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Winter Triathlon, per chi non si ferma mai

Winter Triathlon, per chi non si ferma mai

Dario Chitti ci racconta la sua prima gara dell’anno: il winter triathlon, disciplina con corsa, bici e sci di fondo.18 Febbraio coppa del Mondo ad Asiago.

Dario Chitti

16 Febbraio 2021

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La mia prima gara del calendario 2021 è stata un Winter Triathlon.

Ma cosa è il Winter Triathlon?

Il “winter triathlon” è il formato invernale della triplice e viene articolato ovviamente in tre discipline: corsa, mountain bike  e sci di fondo su distanza variabile, tra i 4/6 km di corsa, 8/12 km in mtb  e 7/9 km di sci di fondo, per un totale di circa un’ora di gara per i professionisti.

La disciplina è molto apprezzata dagli amanti del fondo: richiede infatti una buona capacità di sciata che si affronta dopo aver già corso e pedalato, e spesso decide la gara.

winter triathlon

Come e dove si svolge il Winter Triathlon?

In Italia, il Winter Triathlon, sta crescendo esponenzialmente tanto da ospitare negli ultimi due anni i campionati del mondo di specialità e avendo campioni  come Daniel Antonioli e Sandra Mairhofer che trainano il movimento.

Le gare sono svolte sulle piste da  sci di fondo.

La corsa, la mtb e lo sci si articolano proprio nelle piste battute per lo sci e a seconda del meteo e della qualità della neve la gara può essere più o meno dura.

Si parte sempre con la corsa: le scarpe utilizzate sono quelle da trail running o in alternativa sono ammessi ramponcini da corsa per avere più grip su giaccio e neve.

La T1, transizione da corsa a mtb, è da effettuare sempre più rapidamente possibile, togliendo le scarpe da trail e per calzare casco e scarpette da bici.

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Una volta presa la mtb si corre fuori dalla zona cambio e si inizia la frazione bike.

La mountain bike può essere veramente dura a seconda delle condizioni della neve e del percorso, più o meno mosso.

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Per queste gare si scelgono solitamente gomme più large possibili e gonfiate a pressioni minime per permettere la massima aderenza sulla neve.

Bisogna prestare grande attenzione a curve e rilanci sui pedali, si rischia davvero facilmente di scivolare.

La T2, transizione dalla mtb allo sci di fondo, è da effettuare ovviamente in rapidità e grande attenzione.
Tolte le scarpette da bici si infila lo scarponcino da fondo che va stretto bene per non perdere aderenza nella spinta.
I lungi bastoni e i sottilissimi sci si devono infilare fuori dalla zona cambio con rapidità, e non è affatto facile per un neofita.

Lo sci di fondo è la frazione decisiva dove si vince o perde la gara. Qui si creano i distacchi maggiori, proprio perché tecnica e materiali contano maggiormente.

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Uno sci veloce ben preparato può cambiare parecchio gli esiti e i tempi di una gara, come ci raccontava Cristian Zorzi nella puntata di ENDUchannel sulla Marcialonga.

Inoltre, Sciare dopo avere corso e pedalato non è poi cosi semplice: la stanchezza appesantisce il gesto e porta a commettere errori di tecnica che nel fondo possono rivelarsi fatali per il cronometro.

La tecnica dello sci di fondo è libera, si può optare per la classica o pattinata.

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I materiali in questo sport fanno la differenza.

-La giusta scarpetta da trail con un buon grip permette di non scivolare.

-La mountain bike deve essere leggera e con ruote più larghe possibili, più che pensare a scivolare bisogna pensare a galleggiare sulla neve. Anche la pressione delle gomme è fondamentale: tenere le gomme troppo gonfie significa perdere aderenza, mentre troppo basse rischia una foratura.

-lo sci di fondo è uno degli sport più tecnici al mondo e ogni dettaglio fa la differenza.
La scarpetta leggera, il bastone in carbonio e sci preparati con la giusta sciolina possono fare la differenza tra vincere e perdere una gara.

Per chi si vuole provare questa nuova disciplina iniziare con materiali “entry level” va più che bene per finire la prima gara di winter.

-Come abbigliamento consigliamo un completo da ciclismo invernale per i più freddolosi mente per i professionisti di solito il completo da sci di fondo è il più utilizzato.

Importantissima la scelta delle calze e dei guanti che devono mantenere la giusta temperatura delle estremità senza essere troppo ingombranti, per facilitare le transizioni.

Qualche consiglio:

Per chi pratica già sci di fondo provare questa multi disciplina sarà una sfida unica.

Per ci invece arriva dal più convenzionale triathlon su “terra” il consiglio è di prepararsi bene allo sci di fondo, affidandosi ad istruttori competenti che possano mettervi bene sullo sci.

Per certi versi lo sci di fondo ricorda la frazione di nuoto nel triathlon, coinvolgendo tutta la muscolatura e richiedendo tanta capacità tecnica, ma affrontato a fine gara, la fatica diventa di gran lunga maggiore!

Come detto l’Italia ospiterà una gara di Coppa del Mondo di winter triathlon ad Asiago domenica 21 febbraio, un’ottima occasione per vedere i migliori atleti al mondo in azione ed un’ottima occasione per provare, in occasione della gara open!

Buon Winter Triathlon a tutti