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Valeria Straneo torna a Valencia alla ricerca di Tokyo 2021

Valeria Straneo torna a Valencia alla ricerca di Tokyo 2021

Abbiamo sentito Valeria Straneo più o meno un anno fa post maratona di Valencia 2019, la qualificazione sfuggita per poco più di un minuto. Torna dopo un anno a provare il tempo.

Andrea Toso

02 Dicembre 2020

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Avevo sentito Valeria Straneo la settimana dopo la maratona di Valencia 2019, circa un anno fa.

Avevo trascritto le piacevoli chiacchiere in un contento in cui raccontava una prima mezza dietro la lepre troppo veloce, un problema con gli integratori al ristoro caduti e quindi saltati, ma il buon feeling che la rendeva ottimista.

Ottimista sia per il cammino intrapreso con Stefano Baldini, sia per quella manciata di secondi che l’aveva tenuta fuori dal minimo olimpico.

E poi…

E poi avevo intervistato di nuovo Valeria Straneo durante il lockdown in una delle prime dirette di ENDU training channel, (una guerra di R mosce) ci aveva raccontato di allenamenti sulle scale di casa, di un tapis roulant che cigolava stressato dai suoi allenamenti, e del rapporto con il coach Stefano Baldini, il tutto prima di rientrare nei panni di mamma e preparare la pizza per tutti.

Nel frattempo Valeria Straneo ha gareggiato in Italia alla mezza di Monza con 1h13’32” e campionessa italiana sui 10mila con 32’55”25, ha partecipato ai mondiali di mezza maratona a Gdynia in Polonia.

“Il lockdown mi ha lasciato davvero senza forma, allenarsi in casa e senza un fine è stato faticoso. Le prime sensazioni buone le ho avute a Monza, ma il recupero è stato davvero faticoso, 10 giorni di gambe pesanti…”

Però nonostante l’età dimostri di essere sempre tra le migliori in Italia!

“si per fortuna si, ma più perché non c’è ricambio, siamo sempre le stesse alla fin fine. Sono davvero felicissima di partecipare a Valencia! Non avete idea che complicazioni di dichiarazioni, tamponi, autorizzazioni per partecipare ma sono in forma ottimale e non vedo l’ora di partire per tentare il minimo olimpico. L’anno scorso sembrava già a portata di mano, quest’anno è andato tutto bene (Covid a parte!). Nessun infortunio, ho cambiato scarpe rinunciando ai plantari che usavo e sono rinata. L’unico infortunio, se così si può chiamare, è stata una contrattura muscolare che mi ha fermato due giorni, il terzo già sono uscita. Le scarpe attualmente me le compro io, magari arriverà un contratto per l’anno prossimo, ma essere libera di sceglierle è stato importante per trovare il bilanciamento ideale. Senza segreti, adesso uso le Nimbus in allenamento ma senza plantare ho smesso di infortunarmi.”

C’è anche lo zampino di Stefano Baldini in tutto questo?

“Per le scarpe dici? Scherzi a parte ho un bellissimo rapporto con Stefano: è venuto a darmi man forte per i lavori duri, sapendo che da sola non li avrei svolti in maniera ottimale, averlo vicino a spronarmi fa la differenza. Il carico è sempre commisurato al mio momento, senza mai arrivare al punto di rottura, parlandoci troviamo sempre il bilanciamento ideale. Anche per Valencia mi ha dato istruzioni precise, non esagerare di nuovo nella prima mezza per non esaurirmi, ma incrociando le dita…”

Sicuramente facciamo tutti gli scongiuri del caso, ma dicevi che ci sarebbe anche il piano B…

“Sì ci sarebbe: se non ci fossero abbastanza gare di qualificazioni disponibili potrei entrare grazie a un discorso di punteggi e ranking, Stefano mi dice che sarei già dentro, ma non mi piacerebbe… non sarebbe lo stesso arrivare alla maratona olimpica così, con una wild card.”

Beh, te la saresti meritata comunque dai!
Tornando al discorso del ricambio generazionale, cosa ne pensi?

“La situazione è complicata. Non c’è più l’abitudine della nostra generazione di fare sport, di passare le giornate all’aperto giocando, e anche talenti potenziali non arrivano ad esplodere per la disabitudine alla fatica”

Sì, la mia memoria torna ai pomeriggi al campetto da basket, weekend sicuro, vacanze anche… Stefano Baldini aveva fatto grandi cose nel settore giovanile.

“sarebbe, è una grande risorsa per l’atletica italiana, sia per intelligenza e capacità, che per il fatto di essere stato un campione assoluto, per cui la sua esperienza è unica. Di sicuro ha anche la sua direzione e magari non sempre è stata condivisa, ma i risultati parlano per lui, anche con me!”

In partenza per Valencia, paura per il cambio di temperatura?

“Paura? Sono entusiasta! Io vivo meglio al caldo e lì la temperatura sarà sui 18 gradi, perfetta per me. L’anno scorso pre Covid ho passato un paio di mesi ad allenarmi, sarà stato fresco un paio di giorni, un sogno paragonato alle nostre zone nebbiose. Qui vado in giro vestita come uno yeti, quando mi hai chiamato prima mi stavo scaldando in doccia!”

Valeria Straneo segnala anche che ci sarà l’esordio in maratona per Daniele D’Onofrio, classe 93, a cercare Tokyo. Valencia sarà una maratona solo per top runners, 218 atleti che si sfideranno su un percorso modificato rispetto all’originale. Si tratta di un percorso molto simile a quello utilizzato per i Campionati del Mondo di Mezza Maratona di Valencia 2018 e per la Maratona prevede due giri, passando nuovamente attraverso la linea di partenza prima di completare i 42.195 metri con la consueta discesa al traguardo sul lago nel Museo della Scienza. Cercando i minimi olimpici: 2h11: 30 per gli uomini e 2h29: 30 per le donne.

Il percorso è stato pensato dal team di percorso SD Correcaminos diretto da Ricardo Iñiguez insieme a Blanca Iribas e Ximo Navarro, con la collaborazione e la supervisione della Polizia Locale di Valencia, e ha già le misure ufficiali degli omologatori della Federazione Reale di Atletica Leggera spagnola.

Ovviamente viene chiesto agli spettatori di non seguire la gara dal vivo ma di guardarla in televisione, teniamo duro prima di tornare a correre insieme e di fare il tifo come eravamo abituati.

Da casa comunque: Forza Valeria!!!