Eventi » Eventi » Racconti » Tornare in bici, tornare a vivere
Tornare in bici, tornare a vivere

Tornare in bici, tornare a vivere

Tornare in bici, tornare a vivere. Mi sono perso e ritrovato allo stesso tempo. Non so bene cosa sia successo in questo 2020 di transizione ma di riflessione.

Davide Cappelletti

26 Novembre 2020

0

Tornare in bici, tornare a scrivere. Tornare a vivere. Mi sono perso e ritrovato allo stesso tempo.

Non so bene cosa sia successo in questo 2020, un anno anonimo, di transizione ma di riflessione.

Non ho toccato la bici per dieci lunghi mesi, non ho avuto più il coraggio di salirci, ho continuato a trovare scuse su scuse pur di non andarci. 

Tutto è iniziato a fine febbraio, dopo la Granfondo Laigueglia, quando tornato a Milano contento ed entusiasta di come era partita la stagione mi sono ritrovato chiuso in casa per più di settanta giorni, da solo, in un bi-locale di quarantacinque metri quadri.

Prima la febbre alta, poi la solitudine, nel mentre il lavoro da salvare e una relazione da sistemare.

Mi chiedevo dove fosse finito il Davide dell’ Everesting, il Davide di un 2019 passato sempre in bici tra fixed, Gravel, strada e Mtb; più di diecimila chilometri su e giù per l’Italia. 

Davide Cappelletti – Tra me e il lago

Proprio quel Davide che era pronto a cogliere al meglio la sua prima sfida con il Triathlon che fine ha fatto?

Dieci mesi di vuoto completo, dove la bici è solo un lontano miraggio; privo di ogni stimolo e sensazione positiva ho lasciato scorrere il tempo fino a quando le paure hanno bussato alla mia porta ed io ho aperto. Mi sono cosi riempito di ansie, ho pensato che forse il ciclismo non facesse più per me ed era meglio cercare adrenalina in altro, ho provato così il tennis e la corsa a piedi, ma scoprendo che niente mi stimola come la bici. 

Il tempo scorre velocemente, il lavoro si riprende e piano piano tornano le sensazioni positive che tanto cercavo. Tant’è che non solo le paure bussano alla mia porta, ma anche un noto brand di biciclette dal nome Cannondale: “Ehi ragazzo, è ancora valida la proposta come brand ambassador!”. Cado dalla sedia, al telefono c’è Simone Maltagliati, marketing manager Italia, che mi sta invitando a salire un altro anno sul carro “Cannondale Ambassador” proponendomi il loro modello top di gamma per quanto riguarda la strada: la SuperSix EVO. Non posso dire di no!

Cannondale supersix evo

E’ un segnale, non devo mollare! 

Passano pochi giorni e arriva la bici, come promesso da Simone, i colori sono gli stessi dell’ Education First. Rimango subito a bocca aperta, è proprio quello che mi ci voleva, una bella scossa! 

Anche se sembra tutto facile non lo è, poche uscite estive e mi ripassa la voglia, cado ancora in quel loop negativo dei primi di marzo che mi ha accompagnato fino all’estate, lascio così prendere la polvere alla bici per un mese intero, nel frattempo mi guardo allo specchio e mi vedo sempre meno come vorrei, non va bene cosi. 

Ci sono voluti altri mesi prima di riprendere il piacere di pedalare, di tornare a sorridere in sella alla mia nuova Cannondale, ma ora ce l’ho fatta. 

Sarà che i pianeti attorno si sono allineati di nuovo, prima il lavoro poi l’amore e infine la mia più grande passione. 

Qualcuno me l’aveva detto che solo il tempo poteva sistemare le cose e cosi è stato. 

Tra ottobre e novembre le uscite si fanno sempre più frequenti e sono sicuro che si prospetterà un grande 2021. 

Sono consapevole che devo ripartire da zero, prima di tutto da un’ alimentazione corretta e poi da un preparatore che mi segua passo passo per gli allenamenti indoor visto che l’inverno è ormai alle porte, ma questo lo racconterò nel prossimo articolo!