Abbiamo messo alla frusta la nuova Specialized S-Works Tarmac SL9 tra sprint a 1500 Watt, pianura e discese al limite. Scopri il nostro test e cosa ne pensiamo di questo bolide che promette di ridefinire la velocità.
Quando un brand come Specialized lancia sul mercato un nuovo punto di riferimento affermando di aver ridefinito il concetto di velocità, la curiosità nel mondo del ciclismo si accende all’istante. A prima vista la nuova S-Works Tarmac SL9 potrebbe sembrare una semplice evoluzione della piattaforma precedente, ma dietro le sue linee si nasconde un progetto maniacale basato sul concetto Time to Finish: risparmiare tempo prezioso attraverso lo studio dei micro-dettagli.
In questo Tech & Test, il nostro Angelo Furlan ha deciso di portare questo bolide da 6,8 kg direttamente su strada per una prova senza compromessi. Ad accompagnarlo in questo test sul campo c’è un ospite speciale: il triatleta professionista Michele Sarzilla. Due atleti con pesi, carichi di potenza e stili di guida completamente diversi, uniti per mettere a nudo ogni singolo pregio e limite della bici.
Può un telaio così leggero garantire una rigidità granitica nei rilanci senza perdere precisione o galleggiare quando la strada scende in picchiata? Ma soprattutto, quanto c’è di vero nei numeri dichiarati in galleria del vento quando ci si trova a spingere sui pedali con l’asfalto vero sotto le ruote?
Nel video analizziamo punto per punto il comportamento della bicicletta, la resa dell’avantreno e l’impatto dei nuovi dettagli strutturali guidandovi alla scoperta del feeling reale trasmesso da questo mezzo da sogno.
Un mezzo nato per chi ricerca la massima prestazione assoluta e non vuole scendere a compromessi con i Watt.
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