Creare schede d'allenamento con l'Intelligenza Artificiale è gratis e veloce. Ma un algoritmo può sostituire un vero preparatore? Analizziamo vantaggi, limiti e pericoli dell'AI in bici.
Aumentare la FTP, preparare la granfondo di stagione o semplicemente strutturare le uscite settimanali: fino a poco tempo fa, l’unica strada era rivolgersi a un preparatore atletico specializzato. Oggi basta aprire una chat con un modello di Intelligenza Artificiale come ChatGPT, Gemini o Grok e digitare poche parole per ottenere una tabella di allenamento completa, personalizzata e completamente gratuita.
La tentazione per il mondo amatoriale è fortissima, ma qual è il reale valore di un programma generato da un algoritmo? L’Intelligenza Artificiale spazzerà via la figura del coach o rischia di diventare una trappola per le nostre prestazioni e la nostra salute?
In questo episodio di Workout With, Angelo Furlan si è confrontato con un neolaureando in Scienze Motorie Lorenzo Ferrigato per fare il punto su questa rivoluzione digitale.
Negli aspetti meramente nozionistici e strutturali, l’Intelligenza Artificiale offre vantaggi indiscutibili:
Questa evoluzione sta dando vita alla figura del Coach 2.0: un preparatore umano capace di padroneggiare i giusti “prompt” (i comandi da dare alla macchina) per velocizzare la parte burocratica del lavoro e concentrarsi sugli aspetti strategici.
Nonostante la sicurezza con cui formula i suoi consigli, l’AI presenta limiti strutturali che ogni ciclista deve conoscere:
La differenza sostanziale tra un software e un preparatore in carne ed ossa risiede nella sfera psicologica ed emotiva. L’AI tende ad assecondare l’utente e a “sovrallenarlo” o sovrastimarlo, ma non possiede l’empatia necessaria per interpretare lo stress quotidiano, la stanchezza mentale, le dinamiche familiari o le giornate no.
Chiunque vada in bici sa che i dati della variabilità cardiaca o della deriva della frequenza non dicono tutto. Ci sono giornate in cui i numeri suggerirebbero di restare a riposo, ma la motivazione, la grinta o l’adrenalina della gara trasformano una prestazione sulla carta insufficiente in una giornata memorabile.
L’AI spazzerà via il coaching di medio-basso livello basato sul semplice “copia-incolla”, ma non potrà mai sostituire la sensibilità, l’esperienza e l’intuito di un preparatore di alto livello.
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Bici: C.B.T. Italia (https://www.cbtitalia.com/)
Abbigliamento: NASR (https://nasrsport.com/)
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