Dal cuore dei Monti Sibillini alle spiagge della costa, un viaggio in bici alla scoperta dell'anima più autentica delle Marche. Esplorazione, natura e tradizioni da vivere al proprio ritmo.
Tra le vette dell’Appennino e la costa adriatica si estende una terra fatta di crinali dolci, borghi antichi e strade bianche che sembrano disegnate apposta per le due ruote. Le Marche rappresentano una delle frontiere più affascinanti per gli amanti del cicloturismo d’avventura: una regione che non si svela subito, ma che premia chi ha la curiosità di esplorarla a ritmo lento.
È in questo contesto territoriale straordinario che dal 9 all’11 ottobre 2026 prende vita il più grande raduno gravel della regione. Non una gara, ma una vera e propria immersione in un territorio che alterna senza sosta l’asprezza della montagna alla brezza marina, il tutto accompagnato dall’inconfondibile accoglienza culinaria locale.
Pedalare qui significa attraversare un’Italia autentica. Le strade bianche marchigiane tagliano colline pettinate dalle coltivazioni, sfiorano castelli silenziosi e si inerpicano verso le zone più remote, regalando panorami ampi e un contatto diretto con le comunità del posto, dove le tracce si incrociano, i ciclisti si incontrano e i chilometri si condividono.
Prima sera: il fascino di Ascoli Piceno. La prima tappa è la più impegnativa (105 km per il Classic, 135 km per il Wild). Si pedala tra colline e piccoli borghi con l’imponente profilo dei Monti Sibillini sullo sfondo. L’arrivo ad Ascoli Piceno ripaga di ogni sforzo: il tempo di appoggiare la bici e ci si ritrova a passeggiare tra le maestose piazze di travertino. È il momento perfetto per recuperare le energie e condividere i racconti della giornata gustando il celebre fritto misto con le inimitabili olive all’ascolana, magari accompagnato da qualche fetta di ciauscolo artigianale e un buon calice di Rosso Piceno.
Seconda sera: la brezza dell’Adriatico. Il secondo giorno cambia completamente la prospettiva. La tappa si allunga (125 km per il Classic, 150 km per il Wild) ma diventa altimetricamente più scorrevole, portando i ciclisti a percorrere la Ciclovia Adriatica a ridosso delle spiagge. Direttamente sulla traccia si incontra il Natural Village di Porto Potenza Picena, un campo base sul mare (convenzionato con cena e colazione inclusa) dove rilassarsi nei bungalow e godersi una serata di musica tra rider. Il risveglio del terzo giorno inizia con l’alba sull’Adriatico, pronti a rientrare verso l’Abbadia di Fiastra.
Ma lo spirito di condivisione non si esaurisce alla partenza o al traguardo. La grande novità di questa edizione è Fur_Gò, un van itinerante che si trasforma in un vero e proprio punto d’incontro mobile per i rider. Fedele allo slogan “Gravel, People, Music and Beer”, questo furgone attrezzato comparirà a sorpresa lungo il tracciato. Non si tratta di un punto di assistenza meccanica, ma di un luogo di comunità inaspettato: uno spazio pensato per spezzare il ritmo, assaggiare i prodotti del territorio, ascoltare buona musica e scambiare racconti ed emozioni con gli altri ciclisti prima di rimettersi in sella.
Un invito formale a scoprire il centro Italia con occhi diversi, ascoltando le proprie gambe e lasciandosi sorprendere dalla meravigliosa accoglienza delle Marche.
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