Rigidità, poca forza nel core o infortuni ricorrenti? Forse non hai mai provato il Pilates. Scopri come allenare la postura per correre in modo più fluido, massimizzando ogni singola falcata.
Se pensi che basti macinare chilometri per diventare un runner migliore, ti stai perdendo un tassello fondamentale. La corsa è un sistema olistico: l’efficienza del nostro motore passa anche attraverso discipline che, fino a pochi anni fa, erano considerate estranee al mondo del running.
Oggi, sempre più atleti scelgono il Pilates per integrare la loro preparazione. Non è una moda, ma una necessità biomeccanica: il Pilates è fondamentalmente una ginnastica posturale che corregge i “vizi” acquisiti, riallinea il corpo e lo rende più forte e flessibile.
In questo video, la trainer Valentina Barbieri e Micol Ramundo ci spiegano perché integrare il Pilates nel tuo piano di allenamento può fare la differenza tra una performance subita e una performance dominata.
Spesso, la corsa prolungata irrigidisce i muscoli. Molti runner (esattamente come confessa Micol nel video) trascurano l’allungamento e la catena cinetica posteriore, andando a compensare con posture errate (come l’atteggiamento cifotico). Questo compromette l’efficienza del gesto e apre le porte agli infortuni. Il Pilates interviene su questi punti deboli:
Hai presente quell’esercizio (Spine Stretch) in cui, da seduto, devi allungare le mani verso i piedi? Se sei rigido come un pezzo di legno, non forzare sul dolore. Un trucco per scendere di più è massaggiare la pianta del piede con una pallina rigida prima di fare l’esercizio. La nostra fascia muscolare è come una pellicola continua che avvolge tutto il corpo, dai piedi fino alla testa: “rullando” la pianta del piede, allenterai la tensione globale e riuscirai ad allungarti in avanti con molta più facilità.
Se vuoi capire quanto sei davvero stabile, mettiti alla prova con un esercizio sulla linea laterale (Side Lying). Posizionati sul fianco in appoggio su un braccio teso, assicurandoti che polso, gomito e spalla siano in un’unica linea verticale. Il fianco deve essere alto e allineato. A questo punto, stacca la gamba superiore e falla oscillare avanti e indietro. Il segreto? Non deve muoversi nient’altro che la gamba. Se il tronco oscilla o cedi col bacino, significa che il tuo core non è abbastanza stabile. Avere il controllo totale in questa posizione si traduce in un passo di corsa preciso, impattante e deciso: più i muscoli sono in controllo, più “volerai” sull’asfalto.
Vuoi saperne di più? Guarda il video e inizia a migliorare la tua postura nella corsa con il Pilates.
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