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Angelo Furlan sorride con una mano sulla spalla di Lorenzo Ferrigato, seduto davanti al computer con la mano sul volto, in uno studio con maglie da ciclismo incorniciate alle pareti
Workout With

ChatGPT può sostituire il tuo preparatore? La verità sull'AI nel ciclismo

Creare schede d'allenamento con l'Intelligenza Artificiale è gratis e veloce. Ma un algoritmo può sostituire un vero preparatore? Analizziamo vantaggi, limiti e pericoli dell'AI in bici.

con Angelo Furlan ·

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18 settembre 2026

CHATGPT E L'ALLENAMENTO IN BICI: Svolta o trappola?

Aumentare la FTP, preparare la granfondo di stagione o semplicemente strutturare le uscite settimanali: fino a poco tempo fa, l’unica strada era rivolgersi a un preparatore atletico specializzato. Oggi basta aprire una chat con un modello di Intelligenza Artificiale come ChatGPT, Gemini o Grok e digitare poche parole per ottenere una tabella di allenamento completa, personalizzata e completamente gratuita.

La tentazione per il mondo amatoriale è fortissima, ma qual è il reale valore di un programma generato da un algoritmo? L’Intelligenza Artificiale spazzerà via la figura del coach o rischia di diventare una trappola per le nostre prestazioni e la nostra salute?

In questo episodio di Workout With, Angelo Furlan si è confrontato con un neolaureando in Scienze Motorie Lorenzo Ferrigato per fare il punto su questa rivoluzione digitale.

Cosa sa fare bene l'AI (e perché nasce il "Coach 2.0")

Negli aspetti meramente nozionistici e strutturali, l’Intelligenza Artificiale offre vantaggi indiscutibili:

  • Disponibilità costante e database sconfinato: un sistema AI non si stanca mai, elabora dati a velocità record ed è accessibile 24 ore su 24.
  • Analisi dei dati post-allenamento: caricando file FIT e metriche rilevate dai ciclo-computer o dagli smartwatch, l'AI è in grado di tracciare trend, valutare i carichi di lavoro e suggerire parametri per il recupero.
  • Supporto per chi parte da zero: per chi non ha mai seguito una programmazione o si basava su schemi generici trovati sul web, le risposte dell'AI rappresentano un netto passo avanti rispetto al "fai-da-te".

Questa evoluzione sta dando vita alla figura del Coach 2.0: un preparatore umano capace di padroneggiare i giusti “prompt” (i comandi da dare alla macchina) per velocizzare la parte burocratica del lavoro e concentrarsi sugli aspetti strategici.

I limiti della macchina: "allucinazioni" e fisiologia individuale

Nonostante la sicurezza con cui formula i suoi consigli, l’AI presenta limiti strutturali che ogni ciclista deve conoscere:

  1. Schede generiche senza il prompt giusto: se l'input fornito è approssimativo ("Dammi una scheda per aumentare la FTP"), la risposta sarà un modello standard privo di reale personalizzazione.
  2. "Allucinazioni" ed errori di valutazione: l'AI apprende dal web ma non "ragiona" come un medico o un fisiologo. In contesti delicati - come l'integrazione o particolari condizioni metaboliche - può fornire consigli errati o persino controindicati.
  3. Impossibilità di misurare la fisiologia reale: un algoritmo non può conoscere la capacità ossidativa del tuo corpo, la tolleranza reale ai carboidrati per ora (che va allenata fisicamente) o i valori esatti del VO2 Max senza test svolti sul campo o in laboratorio.

Il fattore umano: empatia, sensazioni e l'istinto della gara

La differenza sostanziale tra un software e un preparatore in carne ed ossa risiede nella sfera psicologica ed emotiva. L’AI tende ad assecondare l’utente e a “sovrallenarlo” o sovrastimarlo, ma non possiede l’empatia necessaria per interpretare lo stress quotidiano, la stanchezza mentale, le dinamiche familiari o le giornate no.

Chiunque vada in bici sa che i dati della variabilità cardiaca o della deriva della frequenza non dicono tutto. Ci sono giornate in cui i numeri suggerirebbero di restare a riposo, ma la motivazione, la grinta o l’adrenalina della gara trasformano una prestazione sulla carta insufficiente in una giornata memorabile.

L’AI spazzerà via il coaching di medio-basso livello basato sul semplice “copia-incolla”, ma non potrà mai sostituire la sensibilità, l’esperienza e l’intuito di un preparatore di alto livello.

Vuoi saperne di più? Guarda l’episodio completo per scoprire tutto su AI e allenamento!


Abbiamo pedalato con…

Bici: C.B.T. Italia (https://www.cbtitalia.com/)

  • Modello: C.B.T. Italia Mystero
  • Telaio & Forcella: Full Carbon con cockpit integrato NIX e reggisella aero
  • Gruppo: Shimano Dura-Ace R9270 Di2 12V con Power Meter integrato
  • Ruote & Gomme: Newmen Streem VonOA Allround (A.49/A.54) con Continental GP 5000 (700x28)
  • Peso: 6,96 kg (Misura 54)

Abbigliamento: NASR (https://nasrsport.com/)

  • Maglia: Jersey Ciclismo XTB05 - Tessuto Skinspeed leggero e a rapida asciugatura con maniche aerodinamiche 3D Kinetech®.
  • Pantaloncino: Bib Strada XTB01 - Tessuto a compressione 3D Kinetech®, protezione UPF 50+, idrorepellente e fondello Randonnée 2.0 per uscite fino a 10 ore.

Tag  allenamento ciclismo · amatori

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