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Ciclisti su una strada sterrata chiara inquadrati tra i grappoli d'uva e le foglie di una vite, con i cipressi sullo sfondo
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Ciclovia del Mincio in bici: da Peschiera del Garda a Borghetto

Pianeggiante, panoramica e adatta a tutti: la Ciclovia del Mincio unisce il Lago di Garda a uno dei Borghi più belli d'Italia. Scopri tappe, curiosità e traccia GPX del percorso.

con Angelo Furlan ·

Ciclovia del Mincio: dal Lago di Garda a Borghetto, a ritmo lento ma contento

Acque turchesi, vigneti sulle colline moreniche, mura fortificate e borghi dal sapore medievale. La Ciclovia del Mincio è una delle piste ciclabili più frequentate d’Italia e una delle più amate anche dai cicloturisti europei. Collega Peschiera del Garda a Mantova, la città dei Gonzaga, seguendo il corso del fiume per circa 45 km quasi interamente pianeggianti. L’itinerario è noto anche come ciclabile E6 e fa parte della rete europea EuroVelo 7.

In questa puntata di Discovering realizzata in collaborazione con Regione Veneto, Angelo Furlan lascia da parte watt e ripetute per scoprire il territorio in bicicletta insieme ad Andrea Broglia, guida cicloturistica ed esperto della zona. Insieme percorrono la prima parte della ciclovia: da Peschiera del Garda a Borghetto sul Mincio, passando per Valeggio e le sue fortificazioni.

Ciclovia del Mincio: il percorso in breve

  • Partenza e arrivo: l'intera ciclovia va da Peschiera del Garda (VR) a Mantova; nel video si percorre il tratto Peschiera - Borghetto sul Mincio.
  • Difficoltà: facile. Il fondo è quasi sempre pianeggiante, con un unico strappo per salire verso il castello di Valeggio.
  • Per chi è: famiglie, cicloturisti, chi pedala con la bici a noleggio presa a Peschiera. Chi ha una gravel trova intorno alla ciclabile molti percorsi alternativi più impegnativi.
  • Il fiume: il Mincio è l'unico emissario del Lago di Garda, è uno dei principali affluenti del Po e segna il confine naturale tra Veneto e Lombardia.

Peschiera del Garda: dove nasce il Mincio

Il viaggio parte da dove il Garda si riversa nel Mincio. Peschiera nasce come fortificazione romana, diventa poi città murata della Repubblica di Venezia e infine roccaforte asburgica e napoleonica. Le sue mura sono riconosciute dall’UNESCO tra le opere di difesa veneziane dal 2017, mentre il Ponte dei Voltoni risale al 1556.

La città compare anche nell’Inferno di Dante: Virgilio, mantovano, racconta le origini della sua città descrivendone i dintorni, Peschiera compresa. Il nome stesso richiama la sua storia: per secoli i pescatori sono usciti all’alba sul lago, tornando con anguille, lavarelli e lucci destinati ai mercati di Verona e Venezia. Prima di salire in sella vale la pena una passeggiata tra canali, mura e porticciolo.

Tra i vigneti del Lugana

Peschiera è uno dei cinque comuni della denominazione Lugana, il vino bianco simbolo della zona a sud del Garda. È prodotto con almeno il 90% di uva Turbiana e nasce da un suolo morenico fatto di argilla e sassi, lasciati dal ghiacciaio che un tempo occupava il lago. È proprio questo terreno a dare al vino mineralità e freschezza.

La denominazione è del 1967, tra le prime riconosciute in Italia, ma la storia del vino qui è molto più antica: nelle palafitte di Peschiera sono stati trovati resti di vite selvatica risalenti all’età del bronzo. Da una sola uva nascono fino a cinque tipologie, dallo spumante alla vendemmia tardiva.

Il Laghetto del Frassino: biodiversità e palafitte

Una breve deviazione porta al Laghetto del Frassino, anch’esso parte del patrimonio UNESCO. È un’oasi di biodiversità dove si possono osservare l’airone rosso e le anatre tuffatrici. Sotto le sue acque si trovano i resti di un antico insediamento palafitticolo.

Valeggio sul Mincio: castello scaligero e Parco Sigurtà

Lasciato il lago, la ciclabile attraversa vigneti, colline e campi di cereali. Lo strappo che sale verso Valeggio ricorda ad Angelo le Fiandre, con un panorama molto più bello. In cima si trova il castello scaligero, costruito dai signori della Scala di Verona a partire dal XIII secolo. La parte più antica è la torre tonda a ferro di cavallo: come racconta Andrea, è ciò che resta della fortificazione originaria dopo il terremoto che nel 1117 colpì il Veronese. Oggi ospita concerti ed eventi. Dall’alto la vista si apre sulle colline moreniche.

A pochi passi c’è il Parco Giardino Sigurtà, uno dei parchi più belli e visitati d’Europa. Con i suoi 60 ettari, le querce secolari e il labirinto di tassi, merita sicuramente una deviazione, soprattutto nel periodo delle fioriture.

Borghetto sul Mincio: mulini, Ponte Visconteo e tortellini

Due tornanti in discesa e si arriva a Borghetto, uno dei Borghi più belli d’Italia. È conosciuto come il villaggio dei mulini, rimasti in funzione fino ai primi del Novecento. A dominare la scena è però il Ponte Visconteo: lungo circa 650 metri, fu costruito tra il 1393 e il 1395 per volere di Gian Galeazzo Visconti, tra i timori dei Gonzaga di Mantova che lo vedevano come una minaccia.

Qui non si può ripartire senza aver assaggiato i tortellini di Valeggio. La leggenda racconta l’amore impossibile tra la ninfa Silvia e il capitano Malco: all’alba lei dovette tornare nelle acque del fiume e gli lasciò in pegno un fazzoletto di seta annodato. Da quel nodo sarebbe nata la forma del tortellino.

La traccia del percorso

Vuoi ripercorrere l’itinerario? La traccia della Ciclovia del Mincio è disponibile su:

Il Veneto vissuto in bicicletta

La Ciclovia del Mincio non è solo una pista ciclabile: è un modo per scoprire un territorio fatto di sapori, vigneti, colline e storia, accompagnati dal fiume verso il cuore della pianura padana. È il ritorno della gita fuori porta, in versione moderna e su due ruote.

Per Angelo, che queste strade le ha percorse mille volte da professionista, è stato un modo nuovo di viverle: con calma, da padre di famiglia e da chi ama scoprire il territorio. Un grazie ad Andrea Broglia per averci fatto da guida e a Regione Veneto, con cui abbiamo realizzato questa puntata.

Vuoi saperne di più? Guarda l’episodio completo e pedala con noi lungo la Ciclovia del Mincio!

Tag  cicloturismo · veneto

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