Prossimi eventi

Ciclismo come sport o per conoscenza del territorio e di se stessi

Con la bici si può uscire da soli o in gruppo, si può praticare la bici come sport o per lunghi percorsi di conoscenza del territorio e di se stessi.

di Matteo Simone · ·Lettura: 3 minuti
Ciclismo come sport o per conoscenza del territorio e di se stessi

Pedalare, cercando l'equilibrio in bici, aiuta a pensare e riflettere, fare piani e programmi, elaborare pensieri e situazioni, ricordare episodi e situazioni, insomma la bicicletta può essere considerata un'opportunità per esplorare se stessi in profondità oltre che i territori.

La bicicletta permette di considerare la ciclicità della vita, che comprende salite e discese, fatica e rilassamento, periodi tristi e felici. Come nell’esperienza della bici così anche nella vita ci sono situazioni difficili e dobbiamo essere cauti e fiduciosi nell’affrontarle e poi accorgersi di aver risolto, di essere arrivati e apprezzeremo noi stessi per aver superato e vinto tutto, salite e crisi.

Tutto passa, tutto cambia; passa la salita, passa la crisi; rimane la consapevolezza che anche questa volta si è riusciti ad incrementare la forza interiore: un aiuto non solo nello sport ma anche nella vita lavorativa quotidiana, familiare, relazionale.

Se non ce la facciamo possiamo rallentare, possiamo anche scendere dalla bicicletta e recuperare o comunque ristorarci bene perché a volte si spendono molte energie e la stanchezza può incombere anche improvvisamente; così come succede nella vita quotidiana dove a volte si va di fretta, trovandoci in situazioni da risolvere senza riposare e recuperare sperimentando stress e tensioni.

Analizzando ancora, la bicicletta può essere considerata una cara amica e la fatica diventa la nostra ombra amica che ci ricorda che sperimentare fatica fa accorgere di essere ancora vivi. Possiamo sempre essere fiduciosi, apprendere dall’esperienza con resilienza affrontando ogni situazione, crisi e fatica con consapevolezza e a piccoli passi. La bicicletta è metafora della vita; come per la bici c’è la ciclicità della salita e della discesa così nella vita c’è la crisi e la soluzione.

Mai darsi per sconfitti, ma accettando e cambiando il corso degli eventi con fiducia e resilienza uscendone fuori sempre più rafforzati. La bicicletta ha tante potenzialità: veicolo di conoscenza e consapevolezza, comodo e utile mezzo di trasporto ecologico e pratico.

Nella vita prima o poi la trovi una bici da pedalare che fa appassionare, fa mettere in gioco, fa sperimentare benessere e performance, permette di far parte di una squadra che segue obiettivi condivisi, fa condividere allenamenti e gare, trasferte e viaggi.

Non c’è un’età per iniziare a pedalare una bici, importante è quello che si sperimenta e a volte le sensazioni e le emozioni sono ricche e intense. La bici è una palestra di vita, una modalità per sperimentarsi e mettersi alla prova, un’opportunità per apprendere dall’esperienza e portare a casa sempre insegnamenti.

L’atleta attraverso l’esperienza con la bici sviluppa tanta consapevolezza del proprio essere, del proprio fare, delle proprie possibilità, capacità, delle proprie caratteristiche e risorse, dei propri limiti che esperienza dopo esperienza cerca di superare, di andare oltre, di osare sempre un po’ di più mettendosi in gioco e apprendendo sempre dall’esperienza sportiva che diventa palestra di vita per far meglio nella vita quotidiana familiare, lavorativa, relazionale.

L’atleta attraverso l’esperienza con la bici affrontando la fatica, le crisi, gestendo e superando fatica e crisi e difficoltà incrementando sempre più la fiducia in sé, la sua efficacia nello specifico sport praticato, un’autoefficacia che poi si estende in altri contesti di vita e che incrementa anche l’autostima generale, sperimentando sempre più benessere fisico, mentale e relazionale.

La bici permette di trovare un tempo dedicato a se stessi da soli o in compagnia per fare qualcosa che diventa piacevole, fa sperimentare sensazioni ed emozioni, fatica e impegno per raggiungere obiettivi con determinazione e trasformare sogni in realtà.

Tag  allenamento ciclismo · allenamento mentale

Condividi
ADV

La newsletter endu

Storie, consigli ed eventi da non perdere.

Iscrivendoti accetti la Privacy di ENDU.

Le domande dei lettori

Roberto V. 21 giugno 2022

Molto

Luigino 27 luglio 2022

Mi è piaciuto molto

Angelo C. 27 luglio 2022

E bellissimo questo Post, è scritto da chi ha una esperienza di vita notevole. Complimenti

Massimiliano L. 27 luglio 2022

sottoscrivo . La bici è fatica ma anche piacere . ogni uscita in gruppo o da soli diventa un viaggio che vorrei non finisse mai . Ma poi si ritorna acsa piu forti di prima e pronti per la prossima uscita . Ricordo a me stesso ( da sempre) che la salita va gustata non va superata . Buone pedalate a tutti

Verena 27 luglio 2022

Assolutamente vera!

Enrico C. 27 luglio 2022

Davvero ben scritto! L'ispirazione dell'andare in bici è la volontà di trascendere anche dal mondo fisico e sondare le zone del proprio essere quando si è vicini al limite, durante l'attraversamento del proprio limite, ed infine andandoci oltre. È lì che sublimiamo il nostro essere umani.

Gianmario 8 ottobre 2022

Bellissimo. Condivido completamente. Buona bici...