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Alessandro De Bertolini e Angelo Furlan pedalano affiancati in salita su una strada di montagna tra i larici, parlando e sorridendo
Workout With

7.500 km in 75 giorni: come ci si prepara per le lunghe distanze in bici?

Le ultradistanze sono un'impresa per pochi o sono alla portata di tutti? Tra fatiche estreme e approcci (apparentemente) controintuitivi, scopri cosa serve davvero per pedalare sulle lunghe distanze.

con Angelo Furlan ·

Bikepacking e Ultradistanze: quando il viaggio conta più della prestazione

Negli ultimi anni il mondo del ciclismo ha visto una trasformazione profonda: se per molto tempo l’attenzione si è concentrata quasi esclusivamente sui watt, sui tempi d’uscita e sulle ripetute, oggi sempre più appassionati si avvicinano al bikepacking, al cicloturismo d’avventura e alle lunghe distanze.

Ma come cambia la preparazione atletica e mentale quando l’obiettivo non è fare la volata della domenica, ma pedalare per 100, 150 o persino 200 km al giorno con decine di chili di bagaglio al seguito?

In questo episodio di Workout With, Angelo Furlan affronta questo tema affascinante insieme a un ospite d’eccezione: Alessandro De Bertolini, esploratore e autore che ha firmato traversate leggendarie, dai 10.500 km in solitaria dall’Alaska alla California fino ai 7.500 km in 75 giorni dai Monti Altai al Nepal attraverso il deserto del Gobi e il Tibet.

Il paradosso della preparazione: perché è meglio partire "non al 100%"?

Uno dei dogmi del ciclismo amatoriale è che prima di una grande sfida sia necessario raggiungere il picco della forma atletica. Nell’ultraciclismo e nei viaggi di diversi mesi, la realtà fisiologica è ben diversa.

  • La gestione del picco di forma. Uno stato di forma ottimale dura in media tra le due e le tre settimane. Chi parte per un'avventura di due o tre mesi al massimo della condizione rischia di subire un calo prestazionale devastante proprio nella seconda metà del percorso.
  • Allenarsi sulla strada. Per i viaggi a lungo raggio è spesso preferibile partire leggermente sotto-allenati, lasciando che il corpo acquisisca il ritmo e l'adattamento fisiologico giorno dopo giorno lungo il tragitto.
  • La base aerobica nei mesi precedenti. 4-6 mesi prima dell'avventura, la chiave risiede nella multidisciplina: corsa a piedi, sci d'alpinismo in inverno e uscite in bici costanti per abituare il fisico a stare all'aria aperta senza cercare la prestazione esplosiva.

Allenare la forza con 100 kg: il metodo del carrellino in famiglia

Spingere una bicicletta che, tra telaio, borse e attrezzatura da campeggio, pesa spesso più di 30-40 kg richiede una resistenza di forza notevole, soprattutto in salita.

Invece di rinchiudersi in palestra con i pesi, Alessandro De Bertolini ha sviluppato un metodo di potenziamento tanto efficace quanto originale: allenare la forza in famiglia.

Agganciando un rimorchio (il classico “carrellino”) alla bicicletta per trasportare i suoi due figli Bianca e Lorenzo, insieme a tenda e bagagli, si arriva a gestire oltre 100 kg complessivi in salita sui passi alpini come lo Stelvio o il Brenta. Un esercizio di core training e potenziamento muscolare naturale che permette di unire l’allenamento al tempo di qualità trascorso con la propria famiglia.

I 5 elementi INDISPENSABILI per un grande viaggio in sella

Oltre alle gambe, quando ci si trova in contesti selvaggi e spopolati, sono i dettagli e gli oggetti giusti a fare la differenza tra un’avventura indimenticabile e un disastro. Ecco i 5 consigli e oggetti che non possono mai mancare:

  1. Il compagno di viaggio ideale (o la capacità di stare soli). Se si viaggia in compagnia serve un affiatamento totale con una persona speciale (un amico vero o il proprio partner); se si viaggia da soli occorre una grande maturità interiore.
  2. Una tenda di alta qualità. Quando ci si ferma sul ciglio della strada, la tenda rappresenta il proprio perimetro di sicurezza, consapevolezza e "casa". Deve reggere qualsiasi intemperie o imprevisto.
  3. Pompa per potabilizzare l'acqua. Anche nei territori apparentemente più incontaminati, bere acqua non filtrata può esporre al rischio di parassiti o contaminazioni. Un potabilizzatore compatto è vitale per l'autonomia.
  4. Sacco a pelo e sacche impermeabili. Poter dormire al caldo e avere sempre la garanzia di indossare vestiti asciutti al termine della giornata evita l'ipotermia e preserva le energie mentali.
  5. Qualcuno che ti aspetta a casa. Il fattore umano è il motore più grande. Avere una radice forte (la famiglia, i figli, la propria terra) impedisce di "diventare una bandiera al vento" e dà il vero significato al ritorno dal viaggio.

Vuoi saperne di più? Guarda l’episodio completo per scoprire tutto sulle lunghe distanze in bici!


Abbiamo pedalato con…

Bici: C.B.T. Italia (https://www.cbtitalia.com/)

  • Modello: C.B.T. Italia Mystero
  • Telaio & Forcella: Full Carbon con cockpit integrato NIX e reggisella aero
  • Gruppo: Shimano Dura-Ace R9270 Di2 12V con Power Meter integrato
  • Ruote & Gomme: Newmen Streem VonOA Allround (A.49/A.54) con Continental GP 5000 (700x28)
  • Peso: 6,96 kg (Misura 54)

Abbigliamento: NASR (https://nasrsport.com/)

  • Maglia: Jersey Ciclismo XTB05 - Tessuto Skinspeed leggero e a rapida asciugatura con maniche aerodinamiche 3D Kinetech®.
  • Pantaloncino: Bib Strada XTB01 - Tessuto a compressione 3D Kinetech®, protezione UPF 50+, idrorepellente e fondello Randonnée 2.0 per uscite fino a 10 ore.

Tag  bikepacking · ultracycling · cicloturismo

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