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Un ciclista con giacca impermeabile e cappuccio pedala sui rulli mentre Angelo Furlan, inginocchiato accanto, gli spiega l'allenamento al caldo
Workout With

Heat Training: "l'altura dei poveri" funziona o è un rischio?

Tra rulli in sauna e sessioni a 40°C, l'allenamento al caldo impazza tra i ciclisti. Analizziamo benefici fisiologici, adattamenti e i pericoli del fai-da-te.

con Angelo Furlan ·

HEAT TRAINING E "ALTURA DEI POVERI": Moda o metodo scientifico?

Rulli sigillati in bagno con il termoventilatore acceso, sessioni indoor in sauna o uscite sotto il sole cocente nelle ore più calde: basta aprire un qualsiasi social network per vedere atleti professionisti e amatori immersi in bagni di sudore.

L’Heat Training, ovvero l’adattamento e l’allenamento controllato al caldo, è diventato uno degli argomenti più discussi nel ciclismo moderno. Spesso ribattezzato “l’altura dei poveri” per la sua capacità di stimolare risposte fisiologiche simili a quelle del soggiorno in quota, questo metodo promette guadagni prestazionali importanti. Ma quanto c’è di vero e quali sono i rischi reali quando si passa dalla teoria al fai-da-te?

In questo episodio di Workout With su ENDU Channel, Angelo Furlan e Lorenzo Ferrigato hanno analizzato a fondo la fisiologia del corpo umano ad alte temperature per fare chiarezza tra mito, scienza e buon senso.

I 4 benefici fisiologici dell'allenamento al caldo

Quando ci si allena in ambienti torridi, la prestazione subisce un calo immediato dal 10% al 20%. Tuttavia, se lo stimolo viene somministrato con criterio e per periodi prolungati, il corpo attiva adattamenti straordinari:

  1. Aumento del volume plasmatico: Per raffreddare la pelle, il corpo invia sangue in periferia. Per compensare questa richiesta, il fisico forza l'aumento della componente liquida del sangue (il plasma) del 10-12%, permettendo al cuore di pompare più sangue ad ogni battito.
  2. Ottimizzazione della frequenza cardiaca: Se inizialmente la frequenza cardiaca sale a parità di watt (deriva cardiaca), con l'adattamento il corpo impara a spingere gli stessi wattaggi mantenendo i battiti più bassi.
  3. Miglioramento della termoregolazione: Il corpo si abitua a sudare prima e in maniera più efficiente, evitando di entrare in quella fase di "emergenza termica" in cui la sudorazione diventa incontrollabile e inefficace.
  4. Incremento dell'emoglobina: Sotto un controllo scientifico costante, l'Heat Training stimola un aumento della massa dei globuli rossi e del trasporto di ossigeno, con effetti paragonabili a quelli dell'allenamento in altura.

Il confine sottile: la finestra tra i 38°C e i 39,5°C

Perché l’Heat Training funzioni, la fisiologia parla chiaro: la temperatura corporea interna deve raggiungere almeno i 38°C per innescare gli adattamenti. Il problema risiede nel limite superiore: superare i 39,5°C è estremamente pericoloso.

I professionisti del World Tour eseguono sessioni al caldo di 60-90 minuti monitorando costantemente la temperatura corporea tramite termometri auricolari o sensori dedicati, assistiti da un’equipe medica.

Inoltre, un errore comune è ignorare il tasso di umidità: allenarsi in una sauna (ambiente saturo di umidità) stimola risposte completamente diverse rispetto a una gara disputata in un clima caldo ma secco, vanificando la specificità dell’allenamento.

I rischi del fai-da-te per gli amatori

Copiare ciecamente quello che si vede su Instagram senza strumenti di misurazione adatti espone il ciclista amatore a tre grandi pericoli:

  • Overreaching e Overtraining: Inserire uno sforzo ad alte temperature su un fisico già affaticato dal lavoro o da allenamenti precedenti equivale a dare un "colpo di grazia" al sistema nervoso ed endocrino.
  • Disidratazione severa: In una sessione di Heat Training si possono perdere fino a 3 litri di liquidi all'ora. Un calo del peso corporeo del solo 2% dovuto alla perdita di acqua provoca una perdita di prestazione del 10-15%.
  • Colpo di calore: L'innalzamento incontrollato della temperatura interna può causare danni sistemici gravi e richiedere l'intervento medico.

L’Heat Training è uno strumento avanzato riservato a chi possiede le giuste competenze o un supporto medico dedicato. Per l’amatore, la gradualità e il buon senso restano le armi migliori per progredire in sicurezza.

Vuoi saperne di più? Guarda l’episodio completo per scoprire tutto sull’Heat Training!


Abbiamo pedalato con…

Bici: C.B.T. Italia (https://www.cbtitalia.com/)

  • Modello: C.B.T. Italia Mystero
  • Telaio & Forcella: Full Carbon con cockpit integrato NIX e reggisella aero
  • Gruppo: Shimano Dura-Ace R9270 Di2 12V con Power Meter integrato
  • Ruote & Gomme: Newmen Streem VonOA Allround (A.49/A.54) con Continental GP 5000 (700x28)
  • Peso: 6,96 kg (Misura 54)

Abbigliamento: NASR (https://nasrsport.com/)

  • Maglia: Jersey Ciclismo XTB05 - Tessuto Skinspeed leggero e a rapida asciugatura con maniche aerodinamiche 3D Kinetech®.
  • Pantaloncino: Bib Strada XTB01 - Tessuto a compressione 3D Kinetech®, protezione UPF 50+, idrorepellente e fondello Randonnée 2.0 per uscite fino a 10 ore.

Tag  allenamento ciclismo · amatori · allenamento rulli

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