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Torino LA30 – Ironman Florida: un tassello importante per un sogno a stelle e strisce

Torino LA30 – Ironman Florida: un tassello importante per un sogno a stelle e strisce

Un percorso lungo un anno, esattamente un anno fa quando, dopo il successo inaspettato all’Ironman di Barcellona, decido di pensare […]

ENDU

06 Ottobre 2016

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Un percorso lungo un anno, esattamente un anno fa quando, dopo il successo inaspettato all’Ironman di Barcellona, decido di pensare in grande: un percorso in bici piatto, adatto alle mie caratteristiche in un paese da sogno.

A novembre 2016 si vola in Florida: obiettivo l’Ironman di Panama City.

E così inizi a pianificare le tue gare: maratone, granfondo, triathlon. Passa la prima parte dell’anno, il primo Ironman a Maastricht e arriva la seconda parte della stagione, quella decisiva e più vicina alla data, insomma quella in cui sei attento ai minimi dettagli.

Ma con il carico di lavoro si fanno avanti anche gli infortuni: i piedi sono sempre così massacrati dalle lunghe distanze. E così tra tecar e onde d’urto svanisce il sogno della Maratona di Berlino. Non me la sento di affrontare un carico così grande troppo a ridosso di una presunta guarigione. Ma con sorpresa il calendario running ti offre una bella opportunità: Torino, anticipata di un mese rispetto al passato, non è solo maratona, ma anche 30 km. Perfetto per il weekend programmato; si fa quasi un Ironman in 3 giorni: lungo di nuoto il venerdì, 150 km di bici il sabato e 30 km di corsa la domenica.

Risultato eccezionale per un allenamento in cui porto a casa la consapevolezza di essere a buon punto della condizione fisica.

L’ambiente è quello della maratona: si respira la tensione di chi deve affrontare tutti i 42 chilometri, mesi di preparazione, ma nello stesso tempo, nella 30 km corri con persone che, come te, affronteranno nei mesi a seguire una grande fatica.

La giornata è splendida, forse ancora un po’ troppo calda, ma il percorso è veloce e ti porta a spingere al massimo, con la giusta consapevolezza di una buona lunga distanza da affrontare.

Viali lunghi quelli di Torino, a volte maledettamente in falsopiano a salire, ma anche in performanti pendenze in negativo. Si passa in città, ma non solo: si gira attorno alla meravigliosa Reggia di Stupinigi, un semicerchio meraviglioso intorno ai 10 km che ti invoglia a dare di più.

E poi l’arrivo in centro, passando per le meravigliose piazze di una vecchia capitale d’Italia.

Forse un motivo c’è per cui, anni fa, questa maratona avrebbe dovuto essere la mia prima maratona, sfortunatamente vanificata da un infortunio al tendine d’Achille. Diciamo che anni dopo mi sono presa la mia rivincita e l’attesa ha giustificato una bellissima giornata di corsa in compagnia.

di Silvia Schiapparoli