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Trek Speed Concept: la bici creata apposta per il triathlon

Trek Speed Concept: la bici creata apposta per il triathlon

Sulla carta aveva tutti i numeri per essere una bici innovativa per gli amanti del triathlon. In pratica abbiamo scoperto, grazie al report del triatleta Giulio Molinari, che… è proprio così.

Lorenza Bernardi

05 Luglio 2022

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Giulio Molinari non ha bisogno di molte presentazioni, ma se ci fosse ancora qualcuno o qualcuna che non conoscesse questo triatleta versatile, ecco due parole di ripasso.

Dopo un’immersione a tutto tondo nelle varie distanze del triathlon ‘fast’, nel 2014 approda nelle lunghe distanze inanellando una serie di podi: tre volte Campione Europeo sulla media distanza, quattro volte Campione Italiano di triathlon medio, due volte qualificato per il mitico Mondiale Ironman delle Hawaii(2017, 2018) di cui può vantare la migliore prestazione italiana di sempre (8h21’52” nel 2018). Il tutto intervallato da altri podi prestigiosi all’Ironman di Copenaghen, di Cervia, ai 70.3 di St. Pölten, Nizza, ai Challenge di Rimini, Riccione…

Giulio è appena tornato dall’Ironman di Francoforte dove purtroppo, a causa di una foratura al 110° chilometro che è via via degenerata fino al 170°, si è fermato in T2 perché aveva accumulato troppo ritardo per essere competitivo nella maratona. Fino a quel momento però era stata una gara condotta bene, sempre in gestione, con il gruppo ‘giusto’ di riferimento in bici (e dopo una frazione di nuoto in controllo). Insomma: una top ten a portata di mano.

Il forte atleta novarese ci ha raccontato come ha personalizzato la sua nuova Trek Speed Concept, bici nata appositamente per il triathlon e che lui stesso utilizza dall’inizio del 2022.
Già la prima volta che l’avevamo raggiunto al telefono aveva dichiarato che il principale pregio di questa bici era il bike fitting.

‘I punti su cui Niklas Quetri e io lavoravamo già da qualche anno sono i cosiddetti punti d’appoggio dell’atleta, ovvero:

  • Pedali
  • Tacchette
  • Poggia gomiti
  • Lunghezza protesi e inclinazione
  • Sella (in altezza, avanzamento e inclinazione)

Abbiamo spostato la sella in avanti al massimo e al contempo l’abbiamo abbassata; di conseguenza abbiamo arretrato le tacchette delle scarpe.
La nuova Trek ha già la possibilità di regolare il manubrio in altezza e in inclinazione: noi abbiamo inserito delle placche sulle protesi originali che le hanno ulteriormente allungate per ottenere un angolo più alto; abbiamo fatto avanzare anche i poggiagomiti (maggiorati anche in ampiezza: 10×10 cm). Per dare un’indicazione: le mie mani ora sono posizionate proprio davanti ai miei occhi.

 

Questa posizione è proprio adatta a me e mi consente una distensione toracica per migliorare la respirazione, essere stabile e nello stesso tempo aerodinamico. In ogni caso, Niklas e io controlliamo sempre i miei parametri ogni 6 settimane’.

Queste le parole di Giulio riguardo al suo bike fitting. Certo, lui è un atleta pro, ma ci assicura che la nuova Trek è una bici adatta anche per gli atleti amatori.
E se lo dice lui dobbiamo fidarci.

 

Per maggiori informazioni sui prodotti Trek, vi invitiamo a visitare il  sito ufficiale.