Fiato corto e gambe pesanti all'inizio, poi tutto migliora: capita a chiunque, anche ai più allenati. Non è mancanza di forma, è fisiologia. Ecco perché e come gestirla.
Parti per l’allenamento. Primi passi, prime pedalate, e subito il pensiero: “Ma sto messo così male?”. Il fiato è corto, le gambe sembrano di legno, il cuore va su in fretta, e per qualche minuto sei convinto di aver perso tutta la forma. Poi, quasi senza accorgertene, qualcosa cambia: il respiro si regolarizza, le gambe si sciolgono, e quel ritmo che sembrava impossibile diventa gestibile.
Se ti succede sempre, sei in ottima compagnia: capita a tutti, dal principiante al maratoneta esperto. E la buona notizia è che non c’entra nulla con la tua forma. C’entra con il modo in cui il tuo corpo si mette in moto.
Quando parti da fermo e chiedi di colpo energia ai muscoli, il corpo non riesce a fornirla subito nel modo più efficiente. Il sistema che brucia ossigeno per produrre energia, quello “pulito” e sostenibile, ha bisogno di qualche minuto per andare a regime: il cuore deve aumentare la gittata, il respiro deve accelerare, il sangue deve essere ridistribuito verso i muscoli che lavorano.
Nel frattempo, per coprire la richiesta immediata, il corpo attinge a sistemi energetici più rapidi ma meno efficienti, che lasciano una piccola scia di fatica. È il cosiddetto “debito di ossigeno”: la sensazione sgradevole dei primi minuti è esattamente il tuo organismo che sta colmando quel debito.
A questo si aggiunge il resto:
Passati i primi 5-15 minuti, il motore aerobico è finalmente a pieno regime. L’ossigeno arriva dove deve, la temperatura muscolare è salita, l’efficienza aumenta. Ecco perché lo stesso ritmo che all’inizio ti sembrava proibitivo, poco dopo diventa comodo. Non sei diventato più forte in dieci minuti: ti sei semplicemente scaldato.
È lo stesso motivo per cui i primi chilometri di una gara vanno affrontati con pazienza, e per cui test e ripetute si fanno sempre dopo un buon riscaldamento, mai a freddo.
Non puoi eliminare del tutto quella sensazione, ma puoi ammorbidirla parecchio. La chiave è una sola: non partire a freddo. Ecco come:
Come strutturare il riscaldamento
Gli esercizi di attivazione pre-allenamento
Se in questi giorni stai riprendendo dopo una pausa estiva, quella sensazione dei primi minuti sarà ancora più marcata, sommata a un senso generale di pesantezza. Anche qui, nessun dramma: dopo qualche giorno di ripresa graduale il corpo torna a carburare. L’importante è non ripartire il primo giorno con le ripetute o con il ritmo che tenevi a giugno: si riparte piano, aumentando poco alla volta.
La prossima volta che i primi minuti ti faranno pensare “sono fuori forma”, ricordati che è solo il tuo motore che si sta accendendo. Dagli qualche minuto, e riparti.
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