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Gus Baldoni sorride nell'officina Beta mostrando una ruota gravel in carbonio con il copertone montato
The Garage

Canale da 30 mm nel Gravel: svolta epocale o semplice moda?

Dalla fisica della gomma alla guida fuori dall'asfalto: analizziamo le ruote a canale largo per capire perché stanno diventando il nuovo standard definitivo di cui non potrai fare a meno.

con 'Gus' Baldoni ·

Fino a poco tempo fa, parlare di un canale interno da 30 mm su una bicicletta da Gravel avrebbe fatto storcere il naso ai puristi. Era una misura riservata al mondo della Mountain Bike, e più nello specifico all’Enduro. Oggi, però, l’evoluzione delle coperture e la ricerca del bilanciamento perfetto tra scorrevolezza, grip e comfort hanno reso questa soluzione il nuovo punto di riferimento per chi affronta sterrati, gare Gravel e viaggi in bikepacking.

In questo episodio di The Garage, Augusto “GUS” Baldoni monta sulla sua bici e mette alla frusta le nuove Vision SC 45 i30, presentata a Sea Otter, la risposta in carbonio di Vision a questa vera e propria rivoluzione tecnica.

Basta gomma che "spancia": la geometria al servizio della guida

Il primo e più evidente vantaggio di un cerchio con canale interno da 30 mm riguarda la forma che assume il copertone una volta montato. Quando si utilizzano sezioni generose, dai 45 ai 50 mm, su cerchi stretti tradizionali, la gomma tende a “spanciare”, assumendo una forma a mela o lampadina. Questo genera flessione laterale nelle curve veloci, imprecisione di guida e una sensazione di instabilità.

Con un canale da 30 mm, le spalle del copertone lavorano perfettamente in verticale. La struttura della gomma rimane sostenuta, l’impronta a terra si ottimizza e la precisione nei cambi di direzione su sterrato diventa chirurgica, eliminando la deriva laterale anche quando si spinge a tutta.

Micro-ammortizzazione naturale e sicurezza del profilo Hooked

Un canale così largo aumenta notevolmente il volume d’aria contenuto nel pneumatico. Questo permette di scendere con le pressioni di esercizio senza il rischio di “pizzicare” o di avvertire la gomma che cede sotto carico.

Il risultato è una micro-ammortizzazione naturale capace di garantire oltre 2 cm di assorbimento delle asperità del terreno. Le vibrazioni dello sterrato vengono dissipate dalla gomma prima di scaricarsi sui muscoli del ciclista, traducendosi in un enorme risparmio energetico sulla lunga distanza senza dover aggiungere il peso di una forcella ammortizzata.

A garantire la massima tranquillità di guida interviene anche la costruzione del cerchio con profilo Hooked: la presenza del dentino di ritenzione permette di gestire le basse pressioni in totale sicurezza, scongiurando il rischio di stallonamento imprevisto nei passaggi più sconnessi.

Mozzo Tool-less e tallonamento senza compressore

La prova su strada e fuoristrada è solo una parte dell’analisi. Portate le Vision SC 45 i30 nell’officina Beta Tools, GUS analizza i dettagli tecnici che fanno la differenza nell’utilizzo reale di tutti i giorni:

  • Manutenzione del mozzo sul campo. Grazie al corpetto tool-less, il mozzo si smonta senza l'ausilio di attrezzi. Una soluzione fondamentale per chi fa bikepacking e ha la necessità di ripulire la ruota libera dalla polvere o dal fango direttamente durante un viaggio.
  • Tallonamento tubeless rapido. Un canale largo e un volume d'aria generoso possono intimorire al momento del montaggio. GUS mostra il trucco pratico della pompa tank per far tallonare la gomma in pochi secondi anche in garage, senza bisogno di un compressore da officina.

Un canale interno da 30 mm non è quindi un semplice trend di mercato, ma un’evoluzione strutturale che ridefinisce la guida fuoristrada.

Puoi scoprire tutti i dettagli tecnici, i test di flessione e le dimostrazioni pratiche in officina nel video completo su YouTube!


I prodotti protagonisti di questa puntata

Ruote: Vision SC 45 i30

Trova l’attrezzatura per la manutenzione della tua bici: Beta Utensili

Tag  gravel · meccanica generale

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