, assumiamo 20.000 UI tutte in una volta, il corpo il giorno dopo ne ha 10.000 UI disponibili, dopo 3 giorni ne ha 5.000, dopo 4 giorni ne ha 2.500 e così via fino a scomparire.

Per quanto riguarda il dosaggio giornaliero, recenti ricerche affermano che i livelli raccomandati di vitamina D sembrerebbero essere troppo bassi per il nostro fabbisogno giornaliero ed inoltre dovrebbero tenere conto del peso corporeo.

Ad esempio, la dose necessaria per chi si trova in sovrappeso, sarebbe intorno alle 12.000 – 20.000 UI al giorno, cioè una quantità circa 3 volte superiore a quella necessaria a un individuo normo-peso e circa 5 volte superiore al livello di assunzione massimo attualmente raccomandato da molte società medico scientifiche.

In letteratura non sono evidenziati casi di tossicità a dosaggi sotto le 30.000 UI al giorno e con una quantità nel sangue inferiore a 200 ng/ml.

Esistono alcune condizioni patologiche che, al contrario, ne sconsigliano l’integrazione a questo dosaggio. Tra queste: ipercalcemia, insufficienza renale, iperparatiroidismo primitivo e ipertiroidismo.

Quindi è consigliabile sempre monitorare valori ematici come la calcemia, fosforemia e paratormone anche in soggetti sani, in modo tale da poter delineare un’integrazione mirata e personalizzata.

Infine quando assumere la vitamina D?

Non c’è un preciso momento, ma potrebbe aiutare assumerla nella prima parte della giornata (colazione, massimo a pranzo) a stomaco pieno essendo una vitamina liposolubile, assimilata quindi in presenza di grassi, soprattutto saturi.