La mobilità articolare e la flessibilità, spesso trascurate, sono fondamentali per i ciclisti e determinanti per il benessere e la performance. Scopri i test da fare.
Il ciclismo è uno sport affascinante e gratificante, ma spesso ci troviamo a sentire frasi come ‘non vado come vorrei’ o ‘mi fa male la schiena, devo cambiare bici’. Tuttavia, dietro a queste affermazioni potrebbe celarsi un problema più profondo legato alla mobilità articolare e alla flessibilità, aspetti spesso trascurati ma fondamentali per il benessere e le prestazioni dei ciclisti.
In questo articolo avremo il piacere di ascoltare il parere esperto di Stefano Ceccon, personal trainer e coach, che ci darà preziosi consigli.
Ecco alcuni semplici test per valutare la flessibilità, focalizzandosi su regioni chiave come i muscoli ischiocrurali. Questi test aiutano a identificare eventuali limitazioni che possono influire sulla postura e sulla pedalata:
Un aspetto spesso trascurato è la stabilità, legata al concetto di equilibrio. La stabilità è fondamentale per mantenere una postura corretta durante la pedalata.
La stabilità proviene dal nostro core, inteso come ‘il centro d’equilibrio’ (non deve essere confuso con ‘gli addominali’). La stabilità del core è cruciale nel ciclismo e può essere allenata con esercizi specifici. Questa stabilità contribuisce a minimizzare i movimenti indesiderati e a migliorare la potenza (e la velocità). Pensiamo alle prove a cronometro: ogni micro-movimento dovuto all’instabilità toglierà velocità e potenza.
Un ciclista, prima di essere tale, deve essere un atleta. I ciclisti che hanno seguito programmi specifici per migliorare la flessibilità e la mobilità articolare hanno riportato miglioramenti significativi nella postura, nell’equilibrio e nella prevenzione degli infortuni. Investire nel proprio corpo come strumento primario può portare a miglioramenti duraturi!
In collaborazione con e Cetilar®Nutrition
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